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2009-11-12

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Chiuso il Carapax per la salmonella Il batterio trovato in un laghetto. Scatta la bonifica

 

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ELISABETTA GIORGI

MASSA MARITTIMA. Allarme salmonella al centro Carapax. Gli accertamenti di Asl e Arpat hanno riscontrato la presenza del batterio in un laghetto del centro recupero tartarughe, e il sindaco di Massa Marittima ha imposto la bonifica dell’area, vietandone l’accesso.

Il divieto è arrivato con un’ ordinanza firmata nei giorni scorsi dal sindaco Lidia Bai nella quale impone al direttore l’immediata bonifica della zona. Non più, quindi, solo problemi di «detenzione irregolare di specie esotiche» e di rilascio degli immobili e terreni della Regione Toscana. In località Venelle è esplosa forte la questione ambientale, riguardante rischi sull’igiene e la sanità pubblica.

In uno specchio d’acqua detto “Lousiana lake”, esperti della sanità e della sicurezza ambientale hanno rilevato una consistente presenza dei batteri della salmonella, l’agente batterico più comunemente isolato e pericoloso in caso di infezioni trasmesse dagli alimenti. In particolare il primo ottobre scorso l’Asl evidenziava la presenza di coliformi ed enterococchi (indice di una fecalizzazione ambientale), oltre ad agenti patogeni (appunto la salmonella) nel laghetto detto “Louisiana Lake”, che ospita vari tipi di tartarughe.

Così il sindaco Lidia Bai ha convocato una “riunione operativa” in Comune, con gli enti interessati, per poi disporre l’atto formale con cui obbliga il direttore del centro, Donato Ballasina, a provvedere subito a bonificare i luoghi infestati dal batterio.

L’ordinanza fissa anche una serie di ultimatum a decorrere dalla notifica dell’atto. Da parte sua Ballasina deve redigere «un piano di gestione del rischio sanitario e di tutela delle tartarughe», e comunicare il crono programma degli interventi. Il piano impone una serie di misure a tutela del benessere degli animali (separazione delle tartarughe e costante ricambio d’acqua), ma anche dell’igiene, della sicurezza e della salute pubblica. Non ultima, l’ordinanza ha vietato l’accesso al pubblico per impedire che le persone entrino in contatto con il battterioo. Ora la polizia municipale, forze dell’ordine e l’Asl dovranno verificare l’esecuzione dell’ordinanza, contro la quale i titolari del centro possono presentare ricorso al Tar entro 60 giorni. Segnalata per la prima volta nel 1886, durante la peste suina, dal medico americano Daniel Salmon, la salmonella (presente in natura con più di 2000 varianti) ha già infestato - lo scorso agosto - le acque del laghetto nel parco di via Giotto, costringendo il sindaco Bonifazi a fare un’ordinanza simile a quella del sindaco di Massa.

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articolo di sabato 14 . 11.09

 

 

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2009-11-14

AMBIENTE

Massa Marittima Il Centro più sicuro con l’ordinanza del sindaco Lidia Bai

 

#CARAPAX

di GIANFRANCO BENI

TEMPI duri al Centro Carapax per le conseguenze dell’ordinanza del sindaco Lidia Bai (nel tondo) con la quale si impone al direttore responsabile del Centro Donato Ballasina (nella foto) e al custode giudiziale Marco Fiori del Cites di Roma «di provvedere a rimuovere con urgenza la situazione di attuale irregolarità e pericolo esistenti sia per gli animali che per la salute pubblica e per l’ecosistema».

Il provvedimento del sindaco è arrivato a seguito di segnalazioni dell’Arpat con cui si rileva una «elevata concentrazione di tartarughe nei laghetti della struttura con conseguenti problemi inerenti cariche batteriche e livello di azoto presenti nelle acque dei laghetti» e del risultato di un sopralluogo effettuato dall’Unità Funzionale Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl che stabilisce «la presenza cospicua di coliformi totali e enterococchi indice di una importante fecalizzazione ambientale, mentre per quanto riguarda i patogeni, si evidenziava la presenza di salmonella nel Laghetto grande tartarughe detto Louisiana Lake».

Così l’ordinanza del sindaco impone «la suddivisione in settori diversi con separazione delle varie specie di tartarughe, la regimazione delle acque interne in modo da garantire un costante e sufficiente ricambio di acqua ai vari invasi in base al carico di animali presenti, la regimazione della effluenza delle acque all’esterno, un programma di riduzione progressiva degli esemplari e un dettagliato cronoprogramma di intervento da sottoporre all’esame degli organismi scientifici e di controllo da attivarsi a spese del direttore del Carapax in quanto ritenuto responsabile della situazione».

Inoltre sia Ballasina che Fiori sono stati obbligati a interdire l’accesso del pubblico al Louisiana Lake mediante recinzione e a ridurre il sovraffollamento delle popolazioni di tartarughe acquatiche esotiche riscontrato nei laghetti non inquinati presenti nel Centro rimuovendo e asportando gli esemplari eccedenti collocandoli in ambienti idonei al fine di tutelare il benessere degli animali.

Il controllo delle operazioni è affidato alla polizia municipale, alle forze dell’ordine, al servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl e al dipartimento di Prevenzione Servizio Veterinario.

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