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come costruire un incubatrice


Domy4

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visto che questo è il periodo in cui le nostre amate tarta depongono, ho deciso di aprire una discussione dove riporta alcune incubatrici "fai da te" costruite da alcune persone

 

PRIMA INCUBATRICE

 

Materiali:

 

  • 1 scatola di legno;
  • 2 vaschette di plastica(di cui una con coperchio);
  • 1 pannello di polistirolo;
  • 1 lastra di vetro;
  • 1 termoriscaldatore per acquario;
  • un po' di sabbia(o ghiaino fine);
  • 1 tubicino di gomma;
  • 1 piccolo imbuto;
  • 1 termometro;
  • 1 igrometro;
  • 2 mollette per la biancheria.

Contenitore:

Come precisato questa incubatrice l'ho costruita utilizzando per la maggior parte materiali che avevo a casa, infatti per il contenitore ho utilizzato una "cassa dello stereo". Dopo averla opportunamente svuotata di tutto il suo contenuto, l'ho distesa per il lato degli altoparlanti, ed ho utilizzato il pannello di chiusura del retro della cassa come coperchio dell'incubartrice.

Poi ho creato una finestrella fissa con una piccola lastra di vetro per monitorare l'incubazione dall'esterno, ed ho forato i lati corti dell'incubatrice con tre fori per lato per garantire un'aerazione sufficiente.

Infine ho rivestito completamente l'interno con un pannello di polistirolo per dare un isolamento termico adeguato.

Interno:

 

All'interno viene posta una vaschetta di plastica con dell'acqua, nella quale viene inserito il termoriscaldatore per acquari e l'altra vaschetta (più piccola) che conterrà le uova posate su un letto di sabbia (che consentirà alle uova di non cambiare posizione).

La seconda vaschetta dovrà essere rialzata dal fondo per consentire l'alloggiamento del termoriscaldatore, io mi sono arrangiato ritagliando dei bicchieri di plastica.

Sopra il tutto va messo un coperchio inclinato per evitare che la condensa cada sopra le uova, sul retro l'ho appoggiato sul bordo della scatola più grande, mentre davanti per rialzarlo ho utilizzato delle mollette per la biancheria.

125.jpg

Sezione

 

Sul retro della scatola viene fatto un altro foro per consentire il passaggio del tubicino di gomma che andrà a finire nella vaschetta dell'acqua. Nella parte opposta del tubicino viene applicato il piccolo imbuto. Questo sistema consentirà di reintegrare l'acqua evaporata senza aprire il coperchio dell'incubatrice.

All'interno viene poi posto un termometro ed un igrometro per settare il termoriscaldatore in modo ottenere temperatura ed umidità desiderate, e per un adeguato monitoraggio dell'incubazione.

 

126.jpg Vista frontale127.jpg

Particolare dell'interno

 

A questo punto il lavoro è concluso e come si vede dalle foto sembrerebbe pure un'incubatrice seria

SECONDA INCUBATRICE

Per realizzare il contenitore, che ha la necessità di essere isolato termicamente, abbiamo utilizzato un vecchio frigorifero da campeggio a cui abbiamo apportato alcune modifiche.

128.jpg

Abbiamo costruito un coperchio interno in plexiglas con la funzione di consentire l'ispezione delle uova senza abbassare in modo significativo la temperatura all'interno della camera.

Per evitare carenze di ossigeno è comunque necessario aprire il coperchio una volta al giorno.

Quindi abbiamo realizzato i supporti a cui appoggiare il radiatore e la relativa ventola.

Infine abbiamo realizzato i fori nelle pareti che permettono il passaggio dei cavi elettrici.

Sul fondo dell'incubatrice è presente uno strato di sabbia e torba che permette di mantenere in posizione stabile le uova.

Riscaldatore

Per il riscaldamento interno dell'incubatrice abbiamo scelto la ventilazione forzata con aria calda.

Avremmo potuto utilizzare un cavo riscaldante posto sotto la sabbia e attorno alle pareti, ma a nostro avviso riscaldare per mezzo dell'aria consente una maggior uniformità della temperatura nei vari punti della camera.

Per realizzare l'elemento riscaldante abbiamo applicato una resistenza da 50 W - 220 V ad un dissipatore in alluminio a cui abbiamo fissato una ventola a 12 V del tipo utilizzato per raffreddare i processori Pentium.

Il montaggio orizzontale del dissipatore evita che il flusso di aria riscaldata investa direttamente le uova.

Sconsigliamo di utilizzare, in sostituzione della resistenza da 50 W, una lampadina di pari potenza in quanto per lo sviluppo dell'embrione è forse meglio il buio.

Termostato

Il componente più importante dell'apparecchiatura è il termostato in quanto è il dispositivo che deve controllare e mantenere le condizioni ottimali per la schiusa delle uova.

Quello che abbiamo ritenuto idoneo per questa applicazione è di tipo proporzionale (non è di tipo On-Off) con controllo elettronico della temperatura in quanto permette di impostare con discreta precisione la temperatura desiderata e limita al minimo l'escursione termica.

Si sconsiglia di utilizzare un comune termostato elettromeccanico installato normalmente negli appartamenti in quanto hanno una escursione di parecchi decimi di °C.

Con il termostato da noi realizzato la temperatura, una volta stabilizzata, oscilla di +/- 0,2°C rispetto al valore impostato.

Altri schemi per autocostruirsi un termostato possono essere trovati sia in rete che sulle riviste di elettronica.

129.jpg

Veduta aerea130.jpg

Particolare dell'elemento riscaldante

 

TERZA INCUBATRICE

Materiali:

1) Un vecchio frigo portatile da campeggio

2) Un termostato con sonda da 220 Volt.

3) Un trasformatore da 220 a 12 Volt

4) Un raddrizzatore 12 Volt

3) Una ventolina (ho usato quella di raffreddamento dei processori Pentium dei PC che funziona a 12 Volt in corrente continua o raddrizzata).

4) Due resistenze da 20 ohm in ceramica in corrente alternata e tensione di 12 Volt.

5) Una piastra di plexigas trasparente.

6) un pò di sabbia ed un contenitore per l'acqua che serve solamente per umidificare l'ambiente.

Tutta la parte elettrica inserita nell'incubatrice funziona in bassa tensione (12 Volt).

Tutto il materiale elettrico è stato recuperato al costo di 0 € in un'azienda che produce forni per il pane.

Utilizzo e principio di funzionamento:

Mettere 2-3 cm di sabbia sul fondo del frigo.

Appoggiare sul fondo il contenitore per l'acqua, va benissimo un sottovaso piccolo.

Appoggiare le uova sulla sabbia oppure coprirle leggermente.

Sul coperchio di plexiglas fare un piccolo foro per il passaggio della sonda, la cui parte finale deve appoggiare alla sabbia per rilevarne la temperatura.

Sullo stesso coperchio applicare la ventolina e le 2 resistenze ad una distanza di circa un cm dalla ventolina stessa.

Impostare sul termostato la temperatura voluta (32°per favorire la nascita di femmine) ed il gioco è fatto.

Se la temperatura scende sotto i 32° il termostato attiva le resistenze e la ventolina che, inviando aria contro le resistenze, riscalda tutto l'ambiente in maniera uniforme.

L'incubatrice è stata costruita nel 2001 ed è stata testata solo l'anno scorso

Risultato: su 5 uova ho avuto una nascita (4 non erano fecondate).

131.jpg

Sono visibili tutti i materiali utilizzati:

a) il frigo portatile,

b) uno scatolotto grigio all'interno del quale sono stati inseriti il termostato, il trasformatore ed il raddrizzatore.

c) In ingresso, il cavo di alimentazione grigio scuro da 220V.

d) In uscita, la sonda del termostato (grigio scuro), il cavo di collegamento ventolina (rosso), il cavo di collegamento resistenze ceramiche (grigio chiaro)

e) La ventolina e le resistenze già applicate alla piastra in plexiglas132.jpg

Tutta la parte elettrica.133.jpg

Dettaglio della ventolina con le resistenze poste anteriormente.134.jpg

L'incubatrice in funzione.

 

QUARTA INCUBATRICE

 

Materiali occorrenti

- Contenitore plastica lungo circa 30 cm con coperchio (vanno bene quei contenitori "ermetici" che si usano per mettere di solito insalate di riso quando si va a fare un pic-nic)

- Una scatola di ferrero rocher, o meglio solo la parte di sotto, (sarebbe quella che contiene effettivamente i cioccolatini)

- Quattro tappi di sughero, i comuni tappi delle bottiglie di vino, preferibilmente della stessa altezza, altrimenti li adegui tu

- Termoriscaldatore per acquari va benissimo uno da 35-50w, cioè un apparecchio che raggiunga tranquillamente i 30°C

- Ghiaietto per acquari quanto basta per riempire la scatola dei ferrero-rocher

- Termometro

- Apparecchio per controllare l'umidità.

Realizzazione

Per prima cosa si incollano con super attack i quattro tappetti di sughero alla base della scatola di plastica dei ferrero-rocher (ai quattro estremi), facendo attenzione che ci si possa infilare il termoriscaldatore sotto alla scatola, tra i tappi di sughero!!!!! Dopodiché il gioco è fatto!!!!

Dunque, si prende il contenitore più grande, ci si mette dentro il termoriscaldatore (steso completamente, ecco perché serve uno di resistenza piccola, perché essendo di dimensioni ridotte entrano più facilmente all'interno del contenitore) e sopra si pone la scatola ferrero-rocher.

Dentro la scatola dei ferrero-rocher si mette il ghiaietto e ci si poggiano le uova, incavando leggermente. A fianco delle uova si mettono il termometro e l'apparecchio per la rilevazione dell'umidità.

In conclusione si mette dell'acqua dentro il contenitore più grande, fino a raggiungere la plastica del contenitore dei ferrero-rocher. Dopo ciò si mette il coperchio della scatola più grande e lo si appoggia su uno spessore; cioè fai come se stessi per chiuderlo ermeticamente, ma a un lato metti un altro tappo di sughero, io ho usato un tappo dello spumante, in modo da tenere appoggiato il coperchio in obliquo, cosicché la condensa dell'acqua non ricada sulle uova.

68.jpg

QUINTA INCUBATRICE

 

Ho voluto costruire una incubatrice per controllare direttamente la schiusa.

L'incubatrice è stata costruita utilizzando un vecchio forno microonde, il riscaldamento viene fatto con una resistenza a filo rivestita in silicone da 40W, la ventilazione con una ventola da computer da 12 Volt, la temperatura è controllata da un termostato elettronico digitale con tolleranza di 0,5 gradi centigradi.

135.jpg136.jpg137.jpg138.jpg

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