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Tartarughe alle IENE


lordfly

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hmmm......il condono..... secondo me prendiamo una brutta piega. non condonano una finestra da me figurati animali in cites.

p.s. io comunq credo che chi le tiene al sicuro nel proprio giardino senza fare loschi traffici credo che non abbia bisogno di cites. la mia amica trovò una hermanni h. di 80 anni nel giardino e dopo comunq averla portata dal vet la tiene tranquilla in giardino.

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Si Ma Vivi Sempre Con Il Pensiero Che Pur Trattandole Al Meglio Possano Togliertele Per Buttarle In Quelle Che Loro Considerano Riserve Senza Piu' Molti Controlli.il Vero Problema E' Che ,come Tutte Le Leggi Qui In Italia, La Regolarita' Delle Tartarughe E' Stata Pensata Malissimo.
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hmmm......il condono..... secondo me prendiamo una brutta piega. non condonano una finestra da me figurati animali in cites.

p.s. io comunq credo che chi le tiene al sicuro nel proprio giardino senza fare loschi traffici credo che non abbia bisogno di cites. la mia amica trovò una hermanni h. di 80 anni nel giardino e dopo comunq averla portata dal vet la tiene tranquilla in giardino.

 

IO non sono s'accordo con questo...se tutti prendono tartarughe dalla natura, in mezzo alle strade, nei boschi, con l'idea di tenerle buone buonine nel giardino sarabbe comunque un grande danno...tutti si sentirebbero in diritto di farlo..."tanto le tengo bene e senza farmi vedere in giardino"...io non sono affatto d'accordo!:sad3:

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IO non sono s'accordo con questo...se tutti prendono tartarughe dalla natura, in mezzo alle strade, nei boschi, con l'idea di tenerle buone buonine nel giardino sarabbe comunque un grande danno...tutti si sentirebbero in diritto di farlo..."tanto le tengo bene e senza farmi vedere in giardino"...io non sono affatto d'accordo!:sad3:

anche questo e' vero se vivono in natura e' giusto lasciarle li' nel loro habitat ma tu pensi che se aiutassero anche coloro che non possiedo tartle legalmente forse ci sarebbe piu' consapevolezza dell'effettiva situazione di estinzione?

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io non intendevo la tartaruga presa dalla natura ma la tartaruga comprata senza cites.

ad esempio quante volte la forestale è venuta da te per fare dei controlli? io intendo che chi non le commercia e che non vuole farle riprodurre e regarale il cites a poco serve. la vorestale non è che bussa al citofono e dice "percaso avete testugini non dichiarate in casa". mi pare ovvio che chi le cede o comunq le cede sotto compenso (che a quanto sapevo era legale) deve avere i documenti.

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non parlo assolutamente di togliere il cites ,parlo ad esempio di una collaborazione tra allevatori e appassionati i questi animali con le varie sedi delle forestali per incrementare sia il ritorno in natura sia il controllo effettevo della specie.anche perche' credo che ci siani piu tarte illegali che quelle denunciate.
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Ma veramente già ora una Hermanni di pochi mesi con documenti di cessione ''gratuita'' costa sui 30€, poco più di una Trachemys.

 

Non è ingiusta la legge che ne impedisce la cattura ma è poco realistica quella che ne impedisce la vendita agli allevatori dilettanti.

Un conto allevarne e venderne a decine o centinaia, un conto vendere sei o sette tartarughine una volta l'anno tra privati....

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quoto tartagnan, anche se 30 euro è il prezzo piu basso ottenibile... in realta c'è gente che le vende anche a 50-100 (a seconda del grado di disperazione dell'acquirente...) e questo non è bene. Se almeno fosse regolamentato in qualche modo (anche tassando la vendita, perche no) lo stato ci guadagnerebbe, le persone non sarebbero costrette a comprare illegalmente e ci sarebbe anche un controllo più preciso sul numero totale "reale" delle tartarughe in cattività.

ma difficilmente si arriverà mai a questo..

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Premetto che come al solito questi servizi così come quelli del telegiornale non fanno mai chiarezza fino in fondo. Dicono che si possono vendere solo quelle con il Cites Giallo fotograficano ma non specificano che alcune specie (come le horsfieldii) si possono vendere anche col Cites Bianco (argomento trattato nella sezione legislazione), e poi non dicono che la cessione gratuita va comunque fatta con un documento che attesti l'origine in cattività dell'animale che sti sta prendendo. Così sembra alla gente che solo perchè te la regalano puoi prendere ciò che vuoi e non è così... Andiamo invece all'aspetto legislativo... Lo scopo della legge quale è? Quello di evitare il prelievo incontrollato di esemplari dalla natura al fine di evitare l'estinzione della specie giusto? BENISSIMO, è un principio giustissimo e condiviso da tutti i paesi che hanno firmato la famosa convezione di Washington, ma allora puniamo i bracconieri e puniamo tutti coloro che non possono dimostrare di avere una tarta in regola. L'allevatore privato che alleva le tarte in cattività non solo non minaccia la specie ma ne salvaguardia addirittura l'esistenza in vita e ne diffonde la passione ad altre persone, invece di aiutare ed incentivare questi allevatori che si fa? Si puniscono sol perchè, pur dimostrando l'origine in cattività della specie, la vendono economicamente dichiarando però che la cessione è gratuita... Ma allora questo è SOLO un reato di natura fiscale e non un reato contro il mantenimento della specie in natura, giusto? E' questo che vorrei capire. Chi cattura un animale protetto in natura o ne detiene uno non potendone dimostrare l'origine in cattività viola la convenzione di washington e minaccia l'esistenza della specie, ma chi possiede degli esemplari REGOLARI e li cede in cambio di soldi (rilasciando cmq il certificato di cessione) commette solo un reato fiscale? Pechè nel servizio fanno capire che a minacciare la specie è il commercio, ma no è così, a minacciare la specie sono quelli che catturano gli esemplari in natura... Putroppo queste sono leggi applicate in accordo con l'UE e con la convenzione CITES non è quindi facile modificarle solo in italia, ma penso che vada trovato un compromesso. Raddoppiare le pene carcerarie e amministrative per i bracconieri, ma regolarizzare meglio la questione degl allevatori privati. Ogni 5 esemplari nati e denunciati uno deve essere consegnato alla forestale che si occuperà della sua collocazione per la salvaguardia della specie, gli altri 4 potranno essere venduti lasciandone sempre traccia scritta e comunicando alla forestale il nuovo proprietario, l'importo d'acquisto va scritto nel documento di cessione e lo stato si prende il 20% dell'importo come ritenuta d'acconto. Così sono tutti contenti, l'allevatore, l'acquirente (potenziale futuro allevatore), il mantenimento della specie, e lo stato che pensa solo a ciucciarci denaro. Mi sembra un buon compromesso che ne dite? Stando così le cose invece, andrebbero denunciati anche quelli che vendono privatamente i criceti o i cuccioli di cane e gatto senza nessuna ricevuta fiscale, quelle specie non sono in estinzione ma il reato fiscale E' IDENTICO a quelli che vendono tartarughe. Che ne dite?
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quoto tartagnan, anche se 30 euro è il prezzo piu basso ottenibile... in realta c'è gente che le vende anche a 50-100 (a seconda del grado di disperazione dell'acquirente...) e questo non è bene. Se almeno fosse regolamentato in qualche modo (anche tassando la vendita, perche no) lo stato ci guadagnerebbe, le persone non sarebbero costrette a comprare illegalmente e ci sarebbe anche un controllo più preciso sul numero totale "reale" delle tartarughe in cattività.

ma difficilmente si arriverà mai a questo..

 

Quoto in pieno, è un po quello che penso io, solo così si condannano veramente gli speculatori o i bracconieri e si normalizza un mercato a prezzi ragionevoli, facendo intascare i soldini allo stato (che poi fa tanto casino solo per quello), e TRACCIANDO sempre ogni acquisto dal venditore all'acquirente permettendo alla Forestale un censimento controllato degli esemplari regolari e permettendo loro di andare a fare delle verifiche su come vengono trattati gli animali quando vogliono... La situazione attuale è la classica situazione all'Italiana dove non c'è chiarezza e a guadagnarci sono sempre gli speculatori. Molti ti cedono la tarta gratuitamente, ti fanno la cessione gratuita in regola e poi baipassano la legge vendendoti qualche accessorio a 100 euro. Tu hai pagato gli accessori, non la tartaruga... In questo paese è già difficile fare le leggi serie per le cose di interesse generale, figuriamoci se vanno a perdere tempo per modificare una legge che interessa a pochi...

 

PS. C'è gente che ha in giardino o nel terreno di casa una o + tartarughe da 20 o 30 anni e nemmeno sanno cosa è il cites o sanno che quell'animale è una specie protetta, vero è che la legge non ammette ignoranza, ma quando becchi uno di questi per un controllo casuale o per segnalazione bastarda di un vicino, che gli vuoi fare? Lo vuoi trattare come un bracconiere? In fondo il cites non è sempre esistito ma c'è solo da qualche anno.

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a mio avviso chi cede tartarughe sotto cessione gratuita in cambio di denaro commette sia un reato fiscale, sia un reato contro la conservazione della specie. giustificando chi detiene una tartaruga con cessione gratuita falsa si giustifica chi le prende dalla natura e se le porta a casa, anche se non è la stessa cosa. oltretutto un negoziante che cede le tartarughe in questo modo fa un doppio danno: consegnare un animale protetto a chi non ha neanche la voglia di spendere qualche decina di euro in più per essere totalmente in regola, e inflazionare lo stesso mercato nero, rendendo sempre più oneroso l'acquisto di una tartaruga per chi vuole avere le carte in regola
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La maggiore minaccia per le tartarughe viene dalla distruzione dell'habitat e non dalla cattura.

da sempre le hanno catturate sia per compagnia che per alimenazione.

Incendi, strade, muri divisori dei campi, agricoltura meccanizzata, costruzioni, pesticidi, cinghiali ungheresi...sono le maggiori cause di riduzione della specie.

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giustificando chi detiene una tartaruga con cessione gratuita falsa si giustifica chi le prende dalla natura e se le porta a casa, anche se non è la stessa cosa.

 

Non vedo la connessione fra le due cose. Per chi non avesse ancora visto il servizio delle iene potete andare sul sito delle iene http://www.iene.mediaset.it/ il servizio è della iena AGRESTI

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La maggiore minaccia per le tartarughe viene dalla distruzione dell'habitat e non dalla cattura.

da sempre le hanno catturate sia per compagnia che per alimenazione.

Incendi, strade, muri divisori dei campi, agricoltura meccanizzata, costruzioni, pesticidi, cinghiali ungheresi...sono le maggiori cause di riduzione della specie.

 

Quoto al 100%, questa è una cosa per cui devono lottare le autorità competenti sul territorio, ma non solo per le tartarughe terrestri anche per tante altre specie.

 

 

PS. Mi spiega qualcuno perchè con le iguane, che sono anche protette e vendibili con CITES, i prezzi sono bassi e se ne può comprare una legalmente anche a 20 euro?

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La maggiore minaccia per le tartarughe viene dalla distruzione dell'habitat e non dalla cattura.

da sempre le hanno catturate sia per compagnia che per alimenazione.

Incendi, strade, muri divisori dei campi, agricoltura meccanizzata, costruzioni, pesticidi, cinghiali ungheresi...sono le maggiori cause di riduzione della specie.

Sono in pieno accordo con te, conosco un tipo che per non spendere ha dato fuoco alle erbacce ....ha fatto arrosto un sacco di tartarughine.:hissyfit:

Comunque...vi racconto la mia esperienza: due anni fa ho comperato (stupidamente) una gheochelone leopardata in un negozio abbastanza importante di Roma.

Mi avevano spiegato che non poteva andare in letargo, mi avevano detto quanto sarebbe cresciuta, ma mi avevano nascosto alcune cose oltre a cosa poteva mangiare (l'ho scoperto da sola).

Vabbe' la compero ....è carinissima ma mi accorgo che non è tutto a posto. Cerco di darle tutto il possibile ma ho paura e mi sembra che non stia bene.

Decido di andare al wwf e lì scopro che il codice del trasportatore è sotto indagine stretta. Non è nata in Italia come mi hanno assicurato (avrebbe dovuto essere abituata al cambio di stagioni) e non ha pochi mesi o un anno.

Ne ha un po' di più e secondo il wwf è stata presa in natura.

L'ho lasciata a loro perchè mi hanno assicurato che avrebbero pensato alla sua liberazione.

Ho sbagliato?

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Non vedo la connessione fra le due cose. Per chi non avesse ancora visto il servizio delle iene potete andare sul sito delle iene http://www.iene.mediaset.it/ il servizio è della iena AGRESTI

 

Scusa eh!!!

A parte il problema importante della vendita delle tarta...ma ancora ci credi alla verità di certi programmi televisivi?

A me mandano in bestia ed è per questo che ho buttato il televisore da 20 anni

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