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Recinto che includerebbe more, lamponi e ribes.


lucio118

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Ciao a tutti!

Volevo chiedervi se è il caso di includere nel recinto che mi accingo a fare le piante di more, lamponi e ribes ... o di lasciarle esterne (es. perchè le tartarughe mangiano il fusto delle piantine, i frutti sono deleteri ... o che altro ...)

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Tutt'altro! Differenti studi sulle testuggini allo stato selvatico dimostrano che si nutrono anche di more e di foglie di rovi, tra l'altro arriverebbero a mangiarne una parte, per il resto te ne avanzerebbero da mangiarteli tu! Secondo me inserire cespugli di questo tipo è un'ottima soluzione, io introdurrei anche la rosa canina, il biancospino e altre essenze autoctone. :)
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Molto esaustivo grazie!

Ho timore però che mi "sgranocchino" il tronco delle more e dei lamponi così da sterminarmi nel giro di pochi mesi tutta la mia piccola piantagione ... della rosa canina cosa mangiano, e del biancospino?

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Tranquillo! Non sono così ingorde... Della rosa canina mangiano tranquillamente le foglie, i fiori e (forse) addirittura i frutti commestibili e ricchi di vitamine.

Del biancospino assolutamente niente per quanto ne sappia io, ma è un bellissimo arbusto selvatico che, come anche la madreselva, il sambuco, il corniolo, la fusaggine, ecc. Di seguito ti riporto alcune caratteristiche dei nostri arbusti autoctoni in barba a quei banali alberi ornamentali, a quelle insulse palme, ecc. :disdain:

– forniscono riparo e nutrimento alla fauna selvatica;

– sono frugali, resistenti e adatte ai nostri climi e terreni;

– si prestano ad essere associate tra loro in vario modo,

fornendo uno straordinario effetto decorativo nelle

diverse stagioni per la presenza di fiori e frutti di vari

colori in mesi diversi, e per le tonalità cromatiche del

fogliame nel corso delle stagioni;

– sono idonee a formare barriere impenetrabili: molte di

esse sono spinose e possono essere piantate fitte in

modo da formare veri e propri recinti, utilizzando anche

le tecniche tradizionali dei nostri ambienti rurali;

– costano poco e sono facili da mantenere;

– contribuiscono alla rinaturazione degli ambienti urbani,

anche riducendo l’inquinamento dell’aria e attenuando

il rumore;

– creano connessioni tra le zone abitate ed il territorio

agricolo circostante.

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