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Emys Palustris


pminotti

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Ho visto su alcuni siti americani e europei (CH, A) che sono in vendita esemplari di Emys Palustris, precisando che si tratta di esemplari nati in cattività

 

Secondo voi è possibile importarle o è vietato dal CITES.

 

In effetti sarebbe bello avere delle tartarughe italiane, e poi sarebbe un ritorno alle origini dato che la mia prima tartaruga nell'ormai preistorico 1969, era proprio una Emys Palustris

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  • Administrators

Le Emys orbicularis si possono tenere in cattività! L'importante è che non siano "correlate" di documenti che ne attestino la nascita in cattività.

 

Ciao ciao

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scusa la domanda,x CH intendi svizzera?

 

se si,che so io,da noi non ci sono documenti,(a parte x le specie protette)

a me è stato detto quando ho preso le mie,che non servono documenti,ma se un giorno volessi portarle in Italia,dovrei andare al comune e farmi fare la carta,credo allora significhi che finchè sto qua,non ne ho bisogno,ma non posso portarle oltre dogana.

 

se servono informazioni fatemi sapere che mi informo!!!

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Facciamo chiarezza (almeno ci proviamo):

 

La testuggine palustre è protetta dalla Convenzione di Berna per la conservazione della vita selvatica, la legge 503/81 ss.mm.ii. delega le Regioni a disporre le norme applicative.

 

L'allevamento in cattività, possibile per altro in acquaterrari anche non riscaldati, è vietato.

Tuttavia se si possiede un bacino all'aperto o si ha un giardino i cui costruire un laghetto adeguato si può entrare nei programmi di sostegno alla ripopolazione con la riproduzione in semilibertà. Generalmente si tratta di iniziative coordinate dalle competenti stazioni del Corpo Forestale.

 

Per maggiore precisione, bisogna dire che in barba ad ogni principio di nomofilachia le prescrizioni in materia dell'erpetofauna sono molto variabili nelle diverse zone d'Italia, peraltro solo alcune Regioni hanno varato forme adeguate di tutela che salvaguardano, se presente, anche le Emys Orbicularis: Valle D'Aosta, Liguria, Trentino Alto Adige, Sardegna, Sicilia, Lazio, Calabria.

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Meglio informarsi prima su che tipo di documenti hanno e se sono accettati sia in Italia che nella propria regione.

 

Comunque le tarte forestiere sono un grosso rischio di inquinamento per le nostre Emys. Gia' si sta facendo un minestrone dei ceppi nostrani :(

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Progetti specifici di salvaguardia delle emys o. sono stati avviati in Liguria e Piemonte mentre i dati per la Lombardia sono fermi ad una ricerca interuniversitaria del 2002, portata avanti anche con la collaborazione della Società erpetologica italiana.

A oggi, le aree protette per cui è possibile pensare, laddove la Legge regionale lo consenta, a sostegni di allevamento semi-libero sono quelle riportate qui .

 

Quanto ad evitare di introdurre ceppi non autoctoni, certo questa è la ratio della Convenzione di Berna, di conseguenza è impossibile pensarlo; tuttavia, è più difficile controllare che non avvenga per specie come la emys orbicularis, di suo estremamente variotipica.

 

"La testuggine Emys orbicularis ha un aspetto molto diverso a seconda della Regione d'origine. Le emys italiane più grosse risultano essere quelle provenienti dalla Pianura Padana (animali molto scuri e spesso più bombati) ed in Sicilia. Quelle toscane e laziali, specialmente quelle meridionali, sono di solito più chiare e tendono verso il marrone, ad eccezzione di alcune piccole popolazioni relitte che vivono in riserve ombreggiate e che hanno quindi la tendenza ad assumere un colore più scuro. In Campania gli animali sono molto più chiari , a volte giallastri, un po' depressi e più piccoli. Simili sono quelle siciliane che però sono più robuste e danno un impressione più tondeggiante. Gli esemplari della Puglia-Basilicata e Calabria sono molto simili fra loro. Tale diversità regionale italiana di questa specie monotipica, che troviamo anche in Turchia e su alcune isole mediterranee (Baleari) , non è mai stata studiata e dimostra l'esistenza di genotipi diversi nelle varie regioni italiane."

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