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quanto devono mangiare gli hermanni??


birricoddo

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ho un hermanni di 3 anni, arrivato oggi, e non fa altro che mangiare (gli sto dando la lattuga), ma si regolano loro e sanno quando smettere o mangierebbero all'infinito??

 

E' affamato o goloso?

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nel caso della lattuga si potrebbe trattare di golosità

la lattuga inoltre non è adatta per le hermanni non dargliela più

devi darle erbe selvatiche, le faranno bene e non le mangiano per golosità...

ricorda che è sufficiente dargli un pò di erbe fresche possibilmente solo la mattina poi durante il giorno stabiliscono loro quando e quanto mangiare

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tassaco, malva, trifoglio, dicondra, cicoria o rucola selvatica, crescione, lattugaccio,

radicchio rosso, catalogna, invidia, valerianella...

ora ti metto un testo che ti può essere utilie è un pò lungo però

 

ALIMENTAZIONE

 

 

La dieta è un fattore fondamentale per mantenere in salute le testuggini. L’apparato digestivo di queste testuggini è, sia dal punto di vista anatomico che funzionale, adatto a digerire cibo a basso contenuto proteico e ricco di fibra. La digestione è favorita principalmente da processi fermentativi, avviati e regolati dalla flora intestinale presente nell’appendice e nell’intestino crasso. Per fare ciò i microrganismi necessitano di fibre grezze, che sono molto abbondanti in natura sotto forma di fibre vegetali. Pertanto le testuggini sono per larga parte vegetariane. La loro dieta deve essere ricca di fibre, sali minerali, vitamine e povera di grassi e proteine animali. In natura, a seconda delle stagioni, altri alimenti reperibili possono essere sostanze vegetali secche, frutti, invertebrati e funghi (anche se tali componenti sono sempre inferiori nel complesso dei cibi). Una cosa fondamentale da tenere in considerazione, è che generalmente le tartarughe in cattività ricevono apporti nutrizionali nettamente superiori rispetto a quelli che ricevono in natura. Perciò è sicuramente meglio scarseggiare che eccedere, infatti se si somministra una dieta troppo ricca di grassi, proteine ma anche vitamine, ecc. si rischia di alterare il normale funzionamento metabolico dell’animale, che invece è stato “progettato” per ricevere una quantità limitata dei suddetti elementi nutritivi.

Sono in genere considerate ottimali per la crescita delle tartarughe i vegetali con un rapporto tra calcio e fosforo elevato. Il calcio è l’elemento fondamentale e insostituibile per una regolare crescita e la sua carenza è la prerogativa o l’aggravante di numerosi stati patologici. Sull’assorbimento del calcio influisce la presenza del fosforo, pertanto occorre che tali elementi siano correttamente calibrati negli alimenti; il rapporto calcio/fosforo deve essere nettamente a favore del calcio. Lievi eccessi di calcio somministrato con l’alimentazione sono espulsi abbastanza agevolmente dall’organismo, tuttavia eccessi prolungati provocano calcoli renali.

Tra le piante erbacee che crescono spontanee nei giardini e che sono molto gradite alle tartarughe segnalo: tarassaco, crespino comune o liscio, piantaggine, dicondra, malva, borragine, ortica, margherite di campo(fiori), borracina, lattughino, lattugaccio, cicoria selvatica, crescione, rucola selvatica, timo e portulaca.

Altre verdure indicate per la loro alimentazione sono: cicoria, scarola riccia, catalogna, radicchio rosso, radicchio rosso di Treviso, pale del fico d'india (previa pulitura di spine), foglie secche del fico, dell'arancio e del limone, foglie e fiori dell' ibisco, foglie di vite europea, foglie di carota, foglie di finocchio, germogli di morus e betulla, petali di rosa selvatica non trattati con veleni.

Il fieno è indispensabile, sopratutto l'estate, deve rappresentare l'alimento base della testuggine.

In aggiunta a questi possono essere somministrati in minore quantità e con minor frequenza (una volta ogni 7-14 giorni): erba medica, trifoglio, insalata lattuga o romana, spinacio, bietola, ravanello, prezzemolo e sedano.

Cerco comunque di variare la dieta il più possibile, evitando di somministrare sempre la stessa pianta.

In misura molto minore la dieta può contenere:

Frutta ben matura come, mele, pere, albicocche, pesche, fichi, fragole, ciliegie, melone, susine, anguria, frutta di bosco e gelsi.

Non sono indicati gli agrumi, kiwi, cachi, cavoli, piselli, fagioli, banane, cocco, ananas, broccoli, pomodori, cipolle, porri, zucche, carote, ravanello, patate, melanzane, peperoni, cetrioli, asparagi, mango, papaia, avocado e la frutta acerba che può provocare diarrea.

Un eccesso di somministrazione di frutta può essere dannoso, in quanto può favorire lo sviluppo di parassiti intestinali, oltre che alla piramidalizzazione. Per questo è bene somministrare loro la frutta solo tre massimo quattro volte al mese, ogni 10-15 giorni. Tutta la frutta e la verdura deve essere lavata per togliere i pesticidi.

Se allevata in giardino la testuggine provvederà sola a ricercarsi anellidi (lombrichi di terra...) o molluschi (chiocciole, lumache...), i loro gusci sono ricchi di calcio.

Per integrare la dieta delle testuggini consiglio di lasciare a disposizione alcuni ossi di seppia , visto che sono ricchi di calcio, importante per il metabolismo delle tartarughe e per la crescita del carapace. Per le piccole potete sbriciolare un po' di osso di seppia sulla verdura.

 

 

 

 

Può capitare che le testuggini mangino anche gli escrementi di altri animali, che contengono proteine.

Una dieta varia fornisce la quantità di vitamine sufficiente per il metabolismo delle testuggini, a meno che siano presenti problemi di salute o carenza di sole, fondamentale per la sintesi della vitamina D, a sua volta necessaria per l'assimilazione del calcio. Per questo è spesso inutile somministrare vitamine, considerato anche che un loro eccesso può essere dannoso.

Il cibo per cani e gatti, del quale sono ghiotte, in realtà non è bilanciato per la dieta delle testuggini, perché è troppo ricco di proteine e grassi animali: pertanto non deve essere somministrato.

È assolutamente dannoso per le tartarughe latte, latticini, formaggio, pane, pasta, paste frolli, dolci, carne, salumi e tutti quegli alimenti che una testudo hermanni non troverebbe nel suo habitat naturale.

Una dieta ricca di proteine è dannosa per le testuggini e a lungo andare può causare serie patologie.

I piccoli che assumono cibi troppo proteici presentano malformazioni del carapace, che si sviluppa deformato e piramidalizzato, oltre a danni agli organi interni, meno visibili, che si protraggono negli anni.

 

 

 

 

 

 

Sconsiglio anche l'utilizzo di mangimi specifici per tartarughe, in quanto sono spesso troppo ricchi di proteine e talvolta sbilanciati nel rapporto calcio - fosforo.

Possono essere utilizzati solo come medicina per le tartarughe inappetenti, ma cerco di non esagerare, anche perché ne sono molto golose: riabituarle alla solita dieta, dopo che hanno assaggiato questi mangimi può diventare difficile!

 

 

Non eccedete nell'alimentazione dei piccoli, soprattutto se allevati in terrario, tendono a mangiare troppo e a crescere troppo rapidamente.

Non usate mai nel vostro giardino pesticidi, lumachicidi o fertilizzanti.

L'acqua è un elemento fondamentale, le testuggini si abbeverano in genere con le gocce di rugiada o durante la le pioggia, è opportuno che possano disporre di un abbeveratoio in cui bere e bagnarsi.

Il livello dell'acqua non deve superare i 2-3 mm per evitare che i piccoli possano annegare.

E’ indispensabile che l’acqua pervenga agli animali in sufficiente quantità sia attraverso gli alimenti (piante fresche e ricche di acqua) che attraverso l’abbeverata, anche se non tutti i rappresentanti della specie bevono con regolarità. Le tartarughe devono immergendo le narici in acqua poiché queste sono in diretto contatto tramite le coane al cavo orale. Durante gli acquazzoni, le testuggini possono essere spesso viste mentre sollevano la parte posteriore del corpo, e premono il muso a terra per bere dalla piccola depressione così ottenuta.

L’acqua dovrà essere fornita in un recipiente basso (per evitare pericoli di annegamento soprattutto per i piccoli), facilmente raggiungibile con la testa e possibilmente situato sempre nel solito posto. Spesso le Testudo sono attratte dall’acqua fresca che le invoglia a immergersi parzialmente per reidratarsi o per diminuire la temperatura corporea; tale atteggiamento dovrà essere assecondato fornendo vaschette che presentino il pelo dell’acqua a livello del terreno. Spesso contemporaneo all’atto del bere sopraggiunge lo stimolo a urinare e defecare, di conseguenza l’acqua dovrà essere cambiata ogni qual volta lo si renderà necessario. Carenze di acqua causano gravi problemi di disidratazione, costipazioni (o stipsi), patologie renali, calcoli e gotta (la disidratazione causa un aumento della concentrazione ematica di acido urico). Capita che le tartarughe, dopo aver bevuto, espellano con le urine un liquido biancastro, si tratta di urati e sono indice di un adeguato funzionamento dei reni.

Ricordate che alcuni giorni prima di entrare in letargo, quando il loro metabolismo è rallentato, smettono di alimentarsi.

Non preoccupatevi, è assolutamente normale e non spingetele a mangiare!

Infatti se si nutrissero subito prima del letargo, il cibo non sarebbe digerito e fermenterebbe nello stomaco, causando la morte dell'animale.

Capita che le tartarughe,dopo aver bevuto, espellano con le urine un liquido biancastro, si tratta di urati e sono indice di un adeguato funzionamento dei reni.

In genere le tartarughe allevate in ampi spazi non mangiano piante velenose. In ogni caso è meglio informarsi sulle piante che abbiamo nei giardini o nei terrari per non correre rischi.

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in questa scheda potrai trovare qualcosa di interessante, e vale solo per le testuggini europee

 

ALIMENTAZIONE

 

 

La dieta è un fattore fondamentale per mantenere in salute le testuggini. L’apparato digestivo di queste testuggini è, sia dal punto di vista anatomico che funzionale, adatto a digerire cibo a basso contenuto proteico e ricco di fibra. La digestione è favorita principalmente da processi fermentativi, avviati e regolati dalla flora intestinale presente nell’appendice e nell’intestino crasso. Per fare ciò i microrganismi necessitano di fibre grezze, che sono molto abbondanti in natura sotto forma di fibre vegetali. Pertanto le testuggini sono per larga parte vegetariane. La loro dieta deve essere ricca di fibre, sali minerali, vitamine e povera di grassi e proteine animali. In natura, a seconda delle stagioni, altri alimenti reperibili possono essere sostanze vegetali secche, frutti, invertebrati e funghi (anche se tali componenti sono sempre inferiori nel complesso dei cibi). Una cosa fondamentale da tenere in considerazione, è che generalmente le tartarughe in cattività ricevono apporti nutrizionali nettamente superiori rispetto a quelli che ricevono in natura. Perciò è sicuramente meglio scarseggiare che eccedere, infatti se si somministra una dieta troppo ricca di grassi, proteine ma anche vitamine, ecc. si rischia di alterare il normale funzionamento metabolico dell’animale, che invece è stato “progettato” per ricevere una quantità limitata dei suddetti elementi nutritivi.

Sono in genere considerate ottimali per la crescita delle tartarughe i vegetali con un rapporto tra calcio e fosforo elevato. Il calcio è l’elemento fondamentale e insostituibile per una regolare crescita e la sua carenza è la prerogativa o l’aggravante di numerosi stati patologici. Sull’assorbimento del calcio influisce la presenza del fosforo, pertanto occorre che tali elementi siano correttamente calibrati negli alimenti; il rapporto calcio/fosforo deve essere nettamente a favore del calcio. Lievi eccessi di calcio somministrato con l’alimentazione sono espulsi abbastanza agevolmente dall’organismo, tuttavia eccessi prolungati provocano calcoli renali.

Tra le piante erbacee che crescono spontanee nei giardini e che sono molto gradite alle tartarughe segnalo: tarassaco, crespino comune o liscio, piantaggine, dicondra, malva, borragine, ortica, margherite di campo(fiori), borracina, lattughino, lattugaccio, cicoria selvatica, crescione, rucola selvatica, timo e portulaca.

Altre verdure indicate per la loro alimentazione sono: cicoria, scarola riccia, catalogna, radicchio rosso, radicchio rosso di Treviso, pale del fico d'india (previa pulitura di spine), foglie secche del fico, dell'arancio e del limone, foglie e fiori dell' ibisco, foglie di vite europea, foglie di carota, foglie di finocchio, germogli di morus e betulla, petali di rosa selvatica non trattati con veleni.

Il fieno è indispensabile, sopratutto l'estate, deve rappresentare l'alimento base della testuggine.

In aggiunta a questi possono essere somministrati in minore quantità e con minor frequenza (una volta ogni 7-14 giorni): erba medica, trifoglio, insalata lattuga o romana, spinacio, bietola, ravanello, prezzemolo e sedano.

Cerco comunque di variare la dieta il più possibile, evitando di somministrare sempre la stessa pianta.

In misura molto minore la dieta può contenere:

Frutta ben matura come, mele, pere, albicocche, pesche, fichi, fragole, ciliegie, melone, susine, anguria, frutta di bosco e gelsi.

Non sono indicati gli agrumi, kiwi, cachi, cavoli, piselli, fagioli, banane, cocco, ananas, broccoli, pomodori, cipolle, porri, zucche, carote, ravanello, patate, melanzane, peperoni, cetrioli, asparagi, mango, papaia, avocado e la frutta acerba che può provocare diarrea.

Un eccesso di somministrazione di frutta può essere dannoso, in quanto può favorire lo sviluppo di parassiti intestinali, oltre che alla piramidalizzazione. Per questo è bene somministrare loro la frutta solo tre massimo quattro volte al mese, ogni 10-15 giorni. Tutta la frutta e la verdura deve essere lavata per togliere i pesticidi.

Se allevata in giardino la testuggine provvederà sola a ricercarsi anellidi (lombrichi di terra...) o molluschi (chiocciole, lumache...), i loro gusci sono ricchi di calcio.

Per integrare la dieta delle testuggini consiglio di lasciare a disposizione alcuni ossi di seppia , visto che sono ricchi di calcio, importante per il metabolismo delle tartarughe e per la crescita del carapace. Per le piccole potete sbriciolare un po' di osso di seppia sulla verdura.

 

 

 

 

Può capitare che le testuggini mangino anche gli escrementi di altri animali, che contengono proteine.

Una dieta varia fornisce la quantità di vitamine sufficiente per il metabolismo delle testuggini, a meno che siano presenti problemi di salute o carenza di sole, fondamentale per la sintesi della vitamina D, a sua volta necessaria per l'assimilazione del calcio. Per questo è spesso inutile somministrare vitamine, considerato anche che un loro eccesso può essere dannoso.

Il cibo per cani e gatti, del quale sono ghiotte, in realtà non è bilanciato per la dieta delle testuggini, perché è troppo ricco di proteine e grassi animali: pertanto non deve essere somministrato.

È assolutamente dannoso per le tartarughe latte, latticini, formaggio, pane, pasta, paste frolli, dolci, carne, salumi e tutti quegli alimenti che una testudo hermanni non troverebbe nel suo habitat naturale.

Una dieta ricca di proteine è dannosa per le testuggini e a lungo andare può causare serie patologie.

I piccoli che assumono cibi troppo proteici presentano malformazioni del carapace, che si sviluppa deformato e piramidalizzato, oltre a danni agli organi interni, meno visibili, che si protraggono negli anni.

 

 

 

 

 

 

Sconsiglio anche l'utilizzo di mangimi specifici per tartarughe, in quanto sono spesso troppo ricchi di proteine e talvolta sbilanciati nel rapporto calcio - fosforo.

Possono essere utilizzati solo come medicina per le tartarughe inappetenti, ma cerco di non esagerare, anche perché ne sono molto golose: riabituarle alla solita dieta, dopo che hanno assaggiato questi mangimi può diventare difficile!

 

 

Non eccedete nell'alimentazione dei piccoli, soprattutto se allevati in terrario, tendono a mangiare troppo e a crescere troppo rapidamente.

Non usate mai nel vostro giardino pesticidi, lumachicidi o fertilizzanti.

L'acqua è un elemento fondamentale, le testuggini si abbeverano in genere con le gocce di rugiada o durante la le pioggia, è opportuno che possano disporre di un abbeveratoio in cui bere e bagnarsi.

Il livello dell'acqua non deve superare i 2-3 mm per evitare che i piccoli possano annegare.

E’ indispensabile che l’acqua pervenga agli animali in sufficiente quantità sia attraverso gli alimenti (piante fresche e ricche di acqua) che attraverso l’abbeverata, anche se non tutti i rappresentanti della specie bevono con regolarità. Le tartarughe devono immergendo le narici in acqua poiché queste sono in diretto contatto tramite le coane al cavo orale. Durante gli acquazzoni, le testuggini possono essere spesso viste mentre sollevano la parte posteriore del corpo, e premono il muso a terra per bere dalla piccola depressione così ottenuta.

L’acqua dovrà essere fornita in un recipiente basso (per evitare pericoli di annegamento soprattutto per i piccoli), facilmente raggiungibile con la testa e possibilmente situato sempre nel solito posto. Spesso le Testudo sono attratte dall’acqua fresca che le invoglia a immergersi parzialmente per reidratarsi o per diminuire la temperatura corporea; tale atteggiamento dovrà essere assecondato fornendo vaschette che presentino il pelo dell’acqua a livello del terreno. Spesso contemporaneo all’atto del bere sopraggiunge lo stimolo a urinare e defecare, di conseguenza l’acqua dovrà essere cambiata ogni qual volta lo si renderà necessario. Carenze di acqua causano gravi problemi di disidratazione, costipazioni (o stipsi), patologie renali, calcoli e gotta (la disidratazione causa un aumento della concentrazione ematica di acido urico). Capita che le tartarughe, dopo aver bevuto, espellano con le urine un liquido biancastro, si tratta di urati e sono indice di un adeguato funzionamento dei reni.

Ricordate che alcuni giorni prima di entrare in letargo, quando il loro metabolismo è rallentato, smettono di alimentarsi.

Non preoccupatevi, è assolutamente normale e non spingetele a mangiare!

Infatti se si nutrissero subito prima del letargo, il cibo non sarebbe digerito e fermenterebbe nello stomaco, causando la morte dell'animale.

Capita che le tartarughe,dopo aver bevuto, espellano con le urine un liquido biancastro, si tratta di urati e sono indice di un adeguato funzionamento dei reni.

In genere le tartarughe allevate in ampi spazi non mangiano piante velenose. In ogni caso è meglio informarsi sulle piante che abbiamo nei giardini o nei terrari per non correre rischi.

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