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Terrario Hermanni: "svezzamento" E Terriccio


TartaRuga

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Buongiorno a tutti,

premetto che ho sempre avuto tartarughe Hermanni nel mio giardino e pur amandole non le ho mai accudite più di tanto e sono crescuite alla stato brado a tarassaco e trifoglio senza problemi. Vispe ed in ottima salute. Non pensavo nemmeno che esistesse tanto interesse e letteratura sull'argomento.

Tutto andava bene fin che i nuovi giardinieri che facevano dei lavori mi hanno rubato Tarta e Ruga (che avranno avuto almeno 10-14 anni). Fatto sta che dopo una sfuriata e la minaccia di denunciarli, pur non ammettendo la responsabilità e minimizzanndo mi hanno risarcito il danno. Magra consolazione. Molto magra, tanto più che le tartarughe erano ben coperte e in letargo. Spero solo non le abbiano svegliate.

Questo per tanto per dirvi di fare attenzione, perchè dopo questa esperienza mi sono informato sia presso la forestale che presso commercianti di rettili e mi hanno confermato che c'è un fiorentissimo mercato nero di tartarughe e che le più "gettonate" sono quelle oltre i 10 anni che arrivano a valori in euro davvero alti. Vengo ora alla mia domanda.

 

Ho acquistato 3 Hermanni, sempre abiuate in cattività, due di 4 anni e una di 1. Il mio progetto è quello di liberarle in giardino ma non prima di avele ben abiuate al cambio di vita. Anche perchè queste non hanno mai fatto il letargo. Quindi farei così: le due di 4 anni le terrei in terrario fino a giugno in modo da avere 16-18 gradi di minima fuori e le terrei in letargo controllato il prossimo autunno, la piccola si farà almeno uno o due altri inverni in terrario. Su questa ipotesi l'allevatore mi ha dato ragione. Veniamo ora al terrario: vorrei che ricordasse loro il più possibile l'ambiente in cui vivranno, inoltre nei terrari di solito le tarte possono scavare poco, le de cuius anno lasciato un bello spazio con profonde buche e non vorrei che le "eredi" cresciute in cattività non si trovassero smarrite.

Metterei quindi nel terrario (un acquario in cristallo e alluminio di 90x40x60) un fondo di 20 cm di terreno argilloso e sopra il ghiaino per rettili. Di inumidire leggeremente la terra e cambiarla del tutto ogni qual tanto. Tutto questo per cercare di creare un habitat che sia il più possibile simile a quello naturale.

C'è pericolo che il ristangno di tanta terra favorisca l'accunulo di parassiti, virus, batteri?

Qualcuno ha avuto esperienze simili in precedenza?

Non dovrebbe creare problemi repiratori in quanto terrei una leggerissima umidità e poi il terreno argilloso semmai si solidifica e non crea pulviscolo.

Grazie,

Tommaso

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Ciao TartaRuga. Non sono molto esperta in fatto di terrari... ad ogni modo dopo aver letto la tua precisa descrizione (complimenti ;) ) mi vengono in mente 2 punti in particolare:

 

1 il ghiaino per rettili: attento alle dimensioni, rischi che le tarte lo mangino

 

2 useresti come terrario un acquario in cristallo e alluminio: ti suggerisco di coprire il vetro fino ad una certa altezza (magari con strisce di legno) perchè ho letto da più parti che le tarte, vedendo trasparente, cercano continuamente di uscire e poverine si disperano!!!

 

Buona costruzione ^_^

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A coprire la parte "interrata" non ci avevo pensato. Userò del legno, per il ghiaino ho scelto quello appposito per rettili che sulla confezione dicono sia perfettamente digeribile.

Grazie! Ciao!

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  • 2 weeks later...

quando parli di argilla che intendi' quella espansa??...l'argilla normale è tremenda da tenere, pesante e scomoda per le tarte e per l'igiene...l'argilla espansa rischi che se la mangino (la userei solo come fondo, quando sopra metti almeno 15-20 cm di terra torba...)

 

io sostituirei con la torba....quella nei sacchi per le stalle dei cavalli (senza concime aggiunto)...se se la mangiano non succede niente, tutto sommato è facile da pulire e le tarte si sentono a loro agio...non ultimo è economica 250 litri 10 Euro

 

Unico sconveniente che non vedi bene le feci (ci devi fare l'occhio).

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non sono regolari con le feci.

Meglio quindi fare caso al volume delle feci quando le emettono. Ci si fa meno paranoie ed e' un dato piu' attendibile.

****

Tommaso, far saltare addirittura piu' di un letargo alle tarte fa loro molto male.

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