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Prima tartaruga della vita...


Michele Pizzuti

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Subito un ciao a tutti.

Primo msg nel forum e, come da copione e come da titolo drammatico, prima tartaruga e subito domande.

Ma ho già letto molti topic e mi sono dato una regolata su diverse questioni, per cui arrivo al dunque con un briciolo di conoscenza in più, per lo meno dal punto di vista teorico, di una settimana fa.

Prima però il punto della situazione.

Mi è stata regalata una tartaruga (Filippo) di tre anni, nata in cattività, e proveniente da un terriario piuttosto selvatico e poco strutturato, dove viveva (sembrerebbe ottimamente) con molte altre consimili che, come è naturale, si sono riprodotte a dismisura.

Filippo è un maschio (così mi hanno detto, se no era Filippa), anche se il suo codino lo vedo poco, è sempre rivolto a compasso indentro, verso le giunture.

Il mio obiettivo è farla vivere, come meglio lei crede, nel mio giardino. Spazi piuttosto ampi: prato, mattonato e terra. Sole e ombra. Fiori, erba, piante spontanee e non.

Ed ecco il dunque: questo quadro “idilliaco” però non l’ha sfiorata minimamente.

Da quando è arrivata (tre gg) se ne sta interrata, prima dietro una passiflora, ora sotto un alloro. Ogni volta che la cerco, penso di averla persa (ma il giardino non ha vie di fuga), ma poi la ritrovo sempre, sdraiata dentro una buca autocostruita. Immobile. Cavolo, rettili a sangue freddo lo so... ma i miei pesci rossi dentro la vasca sono stati più socievoli, e sin dai primi minuti.

Certo, all’inizio, avendola messa nel prato, ha camminato un bel po’ prima di trovare terra per rintanarsi, per cui capisco la sua crisi di agorafobia. Capisco anche la separazione dai suoi consimili. Capisco pure che i traslochi sono sempre stressanti. Capisco che il caldo è violento anche per lei. Ma mi aspettavo qualcosa di più, magari nelle ore più fresche. Che esplorasse o altro. Che facesse la tartaruga (o le mie aspettative da tartaruga). Non siate eccessivamente ironici, però, nel ribattere alle mie cavolate...

E qui c’è il secondo dunque. Mi piacerebbe cioè – avendo cercato molto sul web, e avendo trovato poco – capire meglio “più che cosa mangiano, come si accoppiano o le malattie...”, le loro abitudini, come trascorrono le giornate in cattività o in campagna (ho letto che sono esploratrici e tendono sempre a scappare), se patiscono la solitudine, i progetti da rettile che le guidano. Il mio obiettivo invece è quello di intervenire il meno possibile nella sua vita, magari costruendole un ricovero e facilitarle la ricerca di acqua. E naturalmente osservarla.

Cmq Filippo ha un viso espressivo, che per ora mostra, mi pare soprattutto, un pizzico di inquietudine.

Prima di preoccuparmi però, aspetterò un po’ di giorni.

 

A presto. Michele

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Non soffrono di solitudine. Una 3 anni ha lo stress ridotto al minimo, tuttavia necessita di un po' di ambientamento.

Adesso ti conviene affrontare un passo alla volta, lasciare indietro quisquilie come l'accoppiamento ;) e pensare al contingente.

Comincerei con l'aumentare le fonti di ombreggiatura (per loro questa e' una annata veramente molto, troppo calda nella maggior parte d'Italia). Se ci mandi una foto del luogo nel quale sta ci potrebbero venire idee di modifiche che possono piacerle.

Il primo passo, dunque, e' farla diventare vivaciotta come una normale piccina. E nel contempo fatti un giro nei post per fare una messa a punto dei tarta-principi alimentari.

Lei cosa era abituata a mangiare?

 

Che tu sappia e' mai stata sverminata?

 

Ricorda di lasciarle una bacinella di acqua per bere. (va bene un sottovaso nuovo ----> che non sia stato a contatto con antiparassitari)

 

Poi, il resto, un po' alla volta

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Per anna emme

Infatti, come accennavo nel post, più che l'accoppiamento o similia, ora mi interessava affrontare le loro abitudini, la loro natura, per meglio assecondare l'adattamento e per capire cosa è assolutamente da evitare.

Sul caldo, certo non stiamo ai livelli del 2003, ma anche per noi è un'annataccia. In questo preciso istante, a Roma, il tempo si sta rapidamente guastando. Pioverà anche su Filippo, probabilmente.

Le abitudini alimentari? Erano il contrario di quello che è consigliato: lattuga, cocomero, melone e altro. Ma la situazione sanitaria delle varie tartarughe, da molti anni, non è mai stata apparentemente gravata da malattie o morie particolari, anzi...

Sverminata? Non credo. Prima cacca fatta: una poltiglia acquosa nerastra. Seconde e terze cacche più solide e più aderenti all'mmagine di cacca di rettile che mi sono fatto. Non è detto che tutto ciò sia un bene...

Per Lara Croft:

la foto di Filippo e dell'insieme del territorio? Adesso cerco di inserire qualcosa.

http://foto.webalice.it/michelepizzuti

 

Ciao. Michele

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Filippo. Bel nome ma secondo me è un pò troppo piccola per saperne il sesso. Devi aspettare un pò.

 

Benvenuto!!! :laugh8kb:

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Bellissima tarta e bellissimo ambiente ;)

 

Mi sembra una testudo hermanni.

 

Se hai modo posta anche una foto del piastrone e del particolare della coda.

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Ciao Sta" Meglio Filippo???prova A Invogliarlo Tenendo Un Po Di Insalata In Mano E Facendolo Uscire Dai Pipari!per L Accoppiamento E" Presto Sviluppano Intorno Ai 5 6 Anni!un Maschietto Di 6 Anni Infatti Sta Ronzando Intorno A Tutte Le Femmine Che Ho ,gli Anni Passati Niente!
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:rolleyes5cz:
Ciao Sta" Meglio Filippo???prova A Invogliarlo Tenendo Un Po Di Insalata In Mano E Facendolo Uscire Dai Pipari!per L Accoppiamento E" Presto Sviluppano Intorno Ai 5 6 Anni!un Maschietto Di 6 Anni Infatti Sta Ronzando Intorno A Tutte Le Femmine Che Ho ,gli Anni Passati Niente!
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Bellissima tarta e bellissimo ambiente ;)

 

Mi sembra una testudo hermanni.

 

Se hai modo posta anche una foto del piastrone e del particolare della coda.

 

Anche a me sembra hermanni.

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Eventualmente riproponile, SOLO per i primi giorni, i cibi ai quali era abituata.

****

I vermi ce li teniamo "di riserva" come ipotesi primaria di causa per il momento. In un cambio ambiente possono dare problemi.

 

Le feci da manuale sono molto ricche di fibre e ricordano i sedili delle sedie impagliate con un po' di sostanza intorno. Non comune averne cosi' in cattivita'.

La > e' l'esatto contrario delle feci sane. Da indagare, a meno che non sia collegata ad una scorpacciata di frutta.

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Ringrazio tutti voi per la sensibilità, le risposte e gli auguri.

 

Filippo sembra molto meglio ambientato, in questi giorni.

La mattina soprattutto è più vispo: ha allargato il suo raggio di esplorazione (ma non lascia mai la terra, nè verso il prato nè verso il mattonato) e si nasconde ricercando più postazioni. Mangia varie erbe, si piazza spesso nella zona delle aromatiche e, quando è in giro, accetta il cibo che gli pongo con la mano.

 

Insomma mi sta facendo vedere che anche lui "un cuore ce l'ha"...

 

Per bere, gli ho preparato un contenitore di mozzarelle Vallelata che ho interrato a filo terreno e, per evitare che cadendoci dentro, rimanga affogato come in un trilling (per via della plastica liscia dei bordi laterali), ci ho ficcato dentro un sasso e, a lato, ho rigirato un bottiglione da due litri di Coca Cola colmo di acqua, sorretto dal ramo di un melograno.

Non l'ho ancora visto nè fare bagni nè bere, ma come ho già detto, il mio tentativo è di facilitarlo solo un po': è lui che deve cercare trovarsi le occasioni migliori.

Ancora grazie, quindi, e al prossimo messaggio, per darvi conto dell'evoluzione di Filippo nel mio giardino.

Ciao. Michele

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E' una bellissima testudo Hermanni Boettgeri, si dovrebbe adattare bene all'ambiente che le hai proposto.... consiglierei solo di piantare tarassaco e trifoglio e dichondra.... che sono ottime erbe per il tuo Filippo. Il prato all'inglese che si vede è molto bello, ma ahimè non troppo interessante dal punto di vista nutritivo di Filippo.

Non puoi sempre proporre tu dell'insalata.... e l'erbetta così lui non la mangia...

Potresti piantare l'ibisco italiano, il nostrano per intenderci non è come l'ibisco che si trova in negozio e che viene da paesi tropicali, il nostro regge bene anche in inverno e le tarte vanno pazze sia per i fiori che per le foglie che hanno un buon rapporto calcio/fosforo.

Betta

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Benvenuto, ho visto la foto, presenta un inizio di piramidalizzazione dovuto ad una dieta squilibrata.

Come avrai letto nelle varie schede procedi con una dieta vegetariana piena di tarassaco, cicorie ecc,

In questi giorni alle mie do le foglie della potatura di sfoltimento dell'uva fragola, sono ricche di calcio.

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Solitamente le foglie di vite sono pluritrattate tramite sostanze a base di rame (quando va bene) o antiparassitari/prodotti chimici vari (come avviene di solito).

Naturalmente, se le foglie provengono dal tuo vigneto, avrai già fatto i tuoi conti! :yes4lo:

 

Per gli altri: Occhio! :oo7dt:

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davvero????? L'anno scorso Anna, in lista, dicevano che erano ottimi.... infatti io ne ho piantati appena ho ricevuto la Luna, ti ricordi di lei?
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mi sa che ti sia sfuggito :yes4lo: e' parecchio che lo si dice.

 

Oltretutto con un euro di semi di trifoglio ci campi, con un po' di esagerazione, una mandria di mucche, da tanto che cresce..... Almeno la dicondra e' meno esuberante

 

altroche' che ricordo la Luna!

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nel recinto delle tarte non è cresciuto nulla, si vede che i semi sono stati tutti spostati fuori, infatti ogni tanto prendo le tarte e le metto fuori a pascolare, vanno matte per il trifoglio e la dichondra, ma come puoi capire dal fatto che non sono nel recinto non è che tutti i giorni se ne mangiano.... quando ho tempo le lascio fuori a pascolare, sotto stretto contatto ottico....
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L'uva fragola ha seguente vantaggio: non ha bisogno di trattamenti, è molto resistente ma pure esuberante.

Va potata con costanza altrimenti invade tutto.

Non ho un vigneto, magari l'avessi!!! :-(

 

Solitamente le foglie di vite sono pluritrattate tramite sostanze a base di rame (quando va bene) o antiparassitari/prodotti chimici vari (come avviene di solito).

Naturalmente, se le foglie provengono dal tuo vigneto, avrai già fatto i tuoi conti! :yes4lo:

 

Per gli altri: Occhio! :oo7dt:

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