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consiglio su tarta greca


Lelito

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Ciao, anche se sono registrato da molto tempo sono nuovo per i forum e volevo avere un consiglio su due tarta greche di 15 gg. In pratica una mia amica mi ha regalato 2 tarta greche di appena 15 gg. Io ero partito con l'idea di comperare terrario con tanto di luci ecc ecc; ma lei mi ha sconsigliato di spendere soldi inutilmente dato che ha sempre lasciato alla natura il suo corso e con ottimi risultati dato che ogni anno le tartarughe che ha, figliano dai 10 ai 18 piccoli in 2 covate e le ha sempre lasciate in giardino che crescano da sole. Così ho procurato una cassetta da frutta, l'ho isolata con del nylon, ci ho messo una zolla di terra presa dal mio grande giardino, ci ho messo della corteccia d'albero che si usa per i terrari e le ho posizionate in terrazza, lato sud. Così mi ha detto di fare e di lasciare che il corso naturale delle cose faccia il suo. Ovviamente per la primavera prossima preparerò un terrario in giardino... Detto tutto questo la mia domanda è: faccio bene a fare così o devo seguire i consigli di molti che dicono di creare un terrario indoor per non far sì che vadano in letargo il primo anno e quindi rischiare che muoiano? Mi potete aiutare sul da farsi?

Grazie

Edited by Lelito
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Ciao Lelito,

in primo luogo complimenti per le tue nuove amiche.

Indubbiamente la natura sa cosa fare, per cui se almomento sono piccole forse in una cassetta ci stanno bene, in questo modo puoi tenerle sotto controllo.

Metti però un piattino con dell'acqua e uno dove metter loro da mangiare.

Se pensi di far fare loro il letargo all'aperto, procurati della pagnia, della corteccia d'albero e del terreno morbido, affinché possano andarsi a sotterrare e stare caldi, poi di certo la natura sa come provvedere alla loro autoregolamentazione corporea.

Non so in che zona vivi e quanto rigidi siano gli inverni dalle tue parti, devi considerare che l'ambiente esterno non deve scendere al di sotto dei 5°. Se così non fosse, ti consiglio di portare all'interno la cassetta con i testugginini e posizionarli in una zono o stanza non troppo frequentata in penombra e con una temperatura tra i 5 e i 15 gradi.

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Grazie per la risposta molta esaustiva... io vivo a Mirano - Venezia. Nella cassetta ho messo della corteccia d'albero che si usa per i terrari. Mi è stato detto di non mettere un piattino con dell'acqua perché questa viene presa dalle verdure che gli do e la verdura gliela metto sul terreno che vedo mangiano senza problemi. Non so cosa sia la pagnia (forse intendevi paglia?) e per terreno morbido può andare bene quella che si usa per le piante grasse? Le tarte già adesso verso sera si interrano e poi al mattino con i raggi del sole escono ma sempre stanno un po' coperte. Per quanto riguarda poi il letargo da fare all'aperto o all'interno mi regolerò di conseguenza con la temperatura che se sarà eccessiva, le porterò all'interno. Ultima cosa: è bene dargli anche della frutta ogni tanto tipo mela?

Grazie

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Okay, quindi credo che ti converrà portarle all'interno, credo che lì da voi faccia presto a scendere sotto i 5°.

Sì, intendevo paglia.

Il terriccio a quanto ne so dovrebbe essere tipo torba, che è quella per le piante d'appartamento, ma credo che un terriccio sabbioso come quello delle piante grasse andrà bene.

La frutta la puoi dare, ma una volta a settimana: mela, meloni, prugne. Meglio frutta di stagione, polposa ma non troppo acquosa o dolce. Per una buona crescita del carapace meglio dare frutta e verdura con vitamina A e D, sopratutto quando il sole comincia a essere meno caldo. Ricordati che due o tre giorni prima che inizi il vero letargo, sarebbe meglio lasciarle a digiuno.

L'acqua è meglio dargliela comunque a parte, a loro piace a volte immergersi e bagnarsi le zampe.

Quando fa caldo amano anche mettersi sotto gli irrigatori a pioggia.

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Appena le temperature cominceranno ad aggirarsi stabilmente intorno ai 15°, vedrai che saranno meno attive, e tenderanno a mangiare di meno.

Essendo piccole è possibile che vadano in letargo prima.

Dato che questo è il loro primo letargo, ti consiglio di fargli fare il semi-letargo o svernamento controllato (in casa e con alimentazione minima, magari a giorni alterni e in una zona non completamente in ombra). Il primo letargo è sempre il più critico, ma come dice la tua amica, la natura fa da sé, vedrai che se la cavano anche in letargo totale, controlla solo la temperatura per sicurezza.

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