Jump to content

Spiegazioni letargo


marconte88

Recommended Posts

Qualcuno saprebbe spiegarmi il più dettagliatamente possibile tutto ciò che rigarda il letargo/letargo controllato? O mandarmi qualche link che ne parla in modo approfondito e competente?

 

grazie.

Link to comment
Share on other sites


Il letargo è una pratica che le tartarughe acquatiche che vivono in ambienti freddi durante l'inverno compiono per "sopravvivere" alla stagione fredda.

Come sappiamo sono a sangue freddo quindi utilizzano il calore proveniente dall'esterno per termoregolarsi. Quando questo manca, è ovvio che non possono non esserci conseguenze negative per loro. Per evitare queste conseguenze vanno in letargo. Ciò riduce al minimo l'attività metabolica e motoria, così da non dover bruciare (e quindi richiedere tramite il cibo) energie.

 

Tutte le tartarughe nord-americane, europee e asiatiche di norma fanno il letargo.

 

Non è ancora ben chiaro se ciò abbia anche a che fare con l'attività riproduttiva, che comincia nei primi mesi caldi, quindi subito dopo il letargo. Perciò consigliare di far fare o no il letargo alle proprie tartarughe dipende esclusivamente dalla pericolosità di farlo fare artificialmente.

 

Non è molto semplice trovare le condizioni ideali per farlo, e sbagliare anche un solo dettaglio può comportare la morte della creatura, quindi il mio consiglio è di evitare, se possibile.

 

In ogni caso, serve che la tartaruga faccia almeno due settimane di digiuno prima di entrare in letargo, così da liberare stomaco ed intestino di cibo che, non venendo digerito nella fase letargica, rischia di marcire e comportare grossi rischi per la salute.

 

Il digiuno si ottiene riducendo progressivamente la dose di cibo, sia in quantità che in frequenza, e abbassando gradualmente la temperatura dell'acqua.

 

Nel frattempo si prepara una zona per il letargo, che spesso avviene in acqua, ma alcune tartarughe preferiscono sotterrarsi vicino ad una pozza, se lo strato di terra è idoneo.

 

In ogni caso serve un luogo buio, silenzioso e riparato da eventuali disturbi quali uccelli, gatti. Deve esserci sia una vasca abbastanza profonda e con una trentina di centimetri di terra fangosa sul fondo, sia una zona in terra facilmente raggiungibile.

 

La temperatura dell'acqua e dell'esterno sono importantissime per una buona riuscita, è necessario che non arrivi a 0° C e che non superi i 6/7° C, altrimenti nel primo caso si rischia il congelamento dell'acqua, l'impossibilità di respirare o addirittura la morte per ipotermia. Nel secondo caso invece si rischia che la tartaruga non riduca sufficientemente i ritmi vitali, quindi continui a consumare energia senza la possibilità di ripristinarla col cibo.

 

Insomma, è un bel rischio se non si sa esattamente gestire la cosa.

Link to comment
Share on other sites

Il letargo è una pratica che le tartarughe acquatiche che vivono in ambienti freddi durante l'inverno compiono per "sopravvivere" alla stagione fredda.

Come sappiamo sono a sangue freddo quindi utilizzano il calore proveniente dall'esterno per termoregolarsi. Quando questo manca, è ovvio che non possono non esserci conseguenze negative per loro. Per evitare queste conseguenze vanno in letargo. Ciò riduce al minimo l'attività metabolica e motoria, così da non dover bruciare (e quindi richiedere tramite il cibo) energie.

 

Tutte le tartarughe nord-americane, europee e asiatiche di norma fanno il letargo.

 

Non è ancora ben chiaro se ciò abbia anche a che fare con l'attività riproduttiva, che comincia nei primi mesi caldi, quindi subito dopo il letargo. Perciò consigliare di far fare o no il letargo alle proprie tartarughe dipende esclusivamente dalla pericolosità di farlo fare artificialmente.

 

Non è molto semplice trovare le condizioni ideali per farlo, e sbagliare anche un solo dettaglio può comportare la morte della creatura, quindi il mio consiglio è di evitare, se possibile.

 

In ogni caso, serve che la tartaruga faccia almeno due settimane di digiuno prima di entrare in letargo, così da liberare stomaco ed intestino di cibo che, non venendo digerito nella fase letargica, rischia di marcire e comportare grossi rischi per la salute.

 

Il digiuno si ottiene riducendo progressivamente la dose di cibo, sia in quantità che in frequenza, e abbassando gradualmente la temperatura dell'acqua.

 

Nel frattempo si prepara una zona per il letargo, che spesso avviene in acqua, ma alcune tartarughe preferiscono sotterrarsi vicino ad una pozza, se lo strato di terra è idoneo.

 

In ogni caso serve un luogo buio, silenzioso e riparato da eventuali disturbi quali uccelli, gatti. Deve esserci sia una vasca abbastanza profonda e con una trentina di centimetri di terra fangosa sul fondo, sia una zona in terra facilmente raggiungibile.

 

La temperatura dell'acqua e dell'esterno sono importantissime per una buona riuscita, è necessario che non arrivi a 0° C e che non superi i 6/7° C, altrimenti nel primo caso si rischia il congelamento dell'acqua, l'impossibilità di respirare o addirittura la morte per ipotermia. Nel secondo caso invece si rischia che la tartaruga non riduca sufficientemente i ritmi vitali, quindi continui a consumare energia senza la possibilità di ripristinarla col cibo.

 

Insomma, è un bel rischio se non si sa esattamente gestire la cosa.

 

Grazie

Link to comment
Share on other sites

Sto pensando di far andare in letargo la mia trachemys ed ho letto con interesse la discussione. Non avendo mai visto una tartaruga in letargo mi sono rimaste alcune curiosità: fanno il letargo completamente immerse in acqua o la testa deve essere in posizione emersa? La testa si ritira all'interno del carapace? Fanno un qualche movimento (ovvero c'è un modo in cui possa accorgermi che vada tutto bene o che invece non si sia addormentata per sempre)? Devo tenere sotto controllo solo la temperatura dell'acqua e pesarla periodicamente o fare anche qualcos'altro?. La terrei in garage (non utilizzato come garage). Si risveglia da sola o devo riscaldare io gradualmente l'acqua? Grazie
Link to comment
Share on other sites

Sto pensando di far andare in letargo la mia trachemys ed ho letto con interesse la discussione. Non avendo mai visto una tartaruga in letargo mi sono rimaste alcune curiosità: fanno il letargo completamente immerse in acqua o la testa deve essere in posizione emersa? La testa si ritira all'interno del carapace? Fanno un qualche movimento (ovvero c'è un modo in cui possa accorgermi che vada tutto bene o che invece non si sia addormentata per sempre)? Devo tenere sotto controllo solo la temperatura dell'acqua e pesarla periodicamente o fare anche qualcos'altro?. La terrei in garage (non utilizzato come garage). Si risveglia da sola o devo riscaldare io gradualmente l'acqua? Grazie

 

se hai la possibilita' di tenerla in casa con il termoriscaldatore evita il letargo,le trachemys non ne hanno bisogno.

 

va' fatto fare solo se stanno tutto l'anno all'aperto.

 

quando sono in letargo restano addormentate sul fondo nascoste sotto il fango.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.