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primo letargo


manciopg

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Salve a tutti...ho deciso di far fare il letargo alle mie due tartarughe. Infatti da pochi giorni le ho spostate in garagr all'interno di una vasca in plastica abbastanza grande (80x60x50). Ora mi sorge un dobbio: La vasca la devo riempire tutta??o bastano pochi centimetri??ora l'acqua arriva a 45 cm e la temperatura è sui 16°, ovviamente le tartarughe hanno smesso di mangiare.Questi giorni le tempertature esterne sono state 3-6° di notte, mentre il giorno arrivano a 16°.
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lo so...ma sono diventate grandi...e sinceramente per quest'anno non posso tenerle in casa...per problemi di spazio...il prossimo anno cercherò di trovare una sistemazione all'aperto. Quindi dici che l'acqua va bene sui 45 cm??speriamo che la temperatura dell'acqua cali anche perchè ora come ora sono sveglie...ma non mangiano.
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Il letargo per le trachemys non è necessario e se fatto in maniera sbagliata può costare la vita alle tartarughe.

Durante il periodo del letargo la temperatura dell'acqua deve essere comprese da 4 e 10°C..

A 16°C sono in semiletargo, quindi non mangiano per via della temperatura ridotta ma continuano a consumare energie. Sai già se nel tuo garage l'acqua rimane tra i 4 e i 10°C in inverno? hai fatto delle prove gli scorsi anni?

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Io fossi in te eviterei di fargli fare il letargo piuttosto che rischiare brutte sorprese..

In ogni caso, se intendi farglielo fare per forza, ricorda che vanno preparate al letargo..

A partire da 2/3 settimane prima devi iniziare a diminuire progressivamente la frequenza dei loro pasti, fino a non alimentarle più.. così che abbiano il tempo di svuotare per bene l'intestino e di regolare il metabolismo..

45cm d'acqua sono tanti, rischiano di annegare; meglio metterne giusto un paio di cm sopra il livello del carapace, così che per respirare gli basterà alzare la testa...

Altrimenti metti degli appigli in modo tale che possano risalire con facilità..

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Che io sappia il ghiaccio va rotto per dare la possibilità di salire in superficie e respirare, come farebbero altrimenti? Io non me ne intendo moltissimo per quel che riguarda il letargo, però considera che farlo in un laghetto è ben diverso dall'affrontarlo in una vaschetta. Ecco un altro motivo per cui lascerei perdere..

Se Manciopg riesce a fare un sacrificio può tenerle in casa e nel frattempo che arriva la bella stagione preparare una sistemazione all'aperto..

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Stiamo parlando in ogni caso di laghetti "privati", quindi sottoposti al nostro controllo.. In natura nessuno va a spaccare il ghiaccio non appena si forma per dar modo alle tartarughe eventualmente presenti di respirare..

Non credo restino interrate per tutto l'inverno.. dici??

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  • 2 weeks later...

Secondo me, in letargo, bloccano il metabolismo in maniera totale come se facessero OFF con l'interruttore.

Non mangiano, non respirano, non espellono escrementi (tant'è vero che le si deve preparare col digiuno al letargo).

Uno potrebbe dire, "non respirano?" beh a logica, se dovessero svegliarsi e risalire ogni tot per respirare quale differenza ci sarebbe tra quello e il semiletargo?

Come diceva anche Fabry Bor, in natura nessuno gli spacca il ghiaccio e gli permette di respirare...Annegano???

Edited by Vulkan
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Salve, avrei una domanda: ma durante il letargo vanno comunque alimentate? Magari per fargli trovare del cibo ogni tanto oppure non è necessario?

Durante un letargo VERO non vanno alimentate (non mangerebbero comunque). La loro sopravvivenza è garantita con le riserve accumulate in primavera-estate.

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Leonida, sai mica rispondere al quesito che ci ponevamo prima?

Respirano durante il letargo? Vanno tirate fuori dal laghetto e messe in un contenitore con poca acqua fredda? No perché vorrei capire. Se io il prossimo inverno faccio svernare le mie piccine nel laghetto esterno poi la successiva primavera si svegliano?

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Leonida, sai mica rispondere al quesito che ci ponevamo prima?

Respirano durante il letargo? Vanno tirate fuori dal laghetto e messe in un contenitore con poca acqua fredda? No perché vorrei capire. Se io il prossimo inverno faccio svernare le mie piccine nel laghetto esterno poi la successiva primavera si svegliano?

Allora ti dico quello che so per conoscenza letta (mai avuto esperienze, quest'inverno si tenta con le trachemys di 3 anni un breve periodo di letargo controllato):

Ci sono specie che hanno apparati speciali come letti capillari in prossimità dell'apertura cloacale in grado di scambiare ossigeno tra il sangue e l'acqua circostante: le Emys nostrane per esempio, anche visto che non sono delle grandi nuotatrici, adottano questo sistema per sopravvivere all'inverno;

Altre specie invece hanno un organo alla base della testa che consente uno scambio di gas con l'acqua ed è stato per ora dimostrato solo nelle Sternotherus Odoratus: si ipotizza tuttavia che quasi tutte le specie appartenenti alla famiglia dei Kinosternidi posseggano questa capacità.

Inoltre questo da una spiegazione di come mai i Kino riescano a stare ore sott'acqua senza prendere fiato, magari insabbiati.

Altro metodo è quello dell'iberanzione all'asciutto: alcune specie americane (Chrysemys Picta se non erro) preferiscono un letargo fuori dall'acqua, interrandosi nella melma che circonda i corsi d'acqua: in questo modo possono respirare senza nuotare.

Arriviamo alla nota dolente: nessuno di questi metodi è stato dimostrato nelle Trachemys, eppure dato che svernano anche da noi, un sistema devono averlo: il più accreditato è quello che salgano molto di rado a respirare dato che il metabolismo è pari a zero e che le riserve nel sangue bastino fino al respiro successivo.

Una cosa è sicura: se non hanno possibilità di risalita, muoiono annegate; un motivo in più per costruire laghetti con una facile risalita e quindi pareti poco ripide.

Anche rampe artificiali funzionano bene allo scopo.

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La cosa che però mi preoccupa è... Se gela di notte, mentre dormo, lei proprio in quel momento sale per respirare? Mi muore? :(

Non ti so dire se prendano aria ogni 6, 8, 20, 24 ore, non sono un ricercatore anche se mi piacerebbe fare una ricerca del genere... ma una pompa che muove la superficie e l'acqua non dovrebbe gelare mai.

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Il problema è che dove andrebbe fatto non ce la possibilità di portare corrente. Infatti l'idea era di riempirlo di piante (protette visto che è per 2 tss) in modo da creare un certo equilibrio.
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Il problema è che dove andrebbe fatto non ce la possibilità di portare corrente. Infatti l'idea era di riempirlo di piante (protette visto che è per 2 tss) in modo da creare un certo equilibrio.

Anche le piante comunque evitano il congelamento: le galleggianti è vero che muoiono di solito d'inverno ma basta il loro continuo movimento caotico per smuovere un po' l'acqua.

A Savona fa così freddo da ghiacciare 500-600 litri d'acqua (stima del laghetto)?

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Ho il terreno un poco nell'entroterra, non arriva l'influenza del mare ed è tra due colli, quindi prende pure meno sole. Spesso c'è la neve di inverno, e almeno un paio di settimane l'anno gela tutto. Infatti contavo già di farlo almeno profondo un metro...

Ma mi sto prendendo malissimo e ho paura lo stesso che possa succedergli qualcosa..

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