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Piccola nata senza incubatrice aiuto


irene

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Il mio vicino ha trovato una piccola nata nel recinto delle grandi. Aveva qualche "ammaccatura", ma niente di grave. Ho consigliato al vicino di allontanarla dalle altre e di metterla in una scatolina con acqua e cibo. Visto che è nata fuori e ha passato giorni di pioggia incolume credo sia meglio lasciarla fuori piuttosto che metterla in terrario. Il vicino però mi ha detto che per ora beve, ma non l'ha ancora vista mangiare..........cosa posso fare????
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E' successa la stessa cosa anche a me la settimana scorsa, ho trovato una microtarta (8,06 gr...) in giardino dove ho le grandi. L'ho messa prima in una scatola con erba, cibo e acqua ma non sembrava felice, così le ho costruito un recintino solo per lei in giardino ma passava tutto il suo tempo ad arrampicarsi sulle pareti e così stamattina l'ho di nuovo liberata (ance perchè qui minaccia pioggia e libera ha più possibilità di trovarsi un riparo di suo gradimento). Quando l'ho trovata stava sbocconcellando insieme alle grandi ma poi rinchiusa non mangiava più. Il problema è che libera in giardino ho poche possibilità di controllare se si alimenta bene, credo che il sistema migliore sia cercarla di nuovo tra una settimana (unico sistema rastrellare il giardino con la lente d'ingrandimento) e pesarla di nuovo e poi decidere di conseguenza.

Letargo no? Io le ho sempre lasciate fuori anche il primo anno ma questa mi sembra decisamente piccolina e sono un po' indecisa...

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Sembra un'aspirina con le zampette... )))

L'ho portata a pesare in farmacia perchè io non ho una bilancia precisa e la riporterò tra una settimana se i titolari non mi squartano, è vietato introdurre animali in una farmacia! :oP

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per le baby nate in terra ci si comporta come con quelle nate in incubatrice.

Si mettono in una scatola con una tana, il tappo con l'acqua e del cibo. Se hanno gia' assaggiato il selvatico e' possibile che siano per il momento interessate solo al selvatico. Quindi provate sia con le verdure selvatiche (prendendole dai terreni ove sono nate) sia con verdura rossa e verde del verduraio.

La scatola abitualmente va messa in una stanza molto luminosa, NON riscaldata, che riceva sole almeno in una parte della giornata (la tartina comunque non va messa al sole nei primi giorni).

Personalmente preferisco le stanze che ricevono sole al pomeriggio (di mattina le piccole si svegliano, cominciano a carburare, poi mangiano in genere al pom quando le temp si alzano un po'.)

In questa stagione, se fuori facesse caldo, si puo' mettere la scatola all'esterno all'ombra. N.B. Sempre sotto controllo per verificarne le reazioni.

 

Le nate in terra possono non mangiare i primi giorni cosi' come succede con le nate da incubatrice.

 

Ovviamente non bisogna avere una casa con temp da frigorifero.

 

****

x Elena. Lasciarla in giardino e' troppo pericoloso.

E il letargo delle baby deve essere fatto protetto.

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Visto che è nata fuori e ha passato giorni di pioggia incolume credo sia meglio lasciarla fuori piuttosto che metterla in terrario.

 

Dipende da che temp ha fuori.

Periodi di scirocco vanno benissimo. O comunque bel tempo.

Se gira tramontana o brutto tempo a lungo non si riesce a farle mangiare. O pochissimo.

Anche facendo fare normalmente il letargo e' sempre meglio controllare prima che siano sane e in grado di mangiare

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Grazie della risposta. Sì, leggendomi un po' in giro questo forum mi sono accorta che forse ho sempre lasciato un po' troppo fare alla natura.... le ho sempre lasciate fuori (le ho da quando ero bambina e si compravano per 5000 lire sulle bancarelle).

Ho 5 femmine Hermanni e 3 Grecae in età riproduttiva e in effetti ogni anno il numero dei piccoli sopravvissuti all'inverno è sicuramente inferiore a quello che sarebbe se le avessi tenute in casa o almeno fatto un letargo controllato come dici tu (ma più che sufficiente per incrementare la mia popolazione e quella degli amici). Il problema, come ho scritto anche nella sezione "leggi", è che le ho libere in uno spazio tra i 2000 e i 2500 metri con molti alberi, cespugli e zone mezze boscose e non è facile trovare le piccole appena nascono, così come di rado le ho viste deporre. Questo è stato un caso perchè l'ho vista mangiare insieme alle grandi nel posto dove metto un'aggiunta di cibo per loro, che comunque si sono sempre nutrite più che altro di selvatico e di tutto quello che pazientemente mio marito coltiva nell'orto per il nostro consumo (sic!!!). Ok, la cercherò e cercherò anche eventuali sorelline e provvederò per tenerle in casa l'inverno costruendo qualcosa di adatto.

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Allora, oggi approfittando del ritorno del bel tempo ho cercato per benino in giardino e ho trovato 13 neonate, 4 greche e 9 hermanni che sono sicuramente di differenti madri perchè 3 sono piccolissime come quella che avevo trovato la settimana scorsa (8 gr. pesata in farmacia) e le altre decisamente più grandine, se non proprio il doppio quasi. Quest'estate ho visto uno dei maschi accoppiarsi ripetutamente con una femmina giovane nata qui 8 o 9 anni fa: può essere già fertile a quell'età? E se sì fare uova piccole perchè lei stessa non è molto grande (una quindicina di cm così a occhio, forse meno)?

Adesso siccome è tornato il sole e non è freddo ho costruito per loro un piccolo recinto in giardino, metà al sole e metà all'ombra e con un rifugio coperto così da averle sott'occhio senza doverle cercare ovunque. Se si alimentano bene e sembra tutto a posto esiste un peso che devono raggiungere perchè si possano lasciare tranquillamente andare in letargo fuori? Cos'è un letargo controllato?

Alcune delle piccole le ho trovate mentre stavano sbranando un peperone. Gli fa male o posso darglielo, visto che sembrano gradire molto?

So che il pomodoro non è un alimento consigliato ma purtroppo quando è la stagione giusta le mie ne mangiano diversi, e così di piselli, che so non essere un alimento consigliato. Noi tentiamo di coltivarli rampicanti in maniera che siano alti, e abbiamo anche recintato l'orto ma le grandi devastano tutto. Si può sperare che non sia esageratamente dannoso pensando che essendo solo un piccolo orto per uso familiare certe verdure ci sono solo per brevi periodi e per il resto si nutrono prevalentemente di selvatico, cicoria e lattuga dell'orto e un po' di frutta e verdura che gli do io (e schifezze varie tipo uccellini morti, lumache, cacca del cane ecc.)?

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in questi casi non sò davvero che dire... quello di elena è il tipico caso di tarte che vivono quasi al "naturale" e la dimostrazione è data anche dalla piccola che preferisce e meglio si adatta alla libertà piuttosto che a una scatola o piccolo recinto

 

è l'istinto della natura che le fà sopravvivere nello spazio pur con maggiori pericoli di sopravivenza per le baby, diciamo la fatidica frase "selezione naturale"?

 

ecco non sò se sia più giusto intervenire o lasciare tutto al caso.. alla natura.. è certamente una scelta personale, vabbè se fossi al posto di elena passerei praticamente tutta la giornata con le tarte e farei l'impossibile per loro ma solo per salvaguardarle da eventuali predatori, per il resto loro sono esperte e sanno cosa fare

 

ma fino a che punto è giusto

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Difficile a dirsi Giorgio.

L'impossibile magari no ma tutto il possibile l'ho sempre fatto anch'io per loro, fermo restando che personalmente ho sempre pensato che un animale in cattività debba vivere nel modo il più simile possibile a quello naturale.

Certamente se avessi prestato loro maggiore attenzione le baby sopravvissute al primo inverno sarebbero state in numero sicuramente maggiore e non so che percentuale superi un inverno padano perchè, come ho già detto, non vedendole quasi mai deporre non so esattamente quante ne nascono ogni anno. Quello che vedo io sono 10-15 "sopravvissuti" ogni anno che rivedo la primavera dopo ma con tante femmine sicuramente vi sono anche molte perdite.

Nel posto dove stanno non ci sono molti predatori: il cane ha imparato a lasciarle stare e difende anche il territorio da eventuali gatti e topi non ne ho mai visti ma certamente qualche gazza, ghiandaia o cornacchia che potrebbe mangiarsele c'è, anche se non l'ho mai visto succedere. La soluzione sarebbe una sola: metterle in un recinto coperto, che sarebbe forzatamente piccolo perchè non è che posso mettere un tetto a tutto il giardino. Sarebbe meglio per loro? Onestamente non lo so.

Inoltre, nonostante abbiano uno spazio molto grande a disposizione, la densità della popolazione tartarughesca nel mio giardino è sicuramente molto maggiore di quella che potrebbe trovarsi in natura, e anche questo mi chiedo se sia giusto. Non che si pestino i piedi, ma nel periodo dell'accoppiamento (sempre, per i miei maschi) le femmine scappano lungo il perimetro: in natura probabilmente avrebbero più possibilità di sfuggire ad attenzioni non gradite. D'altra parte se anche tu le ami sai quanto è difficile cederle e ogni anno va a finire che almeno una o due le tengo io.

Non so davvero, penso che alla fine le lascerò libere come gli altri anni, magari con un occhio di riguardo per le tre piccolissime.

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ne tieni solamente una o due? io ne darei via solo una o due ghghg

 

io credo che avendo tanto spazio a disposizione le fai stare benissimo e in modo molto vicino a quello "naturale" e quindi condivido il tuo modus operandi, inoltre visto che tanto i cani quanto i gatti le rispettano resta scoperto come "rischio" solamente quello dei ratti e di alcuni uccelli

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Beh, se non lo facessi a quest'ora si pesterebbero i piedi davvero. Ne tengo qualcuna, di solito facendo attenzione che sia femmina per evitare guai e devo dire che sono bravissima a stabilire il sesso delle baby.... e a tale proposito a qualcuno servono due maschi grecae di 7 anni e diversi hermanni di varie età, bellissimi? :oP

Scherzo, ormai ce li ho.

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