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un incontro divertente


fabry bor

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qualcuno ha mai avuto l'occasione di incontrarsi faccia a faccia con una tarta mediterranea, se sì mi farebbe piacere sapere dove, che specie era ecc...

sarei anche interessato a sapere se ci sono delle tarte ''selvatiche'' in piemonte, se sì in che zona??

sapete vorrei studiare il comportamento delle tarte ''italiane'' nel loro habitat naturale, e poterle vedere libere e magari fargli qualche foto mi piacerebbe molto :D

fatemi sapere:D

e vi pregherei di non darmi risposte riguardanti zoo ecc... io sto parlando di tarte libere e contente di esserlo :D

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Che mi ricordo, le regioni che per adesso è ancora possibile avvistarle in libertà sono Toscana, qualcosa nel Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Non mettetevi a spifferare le zone dove ci stanno

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2 anni fa, esattamente a maggio, sono andato con la mia compagna, per

un fine settimana, a Palau ( Sardegna ). Noi siamo di Cagliari. Ci siamo sistemati in albergo e

il Sabato sera abbiamo deciso di fare un giro in costa smeralda. A qualche Km

da Capriccioli ( bellissima spiaggia della costa smeralda ) abbiamo dovuto inchiodare la macchina

dopo una curva poichè in quel momento attraversava la strada una splendida Marginata

di almeno 25 anni. Ci siamo fermati per evitare di metterla sotto e soprattutto per evitare

che lo facesse qualcun altro. Ho preso in mano la Marginata e ho scoperto che era una

bellissima femmina. Abbiamo fatto un giro nei dintorni per cercare qualche abitazione per

un possibile padrone ma il posto era abbastanza isolato. Dopo una miriade di coccole e carezze

l'abbiamo riportata in una località poco distante, alberata e ricca di erbette golose.

Spero solo che non abbia riprovato ad attraversare una strada cosi trafficata !

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Ciao caro fabry, spero che tu sia una persona degna che non ti interessi di questi esemplari selvaggi per degli scopi oscuri e infimi...

Detto ciò, chiedo cortesemente che le risposte a temi così delicati e altresì affascinanti sian amntenute sul vago affichè chi legge non può attuare possibili cattive intenzioni.

Sappiamo tutti che una delle principali fonti di minaccia per le popolazioni di testuggini mediterranee (e non solo) è appunto il prelievo in natura.

Purtroppo questa spregevole abitudine è solo l'ultima di una serie di gravi problemi che affliggono le specie autoctone.

Innanzitutto vi è stata una scriteriata dissoluzione degli habitat primari d'origine, che un tempo erano i boschi termofili perlopiù di quercia, come se non bastasse ora si sta eliminando anche il loro habitat secondario, costituito dalle dune costiere, dalla macchia mediterranea e dalla gariga, come si è deciso di fare in molte zone d'Italia da governanti cementificatori. La frammentazione degli habitat porta inesorabilmente all'isolamento genetico e lentamente all'estinzione.

Ma bando al pessimismo cosmico dobbiamo essere orgogliosi del fatto che ancora oggi in alcune zone esistono popolazioni libere autoctone o perlopiù dovute a paleointroduzioni nelle seguenti regioni d'Italia: Sardegna, Sicilia, Campania, Lazio, Calabria, Basilicata, Puglia, Toscana, e qualche popolazione isolata relitta nella costa adriatica settentrionale.

Voglio sperare che quello che c'è adesso sia conservato il più possibile e siano creati al più presto collegamenti, nuovi habitat e passaggi per rendere la distribuzione più omogenea e continuativa.:handshake:

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io abito in pianura padana e gli anziani del mio paese conoscono la mia passione per le tarte e ogni tanto al bar raccontano vecchie storie di campagne piene di tarte... a me sembra impossibile che qui in questo acquitrino ci fosse pieno di hermanni qualcuno ne sa qualcosa?
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da noi,in certe zone,si possono vedere delle hermanni.a me è capitato di vedere,durante il ritorno da un campo enduro,una emi orbicularis in mezzo alla strada,stava passando da un lago naturale,anzi pantano,a una vasca raccolta acqua piovana artificiale( altro non era ke un laghetto artificiale di medie dimensioni,circa un 30 mtx50) xk era estate e nel pantano era un periodo di secca.se poi,puo interessare,al largo di augusta,quando ero in rada con la nave e pescavo,ho avuto il piacere di vedere le tarta marine oltre ai delfini.venivano a mangiarsi i calamari ke pescavo.

ah,siamo in sicilia...

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non ne vediamo il motivo qua,a molti miei amici che vivono nelle zone dove ancora sono libere,si sono stabilite da sole nei loro giardini,certo nn le cacciano via,ma nemmeno le vendono.preferiscono farle stare tranquillamente dove sono.
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Molto meglio, stanno dove ci sono gli orti, il papà di un mio amico ne aveva 10 in giardino senza recinto e potevano scappare però rimanevano li perchè sapevanoc he ogni giorno mangiavano anche se è pieno d'erba nel mondo...
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no no tranquilli, nn mi potrei neppure spostare così lontano x una ''caccia alla tarta'', ho solo 13 anni, manco ho la macchina...

e poi ho già le mie da guardare:D

ero solo curioso di conoscere le vostre testimonianze:D

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anche dalle mie parti mi è capitato di incontrarne qualcuna ogni tanto quando sono in campagna! addirittura anche in mezzo alla strada! :( in quel caso l'ho presa e spostata in un prato, ma mai prelevate dalla natura! invece ogni giorno scopro che alcune mie amiche hanno "trovato"una tarta nei dintorni della loro casa e per "SALVARLA" l'hanno presa e messa in una scatola di cartone -.-

se questo è salvarle...

comunque abito in toscana

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Io sto nella zona di Venezia e l'unica tarta che si può trovare anche se raramente è la emy orbicularis, anche se ormai c'è una infestazione di trachemys. Però mio padre mi ha raccontato qualche volta che da giovane ne trovava di terrestri, anche se non gli credo molto XD
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Ciao, per rispondere a fabry, no, in Piemote non c''è nulla. Mentre Laly, in Veneto ci sono un paio di popolazioni relitte, quindi è possibile che tuo padre da giovane ne trovasse veramente.;) In toscana non è rarissimo trovarne, purtroppo molti le catturano, quindi sono sempre meno...:(

Le emys un tempo erano diffusissime in tutta la pianura padano-veneta, oggi a causa dell'agricoltura intensiva e della distruzione degli habitat sono diventate più rare.

Bisognerebbe ripristinare le bellissime paludi e convertire l'agricoltura in biologco, così avremmo di nuovo un'invasione di bellissime emys!!!!!!:partya:

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mi sembra un po' un casino impaludare nuovamente la pianura...

bisogna anche pensare che l'agricoltura italiana proviene in gran parte dalla pianura...

e poi bisogna anche pensare che un acquitrino vicino le metropoli attira anche sporcizia (topi, bisce , zanzare...)

e non sarebbe sicuro ke le belle emys ritornino, visto che probabilmente in ogni caso quelle acque sarebbero inquinate...

certo un'agricoltura + sostenibile sarebbe meglio... :D

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mi sembra un po' un casino impaludare nuovamente la pianura...

bisogna anche pensare che l'agricoltura italiana proviene in gran parte dalla pianura...

e poi bisogna anche pensare che un acquitrino vicino le metropoli attira anche sporcizia (topi, bisce , zanzare...)

e non sarebbe sicuro ke le belle emys ritornino, visto che probabilmente in ogni caso quelle acque sarebbero inquinate...

certo un'agricoltura + sostenibile sarebbe meglio... :D

 

Vero, l'agricoltura si pratica prevalentemente in pianura, ma questo non giustifica il fatto che bisogna rendere tutta la pianura esistente un immenso campo coltivato, se no addio alla natura che in milioni di anni si è adattata a vivere solo in pianura...

Inoltre non è vero che le paludi siano causa di zanzare, perchè come molti più esperti di me sostengono in realtà dove c'è un ecosistema equilibrato le zanzare rientrano nella catena alimentare e vengono mangiate da anfibi e rettili, comprese le terte acquatiche quando sono larve. Al contrario le zanze proliferano dove non ci sono predatori, e quindi nei sottovasi, nei tombini e nelle pozzangere. Infine devo dirti che le bisce non sono affatto "sporcizia" come le chiami tu ma utilissimi membri dell'ecosistema al pari delle tartarughe. Però hai ragione riguardo allagricoltura sostenibile.;)

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be diciamo che le bisce in città nn sono il massimo... comunque nella prima metà del 900 il sud italia era acquittrinoso, e la gente moriva di malaria... e nn credo che in basilicata ci fossero problemi d'ecosostenibiltà...

*per chi non lo sapesse la malaria è una malattia portata dalla puntura delle zanzare...

fatemi sapere la vostra opinione a riguardo... :D

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be diciamo che le bisce in città nn sono il massimo... comunque nella prima metà del 900 il sud italia era acquittrinoso, e la gente moriva di malaria... e nn credo che in basilicata ci fossero problemi d'ecosostenibiltà...

*per chi non lo sapesse la malaria è una malattia portata dalla puntura delle zanzare...

fatemi sapere la vostra opinione a riguardo... :D

 

Oramai non esiste più il problema malaria, è assurdo continuare a ricordarlo nonostante nel Medioevo fosse realmente pericolosa.:disdain:

 

Comunque è questione di gusti: a me piacciono le belle paludi, i laghi e le zone incolte, molti altri preferiscono i campi di granturco e girasoli tutti ordinati e senza niente a parte queste uniche piante ripetute milioni di volte...

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Nella zona del brindisino fino a un paio di anni fa se ne trovavano tantissime!!! Il nonno del mio ragazzo si è ritrovato delle tartarughe nel suo giardino e oramai stanno là da anni...non vogliono andarsene più!!!una purtroppo ha fatto una brutta fine...peccato...!
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Oramai non esiste più il problema malaria, è assurdo continuare a ricordarlo nonostante nel Medioevo fosse realmente pericolosa.:disdain:

 

Comunque è questione di gusti: a me piacciono le belle paludi, i laghi e le zone incolte, molti altri preferiscono i campi di granturco e girasoli tutti ordinati e senza niente a parte queste uniche piante ripetute milioni di volte...

bà se il 50 è medioevo vuoldire ke sono proprio ignorante in storia... a pensare che ho 9 in storia...
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