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  • Controllo sanitario pre e post letargo delle tartarughe

    Allegato 20067Nella stagione esiste un momento fisiologico importantissimo per tutti i rettili… il LETARGO

    Importante è come una tartaruga entra nel letargo, momento fisiologico in cui tutti i ritmi metabolici si abbassano e viaggiano al minimo… il battito cardiaco scende a circa 10-12 battiti/minuto, la respirazione a circa 4 atti respiratori/minuto…

    Una volta in letargo la tartaruga è in balia degli eventi, non essendo il sistema immunitario in grado di rispondere agli attacchi di agenti virali, batterici, fungini e parassitari…

    Se una tartaruga entra malata in letargo al 90% non si sveglierà più in quanto i patogeni (virus, batteri, funghi, parassiti ..) saranno in grado di moltiplicarsi ed esplicare la loro azione patogena su un organismo che non può difendersi in quanto “paralizzato” dalle basse temperature.

    E’ buona norma, quindi, effettuare una VISITA PRE-LETARGO annotando il peso dell’animale, controllare che non siano presenti patologie macroscopicmente o clinicamente visibili, eventualmente eseguire un esame del sangue (emocromo e biochimico) e importantissimo, un esame delle feci per scongiurare patologie parassitarie (vermi, protozoi).

    L’alimentazione deve cessare circa 3 settimane prima dell’inizio del letargo.

    Durante il letargo, a cadenze mensili, andrà controllato il peso dell’animale (in un letargo “armonico” il soggetto può arrivare a perdere, a fine letargo, fino al 10% del peso iniziale)… in queste occasioni potremo far bere ed urinare l’animale immergendolo in poca acqua tiepida per 10-20 minuti, per poi rimetterlo “a letto”.

    L’uscita dal letargo è un altro momento critico per l’animale, in quanto durante tutti questi mesi avrà accumulato scorie tossiche nel proprio organismo, perché non ha potuto bere né urinare. L’acido urico sierico (tra gli indicatori di patologia renale) sarà tra i più alti della stagione, le riserve epatiche di glicogeno si saranno consumate parzialmente o totalmente a seconda della qualità del letargo

    E’ proprio in queste finestre temporali (pre e post letargo) che, se è presente un virus erpetico, si manifesterà con i suoi sintomi caratteristici, in quanto il sistema immunitario dei rettili è fisiologicamente deficitario in questi periodi dell’anno.

    RIASSUNTO:

    Pre letargo: esame delle feci, esami del sangue, controllo del peso…

    Post-letargo: controllare la bocca (eventuale stomatite ), escludere sindromi neurologiche da errato letargo (Temperature troppo rigide), polmonite , rinite … bisogna insomma “farle ripartire”, metterle a bagno in poca acqua tiepida per 10-20 minuti, fornire loro cibo succulento (tipo pomodori rossi o lattuga)… se non ripartono entro 5-6 giorni dal risveglio va posizionato il sondino esofagostomico fino a che non mangiano da sole. E’ inoltre utile instaurare una fluidoterapia con vitamine, per via sottocutanea, intracelomatica o intraossea.

    Dott. Andrea Marata
    www.animalsalus.it


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