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Macrorhabdus Ornitogaster


zippo90

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qualcuno ha mai avuto a che fare con questo megabatterio?

 

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No e non sò se qualcuno sia in grado di dirti qualcosa a riguardo...ma certe cose dove le peschi? -,-

 

proponila come domanda finale qui: Chi vuol essere Milionario - Scheda Programma - Chi vuol essere milionario - Canale 5 - TV Mediaset.it :D

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una volta dal vet. ho visto un pappagallo con questo batterio ,era magrissimo poveretto :(

 

PEr i papagalli so questa cosa fa, ma sui rettili, qualcuno ha mai avuto a che fare con questo megabatterio ?, ho due baby che hanno tale batterio e volevo saper una eventuale cura effettuata

 

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pare sia un fungo, ma ne sei certo? hai fatto fare una cultura?

 

V&A Articoli - megabatteriosi dei volatili: caratteristiche cliniche e patologiche

Terapia

 

I volatili affetti da megabatteriosi mostrano tipicamente una reazione molto scarsa agli antibiotici, come ci si aspetterebbe per un agente eziologico di origine fungina. Un trattamento efficace per molti volatili è costituito dall'impiego dell'Amfotericina B, farmaco contro le micosi. La migliore somministrazione di questo principio attivo è per via orale, mediante sonda gastrica o acqua medicata. E' stato riferito che la Nistatina presenta una certa efficacia nei cardellini. Sia l'Amfotericina B che la Nistatina sono antibiotici antifungini con macrolide polienico che si legano agli ergosteroli presenti nelle membrane cellulari dei funghi. Alla luce del fatto che i batteri non contengono steroli, la reazione della megabatteriosi a questi farmaci indica ulteriormente che i megabatteri sono in realtà funghi e non batteri. Dato che i megabatteri crescono bene in un ambiente alcalino, un'altra opzione di trattamento consiste nell'aumentare l'acidità gastrica. E' possibile ottenere questo acidificando l'acqua di bevanda degli uccelli, con acidi organici (aceto di mele, aceto bianco o succo di pompelmo), oppure usando il Lactobacillo spp.. Con i progressi della ricerca sulla megabatteriosi, dovrebbero a breve essere disponibili maggiori informazioni circa la classificazione tassonomica, la modalità di trasmissione dell'agente patogeno (attualmente non totalmente chiara), la patogenesi, la prevenzione ed il trattamento di questa patologia, sempre più diffusa e rilevante.

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da quel che mi ha detto il vet non è una micosi, ma un batterio presente nell'intestino degli uccelli, che provoca gas intestinali, ecco qui un trafiletto dove ne parla (lo stesso vet che mi ha trovato questi batteri:

 

Anche la Megabatteriosi, sostenuta da Macrorhabdus ornitogaster, si esprime con una ridotta capacità digestiva e quindi con perdita di peso e talora scadimento delle condizioni generali comprendenti raramente anche alterazioni del piumaggio.

 

fonte.

Autodeplumazione - Cause Infestivo-Infettive o Biologiche - Medicina Aviaria

 

e qui ne parla più dettagliatamente:

 

Megabatteriosi malattia pappagalli

78.jpg

 

La megabatteriosi, malattia che può colpire i nostri pappagalli provocata dal Macrorhabdos ornitogaster. Come capire se i nostri amici pennuti possono essere ammalati, malattia conosciuta dagli allevatori.

 

La megabatteriosi, provocata dal Macrorhabdus ornithogaster, è una malattia dell'apparato digerente dei pappagalli, più specificatamente il megabatterio colpisce le ghiandole che producono i succhi digestivi limitandone la secrezione e arrivando ad arrestarla. Una prova di tale fenomeno è la presenza di semi non digeriti nelle feci, gli uccelli colpiti iniziano a dimagrire perchè il loro apparato digerente non assimila le sostanze nutritive, in genere sembra che hanno pù fame del solito perchè restano sempre vicino alle mangiatoie e continuano a becchettare.

Il pappagallo colpito perde peso e forza, diventando debole è sovente che appaiano anche altre malattie secondarie. Nel soggetto morto si nota il gozzo pieno perchè il processo di digestione è stato bloccato.

Il veterinario può diagnosticare la megabatteriosi mediante analisi delle feci, con tecnica di colorazione di gram si può evidenziare il batterio, infatti è gram positivo.

I pappagalli più colpiti sono gli ondulati inglesi ma possono esserci casi anche con inseparabili e calopsitte, mentre è più difficile che vengano attaccati pappagalli di grossa taglia.

Si suppone che il megabatterio sia presente naturalemnte nell'apparato di alcuni uccelli ma l'equilibrio dell'organismo non gli permette di provocare danni fino a quando qualche effetto scatenante non ne provochi la malattia vera e propria.

 

I sintomi che l'allevatore deve considerare per potersi accorgere di tale malattia sono:

 

- Fame esagerata a causa del mancato assorbimento degli alimenti

- Perdita di peso

- Aspetto generale d'ammalato, piume arruffate

- Feci molto molli com semi non digeriti

- Feci appiccicose e scure attaccate intorno alla cloaca

 

La cura migliore per la megabatteriosi è un farmaco chiamato Fungilin (principio attivo: amfotericina B), somministrato per via orale ai pappagalli, ma purtroppo ad oggi (gennaio 2010) tale medicinale è stato ritirato dal commercio e sostituito, il problema è che il nuovo farmaco non contiene lo stesso principio attivo e quindi è molto meno efficace nella cura degli uccelli (è un farmaco per umani). Naturalmente la cura deve essere prescritta da un veterinario, seguendo i suoi consigli su dosi e tempi di somministrazione.

 

 

Per prevenire questa malattia si usa mettere qualche goccia di aceto di mele nell'acqua del beverino.

Link forum approfondimento: http://www.pappasimpa.it/phpBB3/viewtopic.php?f=20&t=19

Link forum sul fungilin: http://www.pappasimpa.it/phpBB3/viewtopic.php?f=20&t=68

 

 

 

Per i papagalli si usa l'amfotericina B, ma se non erro è potenzialmente tossico per i rettili erbivori, a lui son capitati altri 3 casi simili al mio, un' iguana verde, una pogona e una marginata, provenienti dalla Germania (le mie baby provengono sempre dalla Germania, per sicurezza controllerò il cites appena mi capita fra le mani), er non ci son riportati su nessun testo una cura specifica, visto che non esistono casi di ritrovamento di questi nei rettili

 

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