Jump to content

Letargo: spiegazione passo per passo?


fede8

Recommended Posts

ciao a tutti!

 

Allora... in acquaterrario ho una tarta di 3 anni che è in ottima salute (lampade filtro e alimentata a gamberetti, latterini, altri pesci e verdure), una tarta di 1 anno che è anch'essa in ottima salute e infine, l'ultima arrivata.

Questa ha un anno ma è vissuta per un bel po' di mesi dai miei vicini che la tenevano in una vaschetta lager e la alimentavano a gammarus.

 

Visto che tutte e tre hanno più di un anno, vorrei far fare loro il letargo.

 

Il mio dubbio è che la piccolina non ce la faccia!

 

Cosa mi consigliate?

 

E inoltre, mi potete spiegare COME far fare il letargo alle tarte PASSO PER PASSO?!?

 

Grazie =D

Link to comment
Share on other sites


All'ultima non farglielo fare in ogni caso, non ha ricevuto un'alimentazione corrette per almeno un anno.

Sulla procedura ti spiego stasera, quando mi collego col pc... Dal telefono è troppo lungo...

Link to comment
Share on other sites

All'ultima non farglielo fare in ogni caso, non ha ricevuto un'alimentazione corrette per almeno un anno.

Sulla procedura ti spiego stasera, quando mi collego col pc... Dal telefono è troppo lungo...

 

Ok grazie =)

Link to comment
Share on other sites

Se posso essere franco...in natura non c'è nessuno che impedisce alle baby di fare letargo...eppure le trachemys sono la specie più diffusa al mondo (nonostante sia nativa americana vive e prolifica in natura anche negli altri 4 continenti)

 

L'unica motivazione per cui non farei fare il letargo a una baby è il recente acquisto da un negoziante con conseguente alimentazione a caxxo di cane :D

 

è bello vedere che c'è qualcuno interessato...purtroppo c'è in giro sta voce che le acquatiche non neccessitano di letargo...cos'è? sono tartarughe di serie B? :D

Edited by Katrosh
Link to comment
Share on other sites

All'ultima non farglielo fare in ogni caso, non ha ricevuto un'alimentazione corrette per almeno un anno.

Sulla procedura ti spiego stasera, quando mi collego col pc... Dal telefono è troppo lungo...

 

Ok grazie =)

 

Qualche idea posso provare a dartela.

 

Innanzitutto il motivo per cui leonida non farebbe fare, giustamente, il letargo all'ultima arrivata è perché non si sa nell'ultimo anno ne quale alimentazione ne quale malattia abbia avuto.

 

Detto questo, per il letargo devi trovare un posto chiuso, possibilmente buio, molto poco affollato, con temperature che non scendano sotto i 4 gradi e che non salgano oltre i 12-13 gradi. Nel primo caso, la tarta potrebbe congelare, nel secondo si sveglia. Capirai che una cantina farebbe proprio al tuo caso!

 

Quando hai intenzione di mandare la tarta in letargo la lasci a digiuno per una settimana o poco meno (tranquillo resiste, non muore di fame!) in modo tale che possa espellere tutte le sostanze nocive, e stacchi termoriscaldatore e lampade così inizi a far abituare il corpo della tarta al cambio di temperatura.

 

Successivamente può spostare la tarta nel luogo papabile per il letargo e la lasci in una vaschetta con poche dita in acqua, o meglio, porta l'acqua a livello tale che alla tarta basta alzare la testa per respirare. Cibo ovviamente zero.

 

In questo modo il metabolismo della tarta si rallenterà al punto tale che l'unico movimento sarà appunto alzare la testa per respirare.

Link to comment
Share on other sites

Qualche idea posso provare a dartela.

 

Innanzitutto il motivo per cui leonida non farebbe fare, giustamente, il letargo all'ultima arrivata è perché non si sa nell'ultimo anno ne quale alimentazione ne quale malattia abbia avuto.

 

Detto questo, per il letargo devi trovare un posto chiuso, possibilmente buio, molto poco affollato, con temperature che non scendano sotto i 4 gradi e che non salgano oltre i 12-13 gradi. Nel primo caso, la tarta potrebbe congelare, nel secondo si sveglia. Capirai che una cantina farebbe proprio al tuo caso!

 

Quando hai intenzione di mandare la tarta in letargo la lasci a digiuno per una settimana o poco meno (tranquillo resiste, non muore di fame!) in modo tale che possa espellere tutte le sostanze nocive, e stacchi termoriscaldatore e lampade così inizi a far abituare il corpo della tarta al cambio di temperatura.

 

Successivamente può spostare la tarta nel luogo papabile per il letargo e la lasci in una vaschetta con poche dita in acqua, o meglio, porta l'acqua a livello tale che alla tarta basta alzare la testa per respirare. Cibo ovviamente zero.

 

In questo modo il metabolismo della tarta si rallenterà al punto tale che l'unico movimento sarà appunto alzare la testa per respirare.

 

Quindi dopo una settimana senza termoriscaldatore e senza cibo le metto nella vaschetta?

Per la temperatura intendi acqua o aria? :D

Grazie

Link to comment
Share on other sites

Quindi dopo una settimana senza termoriscaldatore e senza cibo le metto nella vaschetta?

Per la temperatura intendi acqua o aria? :D

Grazie

 

Una settimana ma anche 10 giorni per sicurezza...

 

Intendo temperatura dell'aria. Cioè l'ambiente... L'acqua, siccome sarà pochissima, sarà totalmente influenzata dalla temperatura ambiente che ripeto non dovrà superare i 10 gradi e non dovrà scendere oltre i 3-4 gradi...

 

Un garage, una cantina, una stanza in terrazza poco praticata... Stanze tranquille

Link to comment
Share on other sites

Se posso essere franco...in natura non c'è nessuno che impedisce alle baby di fare letargo...eppure le trachemys sono la specie più diffusa al mondo (nonostante sia nativa americana vive e prolifica in natura anche negli altri 4 continenti)

 

L'unica motivazione per cui non farei fare il letargo a una baby è il recente acquisto da un negoziante con conseguente alimentazione a caxxo di cane :D

 

è bello vedere che c'è qualcuno interessato...purtroppo c'è in giro sta voce che le acquatiche non neccessitano di letargo...cos'è? sono tartarughe di serie B? :D

Tutto giusto, se si accettano i rischi: quant'è la percentuale di esemplari baby che sopravvive ad un letargo a 3-4 mesi dalla nascita? Quindi forziamo un pelo i ritmi naturali per evitare morti... evitabili.

Le "acquatiche" è un po' generico... se ti riferisci alle trachemys sono d'accordo. Prova a mettere in letargo un K.Cruentatum, un K.Acutum o una Pelomedusa...

 

Qualche idea posso provare a dartela.

 

Innanzitutto il motivo per cui leonida non farebbe fare, giustamente, il letargo all'ultima arrivata è perché non si sa nell'ultimo anno ne quale alimentazione ne quale malattia abbia avuto.

 

Detto questo, per il letargo devi trovare un posto chiuso, possibilmente buio, molto poco affollato, con temperature che non scendano sotto i 4 gradi e che non salgano oltre i 12-13 gradi. Nel primo caso, la tarta vbglossarlink.gif potrebbe congelare, nel secondo si sveglia. Capirai che una cantina farebbe proprio al tuo caso!

 

Quando hai intenzione di mandare la tarta vbglossarlink.gif in letargo la lasci a digiuno per una settimana o poco meno (tranquillo resiste, non muore di fame!) in modo tale che possa espellere tutte le sostanze nocive, e stacchi termoriscaldatore e lampade così inizi a far abituare il corpo dellatarta vbglossarlink.gif al cambio di temperatura.

 

Successivamente può spostare la tarta vbglossarlink.gif nel luogo papabile per il letargo e la lasci in una vaschetta con poche dita in acqua, o meglio, porta l'acqua a livello tale che alla tarta vbglossarlink.gif basta alzare la testa per respirare. Cibo ovviamente zero.

 

In questo modo il metabolismo della tarta vbglossarlink.gif si rallenterà al punto tale che l'unico movimento sarà appunto alzare la testa per respirare.

E allora dimmelo che non servo a nulla :D:D:D

 

Esatto così; integro 2-3 cose:

- Siccome mi pare di capire che gli animali stanno in casa puoi permetterti di decidere il periodo in cui spingerli in letargo. Io farei da metà Dicembre a inizio Marzo, senza esagerare.

- Pesa gli animali prima dell'inizio del digiuno; controlla quindi il peso a cadenze fisse e se perdono peso, non devono perderne più del 10% del totale. In casi del genere sospendi il letargo e rimettile in vasca riscaldata progressivamente.

- La fase più critica è quella del risveglio dal letargo. Assicurati di tenerle in acqua bassa fino a che non vedi che si sono riprese del tutto e che vogliono mangiare e sopratutto riescono a riemergere per respirare.

La temperatura va ripristinata poco alla volta. Diciamo 1 grado ogni 2 giorni.

Link to comment
Share on other sites

Tutto giusto, se si accettano i rischi: quant'è la percentuale di esemplari baby che sopravvive ad un letargo a 3-4 mesi dalla nascita? Quindi forziamo un pelo i ritmi naturali per evitare morti... evitabili.

 

Molto più bassa di quella che si è soliti immaginare :)

 

sai che le elegans vivono comodamente in natura in zone come inghilterra, polonia,svezia, finlandia e islanda? (quest'ultima poi :lol: )

 

Dai noi al nord in confronto è come stare all'equatore...e ti parlo di colonie stabili con casi riportati di riproduzione con successo.

 

 

 

Le "acquatiche" è un po' generico... se ti riferisci alle trachemys sono d'accordo. Prova a mettere in letargo un K.Cruentatum, un K.Acutum o una Pelomedusa...

 

 

Mi sembra ovvio che mi riferisco a specie che praticano il letargo in natura...e vale la stessa cosa per le terrestri...anche se una volta ho beccato un venditore che consigliava di far letargare una sulcata..per giunta in lombardia :D

Edited by Katrosh
Link to comment
Share on other sites

Ho una domanda però...Nei laghetti, d'inverno la temperatura scende sotto lo zero infatti si forma il ghiaccio.

Se però il laghetto è profondo un metro, al fondo l'acqua a che temperatura è?

E comunque non potrebbero respirare!

Link to comment
Share on other sites

Ho una domanda però...Nei laghetti, d'inverno la temperatura scende sotto lo zero infatti si forma il ghiaccio.

Se però il laghetto è profondo un metro, al fondo l'acqua a che temperatura è?

E comunque non potrebbero respirare!

 

 

Sul fondo la temperatura è sempre sopra i 4 gradi (se parliamo di un metro per lo meno)e in ogni caso per sicurezza si è soliti rompere lo strato di ghiaccio ogni volta che si forma.

Link to comment
Share on other sites

Sul fondo la temperatura è sempre sopra i 4 gradi (se parliamo di un metro per lo meno)e in ogni caso per sicurezza si è soliti rompere lo strato di ghiaccio ogni volta che si forma.

Però dovrebbe nuotare per tornare in superficie a respirare!

Link to comment
Share on other sites

Però dovrebbe nuotare per tornare in superficie a respirare!

 

Infatti nei laghetti artificiali le pareti non vengono fatte troppo ripide, e si cerca di creare dei dislivelli meno alti. Così è più facile la risalita. In natura è ovvio che le tarta scelgono il laghetto più adatto

Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...

Ciao, scusate se mi intrometto, ma anche io dovrei far fare il letargo alle mie due tarte di 2 anni per la prima volta.

Sono 2 TSS, un maschio sugli 11-12 cm e una femmina di 14-15. Hanno sempre mangiato soprattutto i bastoncini, ma anche insalata, verdura e latterini a volte.

Le tengo in una vasca abbastanza grande con acqua alta più o meno 25 cm e ho una parte di zona emersa completamente ed altra che, invece, permette alle tarte di restare immerse ma di uscire con la testa.

Per l'estate ho spento il riscaldatore, quindi attualmente l'acqua si sta raffreddando con la temperatura esterna.

Pensavo semplicemente di non mettere il riscaldatore, ma in casa comunque continuo ad avere sui 17-20 gradi anche d'Inverno. Mi ricordo che il primo anno (quando ero ancora inesperta) verso metà ottobre avevano iniziato da sole a non mangiare e a iniziare il letargo (non avevo messo il riscaldatore, poi mi sono subito munita di tutto l'occorrente). Attendo anche quest'anno finchè non vedo che rallentano la loro attività? Le sposto già in cantina con una vasca con meno acqua?

Devo già smettere di dar loro da mangiare o se si abbassa la temperatura non mangiano automaticamente? grazie mille!

Giulia

Link to comment
Share on other sites

Ciao, scusate se mi intrometto, ma anche io dovrei far fare il letargo alle mie due tarte di 2 anni per la prima volta.

Sono 2 TSS, un maschio sugli 11-12 cm e una femmina di 14-15. Hanno sempre mangiato soprattutto i bastoncini, ma anche insalata, verdura e latterini a volte.

Le tengo in una vasca abbastanza grande con acqua alta più o meno 25 cm e ho una parte di zona emersa completamente ed altra che, invece, permette alle tarte di restare immerse ma di uscire con la testa.

Per l'estate ho spento il riscaldatore, quindi attualmente l'acqua si sta raffreddando con la temperatura esterna.

Pensavo semplicemente di non mettere il riscaldatore, ma in casa comunque continuo ad avere sui 17-20 gradi anche d'Inverno. Mi ricordo che il primo anno (quando ero ancora inesperta) verso metà ottobre avevano iniziato da sole a non mangiare e a iniziare il letargo (non avevo messo il riscaldatore, poi mi sono subito munita di tutto l'occorrente). Attendo anche quest'anno finchè non vedo che rallentano la loro attività? Le sposto già in cantina con una vasca con meno acqua?

Devo già smettere di dar loro da mangiare o se si abbassa la temperatura non mangiano automaticamente? grazie mille!

Giulia

 

Io non farei fare loro il letargo. L'alimentazione non è stata ottimale. I latterini a volte e i pellet sempre: deve essere il contrario. Anzi, da quest'anno falle mangiare un giorno si e uno no, più verdura che pesce. Il riscaldatore serve, sotto i 20gradi é pericoloso. Hai le lampade? E un buon filtro?

 

Se le terrai bene quest'anno, l'anno prossimo lo possono fare tranquillamente. Ma devono alimentarsi in maniera corretta...

Link to comment
Share on other sites

Sì ho la lampada spot + Uva-Uvb, il riscaldatore (che spengo d'estate) e il filtro esterno per 200 litri (in vasca ne ho meno di 100). L'alimentazione mi era stata consigliata dal veterinario all'inizio.

Grazie mille, vedrò di cambiare alimentazione allora.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.