Jump to content

D'Acqua..di terra..


djrenny

Recommended Posts

Apro questa discussione con una domanda..Perchè una tartaruga d'acqua costa pochissimi euro e una di terra 100?Forse si è portati a pensare che quelle di terra valgano di più,ma non è così..Voi che ne pensate?Vi sembra giusto che chiunque possa comprarsi una tartarughina d'acqua sapendo che ne muore il 90% entro l'anno per le scarse cure e uno che ha veramente passione e amore da dare a questi animali debba spendere 100 euro per la stessa ma di terra?Cos'è,sono più belle?..o è speculazione perchè quelle di terra sono più semplici da tenere?..
Link to comment
Share on other sites


Penso sia dovuto al fatto che le tartarughe di terra appartengano a specie protette, a rischio di estinzione quindi più difficili da trovare e soggette a norme più restrittive mentre di comuni tartarughe acquatiche le bancarelle sono piene.

 

Cmq un diverso valore economico, secondo me, non centra nulla con l'amore verso questi animali e non penso nemmeno che le tartarughe di terra siano più semplici da tenere.

Link to comment
Share on other sites

In via d'estinzione in natura magari si,ma nelle case dei privati abbondano e si riproducono molto..io non definirei "comune" comunque le tartarughe d'acqua..esse rischiano l'estinzione tanto quanto le cugine di terra..

 

Per quanto ne so tutti quelli che conosco che hanno tararughe di terra

le lasciano nel giardino e,a parte una pozza d'acqua fanno tutto da sole..

Io ne ho due d'acqua da molto,e ti assicuro che dipendono in tutto da te,

non ne hanno colpa certo,ma sono animali molto impegnativi..

Non mi sembra affatto giusto che si lascino morire tante tartarughe d'acqua nelle mani di bambini e io,che amo molto le tartarughe e ho esperienza debba spendere 100 euro per un esemplare magari nato nel giardino del vicino..

Link to comment
Share on other sites

Ho capito che vuoi dire :)

 

Per le tartrughe d'acqua, dicendo comune, mi riferivo alle povere bestioline vendute alle bancarelle. Nel senso che se uno vuole comprarle, non fatica per nulla a trovarle.

Link to comment
Share on other sites

A mio parere vi è una profonda speculazione su questi poveri animali,

far pagare 100 euro una tartaruga di terra allevata in italia equivale a rubare,non certo a salvare la specie,se poi si vendono quelle d'acqua al mercato a 10 euro..

 

Chiunque voglia lasciare il suo contributo scriva due righe,sarei molto felice di avere altri pareri..

Link to comment
Share on other sites

A mio parere vi è una profonda speculazione su questi poveri animali,

far pagare 100 euro una tartaruga di terra allevata in italia equivale a rubare,non certo a salvare la specie

 

Concordo.

Link to comment
Share on other sites

Ciao

 

Se la trovi a 100 sei fortunato.

 

Ormai viaggiamo per i 150.

 

Il punto è che le acquatiche vengono allevate industrialmente e ce ne sono a palate.

 

Comunque una terrestre è molto più complicata di una acquatica. Basta pensare al fatto che è pericoloso anche solo un capottamento.

 

E poi, motivo per cui ho rinunciato, è di fondamentale importanza avere spazio all'aperto. Cosa non necessaria per le acquatiche.

 

Se poi il grido era

 

"La tartaruga è un diritto"

 

e vuoi la terrestre a 10 euro, beh, direi che forse avrebbero loro il diritto di essere lasciate in pace tutte quante.

 

Per il prezzo, dai, non vai due volte a cena fuori e ci sei.

 

A parte che, per 10 euro di acquatica ne spendi 300 di acquario, filtro lampade ecc ecc., o 5 euro per un barattolino da 30 g di fetentissimi gammarus.

 

Sono cose assolutamente non necessarie, e quindi si vendono al prezzo che si riesce a spuntare.

 

Considera che il prezzo in negozio è normalmente il doppio o il triplo del prezzo di acquisto. Per qualsiasi prodotto!

 

Queste sono bestie vive, e possono smettere di esserlo molto facilmente, quindi si cautelano.

E poi considera tutti i problemi col Cites. Sbagli una virgola e ti becchi da 7.000 a 75.000 euro di multa e, probabilmente, la sospensione dall'attività.

E' un bel rischio, non credi?

 

Ciao ciao.

Link to comment
Share on other sites

Teoricamente hai ragione su molte cose,dalla cena fuori all'essere lasciate in pace..ma guarda bene,anche le tartarughe di terra vengono allevate quasi industrialmente,con cicli di due o tre riproduzioni all'anno..

la differenza è che chi "produce" tartarughe d'acqua prende 10 euro l'una,

chi invece hermanni o altre 150 euro a fronte di spese per un quarto del totale..rispetti una manciata di regole e 6 in regola col cites..

6 in regola col cites e sei ricco 150 * quante ne vendi all'anno..

questa è speculazione su esseri viventi!

Le tartarughe d'acqua e di terra si stanno estinguendo in natura,non negli allevamenti nostrani che ci guadagnano..

Le tartarughe che compri a parte poche la maggior parte sono allevate quì in italia,come si dice in cattività..

farei pagare 6000 euro per una presa dalla natura!

ma non 150 euro per una allevata nella fattoria vicino casa..o no?

Link to comment
Share on other sites

Allora non prenderle, così gli restano "sul gobbo"!

 

Pensa a cosa può costare un minimo errore della manciata di regolette, aggiungi i pasticci fiscali dell'allevamento, togli l'iva e le altre tasse e ti ritrovi forse con 35, 40 euro per esemplare venduto.

 

Se solo hai preso l'incubatrice sei già in rosso.

 

Questo per l'allevatore, ma se vai in un negozio di problemi ne hanno anche altri.

Sai cosa costa una commessa in regola, anche solo con un contratto da apprendista?

E l'affitto di un immobile commerciale?

 

Mentre le acquatiche non hanno nessun problema Cites, e costano talmente poco che, se ti restano li, puoi anche fare lo splendido e regalarle.

 

A parte che una Trachemys Baby in negozio viaggia sui 20 Euro.

 

E poi non è che capiti di vedere in giro cestoni pieni di Hermanni Hermanni.

 

Sei proprio sicuro che ce ne siano così tante in giro?

 

Le acquatiche te le portano in aereo a 5000 per volta. Con un solo viaggio mi sa che pareggi tutte le nascite dei megaallevamenti italiani.

Link to comment
Share on other sites

Un negozio non vende solo tartarughe,al massimo ne ha li un paio trattate pure male..e comunque già 50 euro a esemplare sono tantissimi..

non si può far pagare una tartaruga 10 euro ma nemmeno una hermanni 150..sono a rischio entrambe,ma come sai si riproducono benissimo anche su un balcone..basta guardare un pò su internet..

Ne ho trovate ora a 60 euro in rete,è già fattibile..dai privati però..

resta comunque il fatto che non si dovrebbero vendere a chiunque,ma solo a chi ha le condizioni per accudirle,e certo non guadagnarci così tanto sulla testa di poveri animali..

Link to comment
Share on other sites

Il discorso si e' sviluppato molto pasticciato.

Il cites giallo italiano richiede talmente tanta burocrazia e spese che sono inaffrontabili da un privato che debba vivere da altro lavoro.

Il cites giallo in molti paesi esteri e' di facile ottenimento. Basta telefonare all'ufficio cites e ti mandano il certificato a casa sic e simpliciter. Addirittura te lo mandano in base ai chili di tartarughe denunciate. (e sono paesi nei quali le tarte di cattura vengono "ripulite", cioe' dotate di certificato pur essendo di cattura) Il prezzo in questo caso lievita solo ed esclusivamente per i passaggi di mano fra i vari rivenditori.

(non c'entra con il discorso pero' si evidenzia che sono quasi tutti animali ammalati e portatori di malattie ed epidemie)

 

I costi dei singoli allevatori amatoriali italiani sono diversi.

Personalmente ho smesso di farmi un giro di somme quando mi sono accorta che le spese vive (con totale esclusione di una valorizzazione del tempo dedicato) delle tarte superano di molto la spesa che avrei a farmi una utilitaria nuova tutti gli anni.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.