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Progetto - Centralina Neon


AriMau

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E quì ci giochiamo la rivoluzione degli acquari. XD

 

Tempo fa ho aggiunto al mio acquario delle tarta il neon UV. Ma il neon non è come la lampadina che lo attacchi alla presa e via...I neon hanno il grosso svantaggio che necessitano di una centralina per il loro funzionamento (meccanica o elettronica) e in generale costa un occhio della testa :pirate:.

 

Girando su internet però ho trovato una guida per realizzare una centralina neon con pochi euro riciclando la centralina che si trova dentro le lampadine a basso consumo (che di fatto son piccoli neon). Tra pochi giorni dovrei iniziare la costruzione di un'altra centralina perchè voglio cambiare i neon dell'acquario dei miei tropicali e magari posso fare qualche foto e fare una guida il più dettagliata possibile di tutto.

 

Che ne dite? Può interessare?

 

:talktohand:

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=) ok datemi una settimana su x giù e vi posto la guida. se ci son dubbi, richieste o, meglio ancora, consigli, fatevi avanti... XD
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interessante! Il problema è che se le lampadine sono da pochi watt, anche i neon che la centralina potrà comandare è da pochi watt... Da quanti watt sono le stecche dei neon?
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ci sono lampade a basso consumo di 25w.. in genere queste "centraline" (il nome giusto è reattore) gestiscono lampade anche con vattaggi maggiori e minori... secondo me il gioco non vale la candela... un reattore costa poco, penso 5-6€ e molte volte le lampadine non accendono più non perchè scariche ma perchè si brucia lo starter che è interno a saldare... è più comodo e semplice costruirci le centraline con appunto un reattore e un portastarter con starter annesso.. una volta postai una foto del mio neon uvb costruito artigianalmente, ho usato però un reattore elettronico che costa un botto.. posso rifarla e postare quella, oppure mi sembra che sul profilo di un utente c'è proprio il collegamento evidente di come si fa, oltre al fatto che Ari&mau può farcelo come ha fatto per il termostato di sicurezza al riscaldatore nell'altra discussione
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Non sono in grado di fare un calcolo esatto dei consumi e quindi della convenienza, ma porto l'esempio dei neon usati in acquariofilia.

I cosiddetti neon T8 (reattore+starter) hanno un consumo e quindi una resa, i neon T5 (reattore elettronico) hanno una resa maggiore e un consumo minore.

Quindi, in definitiva, è meglio risparmiare subito (reattore+starter) o in futuro (reattore elettronico)?

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a livello di ambiente meglio una spesa maggiore oggi per consumi ridotti, a livello economico mettiamo che consumiamo 6w di meno su 36 (in realtà sono meno) 10 ore (1 giorno) 60w in 2 mesi abbiamo consumato 4kw di meno più o meno 60cent in un anno meno di 4€ sono conti approssimativi in più rispetto al consumo e al reale risparmio.. quelli elettronici convengono sotto altri aspetti, tipo il fatto che sono regolabili e si può aumentare ediminuire la luminosità a piacere ma noi questo non interessa a livello di illuminazione per le tarta.. comunque se vi interessa domani vedo quello che costano..
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Per un reattore (il baraccone di metallo) mi hanno chiesto poco meno di 20euro e calcolando che me ne servirebbero 3 (o 4)... beh mettici anche il prezzo dei 3 (o 4) neon e siamo sui 120euro (o 160euro).

Invece guardacaso ho una scatola piena di lampade a basso consumo esauste a casa (quelle del giardino che ha cambiato mio padre un paio di mesi fa (le ho sgraffignate dalla spazzatura XD) e il risparmio è enorme. Inoltre i reattori metallici scaldano parecchio, a volte creano quel simpatico sfarfallio e accorciano la vita ai neon.

Quindi secondo me il gioco ne vale la candela =) edisone non averla a male se spesso ti contraddico, non lo faccio con cattiveria... anzi mi sei molto simpatico e ti trovo molto preparato.

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Quindi, tanto per accennare qualcosa vorrei mettere 3 o 4 ballast (i circuiti delle lampadine a basso consumo) dentro una di quelle scatolette di derivazione e collegarci i neon. Quindi avrò bisogno solo dei neon, della cassetta di derivazione e dei portaneon... mmm ah già un pò di cavo e filo XD
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no, no, fai bene a contraddirmi, più ci diciamo cose e più renderemo chiaro il discorso (almeno spero), lo so che creano lo sfarfallio all'accensione ma a questo si può ovviare con uno starter rapido solo che stiamo cercando di risparmiare, comunque hai ragione ho appena chiamato la mia segretaria per farmi dare conferma dei prezzi, il reattore effettivamente costa quella cifra e quello elettronico che ho montato sul mio arriva a costare 50€ circa perciò vai con le prove e facci sapere..
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Cacchietto, proprio ieri ho buttato una lampadina arisparmio che non si accendeva più!

 

...domanda da neofita: come faccio a capire che il problema sia il neon e non l'elettronica, o viceversa??

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Ari, ho appena provato, FUNZIONAAAAAA!!! :)

 

Sono andato a riprendere la lampadina dall'immondizia (fortunatamente visto che nel mio paese c'è la raccolta differenziata, era nel secco, quindi non c'erano schifezze attaccate!)

 

Ho aperto una lampadina esaurita PHILIPS da 18w e ne ho recuperato l'elettronica. Poi c'ho saldato una spina standard e l'ho collegata ad un neon piccolino (da 10w) che ho smontato da una lampada portatile (quelle d'emergenza) che aveva le batterie KO, e il neon si accende!!! :)

 

Visto che per adesso era solo una prova, ho usato dei fili volanti agganciati con dei morsetti, ma appena ho tempo magari compro i connettori e lo utilizzo per un piccolo neon UV che vorrei mettere su una seconda vasca (vorrei prendere anche delle sternotherus, ma ho un pò paura dei consumi, dovendo poi gestire due vasche!)

...intanto però qualche euro si risparmia grazie alla tua idea! :)

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Ecco le foto :)

Il circuito recuperato:

http://img202.imageshack.us/img202/17/36070201.jpg

 

I collegamenti "voltanti" con i morsetti:

http://img190.imageshack.us/img190/240/41526201.jpg

 

...e la lampadina accesa!!!!

http://img16.imageshack.us/img16/3140/86564129.jpg

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bene, per noi che siamo smanettoni non ci sono grossi problemi ma poi per gli altri dovremmo fare un bell'album fotografico con tanto di indicazioni,
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...l'importante è che nessuno si fulmini mentre fa le prove! :p

 

Magari la guida dettagliata la facciamo preparare da Ari che ha avuto l'idea :p!

Non ho pensato a fare le foto man mano che "distruggevo" la lampadina.

 

In poche parole: Aprendo DELICATAMENTE la lampadina, magari aiutandosi con un seghetto manuale e SENZA ROMPERE IL NEON in quanto i gas contenuti non credo siano molto salutari, bisogna estrarre la schedina elettronica contenuta nella lampada. Su tale circuito ci sanno 2 fili più spessi, collegati direttamente all'attacco metallico della ex-lampadina che servono per alimentare il circuito. Bisogna tagliare tali fili e collegarli ad un cavo elettrico (che io ho recuperato da un vecchio frullatore guasto).

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Sempre sulla scheda si trovano poi altri 4 contatti (o filetti) che vanno a finire nella serpentina del neon della lampadina.

Dobbiamo riconoscere le due "coppie" di fili (nel mio caso erano numerati 1,2,3,4 e le coppie erano 1,2 e 3,4) che poi andranno collegati alle estremità del nuovo tubo neon.

 

L'importante è collegare i fili di una coppia da un lato e i fili dell'altra coppia dall'altro lato del neon. Non importa mettere sopra uno e sotto l'altro, o viceversa, conta solo collegare le due coppie di fili sui due lati opposti dei neon.

 

Ovviamente per fare un lavoro "a regola d'arte" conviene chiudere la scheda elettronica in una scatoletta, possibilemente stagna, dalla quale escono solo i 4 fili per il neon e il cavo di alimentazione.

Alle coppie di fili conviene applicare dei porta-neon, che si trovano nei negozi specializzati (costano poco!)

 

Vi ricordo che sulla schedina entrano i 220v, quindi si rischia di fulminarsi se non fate attenzione!

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Pminotti, io probabilmente ne capisco meno di te, ma leggendo in giro per la rete ho capito che questo, a differenza dei classici aggeggi per i neon (formato dal reattore, quello pesante e quadrato, e dallo starter, leggero e rotondo) è elettronico. Ciò evita lo sfarfallio del neon e non so per quale motivo, ma con i ballast elettronici i neon dovrebbero consumare meno e durare di più...

 

Considerando poi che tale ballast si recupera A COSTO ZERO da una lampadina a risparmio energetico ormai esaurita (o anche nuova economica, almeno funziona di sicuro!), è una cosa fantastica :)

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il reattore eletronico evita lo sfarfallio grazie a una differenza di frequenze.. vi può essere da esempio lo sfarfallio di un tv a 50hz e la stabilità di immagine migliore in uno a 100hz... (giusto per darvi una nozione di base) il fatto poi che questa frequenza sia più alta incide sulla durata del neon mentre per i consumi minori non sono molto daccordo a meno che non si usino dei regolatori, motivo per cui sono nati anche i reattori elettronici, minotti come dice mariano reattore e starter sono tutti racchiusi in quel circuito elettronico compatto e leggero.
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WOW! Mariano m'hai bagnato il naso!

Sei stato ottimo!!!

 

Unico accorgimento: Se volete alimentare un neon da 18W è opportuno usare una lampadina da 18W, se per un neon da 18W usiamo il circuito di una lampadina a 24W la vita del neon risulterà ridotta (non so dirvi in quale misura però) se invece usiamo un circuito di una lampadina a 18W per alimentare un neon da 24W è probabile che non funzioni (e se funziona credo lo faccia in modo pericoloso - vedi surriscaldamenti) .

 

Comunque sia ha ragione edisone, reattore e starter non servono, il ballast elettronico fa da entrambe le cose.

 

Sabato ho acquistato un pò di materiale.

 

1) 1 scatoletta di derivazione (quelle quadrate di plastica) che farà da alloggiamento ai ballast.

2) cavi elettrici e fili

3) una manciata di pressacavi (m20)

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Per i ballast vedrò questa settimana. Il mio acquario è lungo 150cm e volevo metterci 2 0 3 neon lunghi, non so il wattaggio e di conseguenza devo prima capire da quanti watt saranno i neon e poi recuperare le lampadine dal giusto vattaggio. Oggi o domani recupero i portalampada (6)

 

Dopodichè vedrò di cominciare XD

 

PS: Prima di iniziare ricordo a tutti che non sono cose banali da relaizzare e in questo caso sconsiglio a chi non ha dimestichezza con l'elettricità di cimentarsi in prove di questo genere. Il rischio di danneggiare il neon in caso di collegamento errato è alto e come ricordato (ma è bene ribadirlo) si lavora con tensioni pericolose. Il 220V della rete domestica è MOLTO pericoloso!!!

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Ari e mau ha scritto

 

Unico accorgimento: Se volete alimentare un neon da 18W è opportuno usare una lampadina da 18W, se per un neon da 18W usiamo il circuito di una lampadina a 24W la vita del neon risulterà ridotta (non so dirvi in quale misura però) se invece usiamo un circuito di una lampadina a 18W per alimentare un neon da 24W è probabile che non funzioni (e se funziona credo lo faccia in modo pericoloso - vedi surriscaldamenti) .

 

non ne sono sicuro.. per quanto riguarda i normali reattori si è sempre alimentato neon da 40w con reatori da 36w e neon da 22w con reattori da 36w.. riguardo gli elettronici quello che ho io alimenta benissimo neon che vanno indistamente da 18w a 58w, certo parlo di reattore di 50€ ma penso che anche quelli economici abbiano un certo range di sopportazione,

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