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Ho deciso, la riporto allo stato naturale...


Samaritan

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Salve, finalmente mi sono deciso ed ho portato la mia tarta femmina in un centro grandissimo con stagni e paludi con dentro canneti bellissimi che sembrano quelli che si vedono nei film.

Un posto meraviglioso e ho lasciato la mia tarta che per una settimana terranno in uno stagno più piccolo per visionarla e vedere il suo stato generale di salute e poi verrà messa anche lei in una palude di 200 metri quadrati e profonda 5 metri con fondo argilloso che permette alle tarta di infangarsi durante l'inverno e farsi il loro meritato e naturale letargo.

La decisione è stata presa dopo che il maschietto poverino per via di un tappeto ripiegato che la mia ragazza ha inavvertitamente messo tra il pavimento del balcone ed il ferro orizzontale(quello più basso) del balcone stesso che gli ha permesso di aggrapparsi e catapultarsi dal secondo piano morendo il giorno dopo.

Questo mi ha portato a mettermi in contatto con una dottoressa di Paola specializzata in animali esotici che mi ha detto che a Cosenza c'era un centro di recupero di animali selvatici bellissimo, dopo che io le avevo chiesto se poteva ospitare la mia tarta femmina nel terreno della sua villa con laghetto ed altre 2 tarta.

Probabilmente se avessi saputo prima di questo centro le avrei portate entrambe li prima che succedesse la tragedia che mi ha impedito di realizzare completamente il mio sogno.

 

Infatti io da tempo avevo capito che queste creaturine non sarebbero mai potute stare a loro agio su un balcone ed era necessario un terreno anche piccolo in cui potere allestire un laghetto naturale.

Il mio sogno era quindi diventato quello di potere quanto prima fare un viaggio all'estero e riportarle nelle loro paludi o laghi tipo in Florida o in zone simili e mi ero ripromesso che sarei riuscito a riportarle in ottimie condizioni al loro stato naturale e nei posti da cui l'uomo cattivo circa 6 anni fa le aveva portate via per fare soldi.

Alla fine è dovuto morire il maschietto per farmi scoprire questo centro in cui sarebbero potute andare a vivere felici insieme come da quando erano nate, realizzando il mio dediderio.

Purtroppo non è andata così e la femmina è li da sola per ora, ma poi sarà messa nella palude in cui incontrerà altre tarte, troverà anche ranette, pesciolini ed altri animaletti da poter predare, oltre che varie piante.

Il sogno di riportare quella coppietta allo stato naturale si è realizzato solo a metà purtroppo, ma comunque oggi guardandola nello stagno con una terra molto grande intorno, la vedevo già prendersi di confidenza e nuotare, guardarsi intorno incuriosita, notare degli uccelli che erano insieme a lei e la vedevo proprio contenta e tranquilla ed ovviamente mi sono commosso, ma ero felice per lei.

Certo se un giorno dovessi farmi un pezzo di terra, la prima cosa che farò sarà quella di allestire un laghetto naturale e riprendermi la mia tarta facendogli un ambiente molto simile al suo, ma fino a quel giorno dubito che mi farò rifregare dal prenderne una perchè vi assicuro che è una forzatura un po eccessiva che non può essere minimamente paragonata a quella di un cane o un gatto che stanno tranquilli in una casa sul divano come se fossero dei membri della famiglia.

Quella è un altra cosa.

 

Comunque faccio un saluto a tutti e vi ringrazio per avermi aiutato con i vostri consigli in questa avventura quinquennale con le tarta.

Ci sentiremo comunque perchè l'amore per per gli animali e quindi per le tarta è una cosa che non mi abbandonerà mai e ripasserò di tanto in tanto dal forum.

Oppure perchè avrò trovato il modo di farmi un pezzo di terra con laghetto!

:)

Edited by Samaritan
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Io avrei paura delle fine che potrebbe fare una piccolina di 5 anni cresciuta in acquario con certi mostri di 30 anni abituati a cacciare tutto quello che si muove per mangiare.
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Piccolina non direi proprio visto che lo specialista che l'ha vista le ha dato 15 anni o più!

Però mi ha detto che è normale che sia cresciuta così tanto in così poco tempo perchè non ha mai fatto letargo in inverno.

Ma a parte questo, le trachemys sono tra le specie più resistenti e con più adattamento, quindi anche se dovesse succedere una cosa di queste che è comunque contemplata dalla natura, almeno si è ridato ad una creatura quello che le spetta per diritto e cioè vivere una vita allo stato di natura per cui è stata creata dalla Mente che ha progettato questa bellissima realtà in cui ci siamo trovati ad esistere.

In fondo il vero amore per tutti gli esseri, quello più elevato non è sicuramente quello di tipo egoistico che li obliga a vivere in condizioni comunque anomale pur di averle sempre con noi e poterle sperimentare in modo più diretto, ma è certamente quello che ci impone di privarci del nostro modo umano di amare, in nome di un vero amore che mira innanzitutto al loro stato ed alla loro 'felicità' per quanto sia loro concesso di provarla.

Il sito che ho avuto la fortuna di visitare nei primi tempi che ho preso le mie tarta è:

Against the importation of red ear turtle, yellow ear turtle and graptemys turtle

che è anche in italiano e spiega comunque come allevarle in cattività, ma ha come concetto di fondo il fatto che il primo errore è stato quello di comprarne una.

Ma ad errore fatto, fornisce tutte le indicazioni facendo la premessa che tutto quello che viene spiegato non serve a dare una vita serena e dignitosa a questi esseri, ma solo a lenire il più possibile una sofferenza che è iniziata con l'olocausto del trasporto.

Tra l'altro in questo sito si può firmare la petizione che viene mandata alla UE per rendere la legge ancora più bloccante per l'importazione di tutte le specie di tartarughe di acqua dolce che vi consiglio di firmare e rimandare.

Certo noi che siamo delle persone che le amano davvero, siamo certamente dei lenitori delle loro sofferenze causate da altri, ma lo siamo ancora di più se non appena possibile cerchiamo di ridare a queste creaturine indifese lo stato di natura per cui sono state concepite, cercando il più possibile di contrastare una vile opera umana in attesa che sia definitivamente bloccata da una futura e prossima legge.

Chiaramente quello che ho scritto non vale se si ha un terreno con un laghetto che permetta di simulare la loro condizione al meglio.

Ma se si vive in appartamento con bacinelle o acquari per quanto grandi possano essere siamo al punto di partenza.

Edited by Samaritan
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Ho il tuo stesso dubbio morale da un pò...e ti ammiro molto.

 

Ti ringrazio molto per l'ammirazione, ma spero che la gratificazione che mi hai dato possa trasformarsi in uno stimolo per molti a rendersi conto che l'amore che sicuramente hanno non è il modo più intenso di amare questi esseri.

E colgo l'occasione per ribadire che per quanto possa essere stupido considerarli alla stessa stregua di un essere umano messo in una bacinella o in un acquario, loro sono comunque un centro di coscienza, un punto di vista, un modo un po diverso di sperimentare l'esistenza terrena, ma comunque un modo di sperimentare senzazioni belle e senzazioni brutte.

Secondo me queste senzazioni sono tanto più brutte quanto più un essere si ritrova in uno stato diverso da quello per cui è stato concepito.

Poi tutto è opinabile e ciascuno di noi può sempre trovare un'argomentazione per fare apparire il giusto meno giusto o l'ingiusto meno ingiusto.

Ma le cose che ho avuto la possibilità di capire fino ad oggi, mi dicono solo questo.

Grazie di nuovo ed a presto.

:)

Edited by Samaritan
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non sapevo esistessero posti così belli per l'accoglienza delle tarte, hai fatto delle foto?

hai fatto molto bene e sei stato coraggioso, penso non sia stato semplice "rinunciare" a lei, anche se per il suo bene.

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Non è stato per niente semplice, ma la forza mi è arrivata dalla sofferenza per la perdita del maschietto.

Questo mi ha aperto gli occhi oltre al fatto che non ce la facevo più a vedere la femmina sola dopo che erano stati sempre assieme per più di 5 anni dalla nascita.

Quindi ho deciso, visto anche la nuova condizione davvero invidiabile.

Infatti mi è sfuggito di fare le foto, ma ci tornerò presto e sarà la prima cosa che farò.

Comunque è un terreno davvero enorme, che ospita varie specie di animali tra cui uccelli di tante specie, tartarughe di terra, più di una palude e stagni per le tarte di acqua.

Il tutto immerso in una natura in cui dove guardi vedi il verde ovunque.

Tra l'altro è vicinissimo all'università di Scienze agrarie di Cosenza e vari studenti volontari vanno li a fare pratica ed aiutare per la gestione degli animali.

Infatti ho avuto la fortuna di avere a che fare con un esperto ed un amante proprio delle tartarughe d'acqua di cui sapeva praticamente tutto.

Inoltre entrando ho visto un grande cartellone della comunità europea che sicuramente finanzierà visto che è tutto in volontariato.

Edited by Samaritan
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E poi come ho scritto lo avrei fatto comunque perchè quello era il mio desiderio già da parecchio tempo.

Comunque quando guardo la piscinetta vuota mi si stringe il cuore, ma poi penso che alla fine è giusto così e cerco di uscire dalla pena, ma ancora niente.

Passerà piano piano, ma intanto lei sguazza felice e lui chissà dov'è.

:|

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Bravo. Vai oltre l'egoismo di tenere l'animaletto in casa fregandosene del resto.

Io non avrei mai pensato di tenere delle tartarughe. Figurati che non sono assolutamente daccordo sul tenere animali in appartamento, di nessun tipo. Le tarta le hanno regalate ai miei figli assicurandomi che non avrebbero impegnato troppo. E' bastato iscrivermi al forum per capire che grande bugia. Ma sono creature e il destino me le ha affidate quindi mi sono sentito in dovere di allevarle al meglio, e ciò è stato possibile grazie a questo forum.

Ancora complimenti.

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Mi dispiace per la perdita e per la difficile decisione che hai preso (a mio avviso giusta), ma mi puoi dire dove si trova questo centro? Vivo a Cosenza da 6 anni e non ne ho mai sentito parlare, mi piacerebbe visitarlo!

Mi pouoi dare l'indirizzo?

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Anche io sono della provincia di Cosenza. Dove si trova un posto così meraviglioso? E' possibile visitarlo? Mi piacerebbe moltissimo
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Ti ringrazio molto per l'ammirazione, ma spero che la gratificazione che mi hai dato possa trasformarsi in uno stimolo per molti a rendersi conto che l'amore che sicuramente hanno non è il modo più intenso di amare questi esseri.

E colgo l'occasione per ribadire che per quanto possa essere stupido considerarli alla stessa stregua di un essere umano messo in una bacinella o in un acquario, loro sono comunque un centro di coscienza, un punto di vista, un modo un po diverso di sperimentare l'esistenza terrena, ma comunque un modo di sperimentare senzazioni belle e senzazioni brutte.

Secondo me queste senzazioni sono tanto più brutte quanto più un essere si ritrova in uno stato diverso da quello per cui è stato concepito.

Poi tutto è opinabile e ciascuno di noi può sempre trovare un'argomentazione per fare apparire il giusto meno giusto o l'ingiusto meno ingiusto.

Ma le cose che ho avuto la possibilità di capire fino ad oggi, mi dicono solo questo.

Grazie di nuovo ed a presto.

:)

 

http://www.tartaportal.it/23589-dubbio-amletico.html :)

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Siamo sicuri che sia un centro recupero come dici tu?

Io a Cosenza conosco un solo stagno ed è vero ci sono tartarughe (una volta ci stavano le emys) poi abbandono scriteriato (perché non si parla di amore in casi del genere, ma di abbandoni scriteriati) hanno portato a farlo riempire di trachemys e addio emys.... spero che non sia questo il caso, ma purtroppo in certi casi e dopo certe affermazioni sono portato per natura ad essere scettico.

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Quello che ho visto io era tutt'altro che abbandonato perchè nella struttura c'erano almeno 3-4 volontari più il direttore stesso del centro che si dava anche lui da fare.

Il volontario con cui sono stato io per diverse ore mi ha fatto fare un tour guidato di tutto il centro, mostrandomi vari esemplari.

Poi mi ha anche detto che avrebbe anche potuto mettere da subito la mia tarta nel laghetto più grande, ma per il suo interesse preferiva prima tenerla in quarantena per qualche giorno e vedere la sua reazione al cambio di ambiente.

Poi l'avrebbe messa nel lago grande assieme alle altre, ma dopo una attenta osservazione di almeno una settimana.

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ammiro il tuo coraggio...io non credo avrei la forza di separarmi......

 

Alla fine ciascuno di noi si dovrà separare da tutto e da tutti, in modo sicuramente forzato e traumatico.

Quindi a menochè non si possa dare alle tarta un ambiente naturale o comunque all'aperto con acqua, terra e piante, ti consiglio di superare questo attaccamento vincolante soprattutto per loro ai quali invece ti assicuro che interessa principalmente di poter vivere la loro vita da animaletti meravigliosi, nel modo in cui sono stati concepiti per viverla.

:)

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s quante volte ci ho pesnato io!!! Ma non perchè non le voglia, perchè mi rendo conto delle grandi necessità che hanno le tartarughe d'acqua ed io vorrei dargli il meglio!! Se io non posso offrirglielo mi rendo conto che allora sarebbe meglio affidarle a qualcuno che può davvero!!! Io sto in Sicilia e non so proprio se esistono questi centri.
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Io sono una persona convinta che la stragrande maggioranza della sua felicità gli arrivi sicuramente dagli animali con i quali ho un rapporto molto interiore e tutto mio.

Li considero una entità che ci è arrivata nel modo più intatto ed inalterato possibile direttamente da chi ci ha creato e, come ho già scritto, un punto di vista, un centro di coscienza proprio come noi, con due occhi, un naso, una bocca, un cervello e tutto il resto proprio come noi.

Se poi con la scienza abbiamo compreso che in tutte queste cose c'è un po di diversità rispetto alle nostre analoghe, conta poco.

Sono sempre esseri che abbiamo trovato già su questa terra e che abbiamo imparato a conoscere ed a conviverci e loro hanno fatto lo stesso a modo loro nei nostri confronti.

Quindi li guardo con adorazione.

Li metto addirittura su un piano privileggiato rispetto ai nostri bambini che a differenza di loro se hanno bisogno di qualcosa possono facilmente dircelo o farsi capire, mentre loro no.

Loro possono solo soffrire tacitamente ed usare un linguaggio fatto di movimenti o suoni a noi incomprensibili.

Nel dubbio sul loro stato in cattività su un balcone, dubbio che per qualsiasi persona dotata di sensibilità e coscienza delle cose non può che tendere fortemente verso un chiaro stato di innaturale disagio, preferisco essere certo che tutto sia ritornato come era prima che io e tutti i miei simili arrivassimo ad incasinare un po le cose.

;)

Edited by Samaritan
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s quante volte ci ho pesnato io!!! Ma non perchè non le voglia, perchè mi rendo conto delle grandi necessità che hanno le tartarughe d'acqua ed io vorrei dargli il meglio!! Se io non posso offrirglielo mi rendo conto che allora sarebbe meglio affidarle a qualcuno che può davvero!!! Io sto in Sicilia e non so proprio se esistono questi centri.

 

In Sicilia!

La mia ragazza è di Portopalo. :)

Comunque se chiedi o cerchi su internet tramite google trovi sicuramente qualcosa.

Ti invito a fare qualcosa a te come a tutti quelli che si rendono conto di non potergli dare quello che meritano.

;)

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sei stato molto bravo e capisco che questo genere di cose nn è facile da superare lo dico perchè a me è successa un pò la stessa cosa, la mia prima tartaruga quella che tenevo da quando ero piccola l'ho dovuta affidare ad un centro specializzato visto che rea diventata troppo grande per vivere in una "vasca" di piccole dimensioni ma però dopo un pò mi sono resa conto che questa era la cosa giusta da fare perchè doveva imparare a vivere nel suo abitath naturale. adesso che sono più grande ho adottato un altra tartaruga, e sono più attrezzata per tenerla un pò più di tempo ma sò con certezza che quando sarà grande abbastanza la dovrò restituire alla natura
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secondo me una cosa buona che si può fare è comprare lqualche tartarughina,crescerle avendone buona cura e quando sn belle cresciutelle cercare di farle tornare al loro habitat!! forse così si può contribuire a non farle morire in un negozio di animali dove non è detto che mangiano tutte...io la penso così!!

Voi?

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