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Incroci tra consanguinei....un problema?


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Spinto da una nostra amica in comune, diluna, mi sono deciso ad aprire questa discussione che mi riguarda personalmente, ma credo che possa interessare anche ad altri.

Possiedo una THB femmina di circa 45-50 anni, Pippo, che all'inizio grazie ad un maschietto adulto prestatomi da un amico, ci ha regalto molte tartine tutte in buona salute. Trascorso qualche tempo i maschietti nati da quegl'incontri, ne ho 5, hanno provveduto autonomamente a rinfoltire la famigliola. Da un pò di tempo nonostante le femmine, ne ho 4 con Pippo, depongamo molte uova, non abbiamo più avuto nascite. All'inizio ho pensato che il problema dipendesse dai luoghi dove queste sceglievano di deporre, vedi mio precedente topic (Devo spostare le uova), ma ora ho il dubbio che la consanguineità possa avere il suo peso.:rolleyes5cz: Qualcuno sa darmi una risposta? :rolleyes5cz:

Salutoni Marco ed Elisabetta.:laugh8kb: :laugh8kb:

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mah io non ne ho la piu' pallida idea. secondo me se conosci un veterinario da molto tempo e non gli scoccia una chiamata potresti chiedere a lui che magari lo sa.

beh se qualcuno si sta gia' informando su questa possibilita' o lo sa ti fara' sapere al piu' presto.

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la consanguineità può dare problemi. Per questo occorrerebbe stare mooolto attenti...ed è per questo che spesso si trovano annunci di persone che piuttosto scambiano le tarte.

L'infertilità può anche essere collegata ma è un mio parere. In ogni caso meglio non farle riprodurre tra loro di sicuro si generano soggetti più deboli dal punto di vista immunitario rafforzando la probabilità di trasmissione di certe malattie; oltre che varie anomalie.

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pero' i casi clinici riportano problemi con accoppiamenti ripetuti su varie generazioni di consanguinei.... figli di consanguinei che si accoppiano fra loro e cosi' via per un po'.

Non solo, ma alcune teorie (che poi tengono conto che molte popolazioni di tartarughe terrestri sono vissute praticamente in isolamento locale e hanno facilmente legami di parentela fra loro piu' o meno vicini/lontani) rivalutano il rafforzamento dello stabilizzarsi di nuove capacita' adattative.

FORSE, ora come ora, e' ancora una palla al centro. Forse.

 

Sicuramente una incubatrice aiuta a capire se le uova sono fertili. Cosa che non possiamo sapere con certezza se non schiudono stando in terra.

Tenete comunque presente che la percentuale di uova fertili fatte da una stessa coppia puo' variare dallo zero percento al 100 percento. Spesso la prima dep della stagione ha percentuali di fertilita' piu' basse dell'ultima (secondo alcune teorie lo sperma sarebbe meno vivace con temp. piu' basse e viceversa)

 

L'introduzione di un nuovo maschio in una comunita' di tartarughe (leggo che adesso sono 8) richiede una procedura di quarantena rigorosa al fine di evitare che muoiano o tutte le vecchie o il nuovo.

la quarantena consistente solo nell'isolamento (maschio messo in un altro recinto distante, scarpe dedicate, guanti usa e getta oppure disinfezione sistematica delle mani) non protegge dal rischio di malattie da portatori sani. Ogni comunita' di tarte si e' assuefatta ai propri patogeni, verso i quali ha sviluppato una certa resistenza, mentre e' completamente indifesa dai patogeni che hanno le tartarughe di altre comunita'.

Occorre quindi, dopo qualche mese di isolamento del nuovo tarto (che serve per verificare che non abbia malattie vere e proprie in atto) tenere il nuovo e una delle vecchie (puo' essere anche una piccola) isolati assieme. In questo modo si verifica se i reciproci ospiti possono causare problemi.

I tempi ritenuti idonei dal tortoisetrust non sono inferiori ai 5 anni (anche se ci sono stati casi di scoppio di epidemie in tempi molto piu' lunghi - le tarte sono famose per poter avere anche tempi di incubazione delle malattie molto lunghi)

 

La scelta del nuovo tarto deve comunque avvenire con oculatezza. Prendere una tartaruga da allevamenti amatoriali e non che sono un porto di mare, oppure da allevamenti che hanno gia' avuto delle epidemie, aumenta in modo spaventoso il rischio che gia' esiste con le normali tarte sane.

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Grazie Anna, piacere di conoscerti. :laugh8kb:

Ora capisco perkè in numerosi topic di questo forum il tuo intervento viene spesso auspicato. Ora mi sono fatto un'idea abbastanza precisa di quello che devo fare.....intanto mi compro un'incubatrice che mi viene comoda per risolvere entrambi i miei problemi. E pensare che avrei immesso il primo maschietto che mi fosse capitato pensando che fosse stata la miglior cosa da fare....grazie ancora e complimenti per la professionalità mi siete stati veramente di aiuto, un grazie particolare a diluna che mi ha convinto ad aprire questo topic :laugh8kb: :laugh8kb: .

Marco.

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:) la mia prima "incubatrice" sta diventando adulta.

 

Il sistema, solo letto, sembra un impiegare un tempo infinito.

In pratica il tempo scorre da solo e ti da' una grande sicurezza.

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la differenza genetica è importantissima , individui nati dagli stessi genitori possono avere prole geneticamente debole. è scobnsigliato questo tipo di accoppiamento
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