• Le sei regole per acquistare una tartaruga acquatica in consapevolezza

    Troppo spesso si vedono tartarughe acquistate senza la benché minima cognizione delle esigenze minime che richiedono. Tali animali vengono per lo più detenuti in condizioni inaccettabili per la loro natura, ossia in vasche (o peggio ancora in sfere di vetro) senza riscaldatore per l’acqua, senza lampada UVB o irradiazione solare diretta e con alimentazione a base di gamberetti secchi. Spesso l’acqua viene cambiata “a mano” se va bene ogni 2 giorni creando così numerosi sbalzi termici al momento del cambio dell’acqua o favorendo livelli molto alti di scorie azotate nell’acqua, derivanti dall’emissione di urina da parte delle tartarughe.

    Se pensiamo di non essere in grado di garantire una corretta, attenta e costante gestione delle tartarughe che vogliamo acquistare, soprattutto quando diventeranno adulte (possono vivere oltre i 27 anni di età) lasciamole dove stanno: eviteremo inutili problemi agli animali, a noi stessi, alle persone che coinvolgeremo nella loro cura ed all’ambiente, minacciato da un potenziale “abbandono” sconsiderato, irresponsabile ed inammissibile.

    In natura una giornata tipo di una tartaruga si svolge in questo modo: la mattina si irradia al sole mattutino per attivare gli enzimi digestivi (hanno bisogno della temperatura per aumentare il metabolismo basale ed attivare gli enzimi digestivi), poi si immerge in acqua e si alimenta, esce quindi dall’acqua e fa “basking”, ossia si mette al sole per digerire. Le tartarughe ripetono questo comportamento più volte nella giornata, ma preferiscono alimentarsi per lo più al mattino.

    In natura vivono in fiumi, laghi e stagni con ampi spazi a disposizione ed unaq grande varietà di cibo con cui alimentarsi (prede vive, morte, vegetali…). Con l’esposizione al sole non solo sfruttano l’azione positiva del calore sul metabolismo, ma anche l’azione dei raggi UVB che colpendo la cute attivano la Vitamina D3, azione questa fondamentale per il metabolismo del calcio e la salute della tartaruga.

    Le sei regole da rispettare sempre quando acquistiamo una tartaruga acquatica sono:

    Dimensioni dell’alloggio;
    Temperatura dell’acqua;
    Calore;
    Lampada UVB ;
    Filtraggio dell’acqua;
    Alimentazione corretta.


    Per calcolare le dimensioni dell’acquario è fondamentale, al momento dell’acqisto, conoscere le dimensioni che la tartaruga raggiungerà da adulta. La maggior parte dei giovani emididi in vendita (genere Chrysemys, Graptemys, Trachemys, Pseudemys) lunghi da 3 a 6 centimetri con il peso di pochissimi grammi, se correttamente detenuti ed alimentati possono raggiungere in pochi anni le dimensioni di 20-30 centimetri superando, nel caso delle femmine, il peso di 1 – 1,5 Kg. La lunghezza dell’acquario dovrà essere indicativamente non inferiore a 4 volte la lunghezza dell’animale da adulto, della larghezza minimo di 2-3 volte la lunghezza della tartaruga e dell’altezza di circa 3 volte la lunghezza dell’animale da adulto (circa 100 cm di lunghezza, 60 cm di larghezza e 90 cm di altezza MINIMI). La profondità dell’acqua per le baby non deve superare i 5 cm, mentre per le più grandi deve essere almeno 2 volte la larghezza della tartaruga e l’altezza dell’acquario ai lati della zona emersa almeno 1 volta e mezzo la lunghezza della tartaruga, per evitarne la fuga.
    L’acqua va riscaldata con sistemi a termostato collocate fuori dalla portata degli animali. Per tartarughe provenienti da climi temperate la temperature ideale è di 24-26°C di giorno, con una riduzione di 4-5°C di notte. Il termoriscaldatore deve avere un wattaggio adeguato ai litri di acqua presenti nella vasca.
    Gli animali devono poter accedere facilmente ad una zona asciutta, sopra la quale va collocata una lampada riscaldante che crei un punto caldo di 30-31°C accanto ad una lampada UVB . Il fotoperiodo deve essere di circa 12-14 ore di luce al giorno. Il calore può essere fornito tramite lampada ad infrarossi, lampada in vetroceramica che emette solo calore e non luce, lampade emittenti luce concentrata tipo “hot spot”.
    Le lampade UVB sono indispensabili per il benessere fisico e psichico delle tartarughe allevate in acquario. La luce ultravioletta che ci interessa ricade in due bande a seconda della lunghezza d’onda: UVA e UVB . Le tartarughe hanno la capacità di vedere nello spettro degli UVA percependo colori più vivi e brillanti di quanto non appaiono a noi. Gli UVB servono ad attivare la Vitamina D3 a livello di cute del rettile. La Vitamina D3 attivata fa aumentare l’assorbimento del calico a livello intestinale, agendo positivamente sul metabolismo del calcio. Le lampade che producono UVB producono anche UVA , ma le lampade UVA non necessariamente producono UVB . Informatevi prima dell’acquisto. Le lampade UVB hanno una durata di circa 6-12 mesi dopodichè, anche se sono luminose come prima, non emettono più i benefici UVB , anzi possono emettere UVC , cancerogeni. Ricordiamoci di sostituirle. I tubi al neon per acquari o lampade al tungsteno non emettono raggi UVA e UVB . Le lampade UVB vanno poste a 25-35 centimetri dal rettile (sulla zona emersa) e devono essere lasciate accese per 12 ore al giorno, spente di notte.
    Dobbiamo garantire un’ottima igiene dell’acqua, impiegando sistemi di filtraggio, siano essi filtri interni od esterni all’acquario. La loro utilità è quella di ridurre I derivati dell’azoto derivanti dale deiezioni delle tartarughe (defecano ed urinano in acqua).
    Per quanto riguarda l’alimentazione dobbiamo BANDIRE I GAMBERETTI SECCHI dall’alimentazione delle tartarughe in quanto sono soltanto gusci di chitina privi di qualsiasi elemento nutritivo, vitaminico e minerale. Per un’informazione completa leggete l’articolo “L’alimentazione delle tartarughe acquatiche”.


    Ogni anno centinaia di migliaia di tartarughe vendute finiscono nelle case degli italiani. Nell’arco di un anno circa il 90% di queste muoiono perchè non vengono garantite loro le minime esigenze vitali sopra descritte. Le sopravvissute si adeguano ad una vita “di galera” caratterizzata da sofferenza e stress. Solo poche “elette” vengono correttamente detenute e conducono una vita dignitosa.

    Cerchiamo di informarci bene prima dell’acquisto di una tartaruga in quanto non sono animali soprammobile, bensì esseri viventi con esigenze fisiologiche ed etologiche da rispettare e garantire.


A proposito di TartaPortal

    Portale dedicato alle tartarughe terrestri ed acquatiche.
    Punto di incontro per gli appassionati e in collaborazione con gli utenti.

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