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  • Scheda allevamento Geochelone (Centrochelys) Sulcata

    http://img411.imageshack.us/img411/8...tinascheda.jpg

    GEOCHELONE (CENTROCHELYS) SULCATA

    Regno: Animalia
    Phylum: Chordata
    Classe: Reptilia
    Ordine: Testudines
    Sottordine = Cryptodira
    Superfamiglia: Testudinoidea
    Genere: Geochelone
    Specie: Sulcata


    Areale di distribuzione:


    G. Sulcata è diffusa nelle zone dell’Africa Centrale, dal Senegal all’Eritrea, passando per Mauritiana Orientale, Mali, Niger, Ciad, Sudan, Etiopia.
    Habitat tipico in zone desertiche e aride con escursione termica e boscaglie d’acacia. Preferiscono zone soggette a lunghi periodi di siccità interrotti da periodi di forti piogge.


    Caratteristiche fisiche:

    G.Sulcata è la più grande delle testuggini africane. G
    li adulti possono arrivare fino ai 100 chili di peso e gli 80/90 cm di lunghezza. Queste misure però non rientrano nella media, che per i maschi è compresa tra i 40-50 chili per 50/60 cm di lunghezza. Le femmine invece non raggiungono queste dimensioni, fermandosi solitamente ai 40/50 cm per un peso non superiore ai 40 chili. E’ una tartaruga molto robusta, dotata di una forza notevole. Hanno un rostro molto robusto col quale son capaci di abbattere ostacoli anche di una certa consistenza. Il carapace è color ocra, marrone. Il piastrone invece è molto chiaro, di colore avorio. Sulle zampe hanno delle scaglie molto grosse, e dietro le zampe posteriori hanno degli speroni molto evidenti. Come tutte le Geochelone sono sprovviste di placca nucale. I maschi sviluppano il rostro molto di più delle femmine e le placche marginali formano una sorta di ventaglio.


    Dimorfismo sessuale:


    Il maschio è più grande della femmina, ha il piastrone
    concavo, e le placche sottocaudali formano una U a differenza di quelle della femmina, più strette, che formano una V. La coda del maschio è più lunga e appuntita, mentre quella della femmina rimane corta e tozza. Anche il carapace differisce, il maschio è più lungo e arcuato, la femmina invece cresce più "tondeggiante". Non è possibile definire con sicurezza il sesso della G. Sulcata se non al raggiungimento dei 35 cm di piastrone , a volte anche oltre. E’ capitato vedere femmine certe… diventare d’improvviso maschi. Per questo, diffidate da chi vi vende la coppia garantita riferendosi ad esemplari di 20 cm o poco più. In sostanza, il dimorfismo sessuale è incerto prima dei 5/6 anni, a parte per maschi che sviluppano la coda anche prima.


    Alimentazione:


    L’alimentazione della G. Sulcata deve essere esclusivamente vegetariana, con prevalenza di cibi con alta presenza di fibra e calcio. Importantissimo per la corretta crescita e per evitare la fastidiosa e pericolosa piramidalizzazione
    , abituare a mangiare fieno ed erbe secche fin dai primi anni. Inoltre, avendo una crescita molto veloce, è consigliabile un integratore di calcio, o perlomeno un osso di seppia a disposizione della tartaruga. Da evitare la somministrazione frequente di frutta, pomodori, cavoli e brassicacee in generale, che possono portare problemi intestinali anche piuttosto seri.


    Allevamento:


    Essendo tartarughe molto grandi, necessitano di spazi altrettanto ampi per l’allevamento. Non effettua letargo, bisogna quindi pensare alla sistemazione invernale prima di acquistare questa specie. Lo spazio ideale per l’allevamento indoor sarebbe una stanzetta o una serra riscaldata, con temperature di 32/34 gradi nella zona calda e 22 nella fredda, durante il giorno, e di 20 gradi durante la notte. Nei primi anni, finchè le dimensioni lo permettono, è comunque possibile allevare questa specie anche in terrario. Un terrario di 100x80x60 può andar bene anche per i primi 3/4 anni. L’umidità del terrario non deve superare il 60/65%. Come fondo possiamo usare della terra di campo non concimata, mista a torba, e tanto fieno, anche per lasciargliene sempre a disposizione nell’intento di abituarle a mangiarne. Per tre volte a settimana, è consigliabile collocare nel terrario una ciotola con dell’acqua per qualche ora al giorno. Nei periodi caldi possono essere tenute all’aperto, in recinti molto robusti. Non si scoraggiano avanti agli ostacoli, sono molto forti e testarde, per un esemplare di medie dimensioni è molto facile danneggiare reti metalliche che per altre specie sono insormontabili. Sono ottime scavatrici, riescono a scavare tunnel anche fino ad un metro di profondità dove si nascondono nelle ore più calde, e durante la notte. E’ necessario provvedere a creare una zona d’ombra nel recinto. In natura passano la notte nascoste tra la vegetazione, quindi anche in cattività devono avere la possibilità di scegliere un riparo. E’ consigliabile anche fornire un rifugio rialzato dal terreno, per evitare troppa umidità. Una cuccia per cani è un ottimo rifugio per esemplari di grosse dimensioni. Il recinto dovrà avere una parte interrata proprio per l’abilità di questa specie nello scavare. E’ possibile concedere un’oretta d’aria aperta anche durante le giornate invernali agli esemplari più grandi, per fargli sgranchire le zampe e per permettergli di pascolare e di brucare erbe a loro piacimento. Gli esemplari piccoli invece, sono molto delicati e risentono di sbalzi di temperatura.



    Accoppiamento e riproduzione:


    La maturità sessuale nei maschi è raggiunta quando il loro carapace
    misura 30/35 cm. Per le femmine invece, intorno ai 40 cm, anche se sono documentate deposizioni di femmine di 30 cm. I maschi sono molto aggressivi durante la stagione degli accoppiamenti, generalmente dopo la stagione delle piogge, danno vita a duri scontri, durante i quali possono riportare ferite anche abbastanza serie. I maschi sono aggressivi anche nei confronti delle femmine, che vengono indotte all’accoppiamento a colpi di carapace . Per questo motivo si sconsiglia di allevare più maschi nello stesso recinto. Quando la femmina è pronta alla deposizione, inizia a scavare una buca profonda 10/15 cm per circa 50 cm di diametro, dove deporrà le sue uova. Una femmina adulta di geochelone Sulcata può deporre fino a 20 uova alla volta per 4/5 volte l’anno. Prima della deposizione la femmina urina nel nido per garantire la giusta umidità alle uova. Le uova sono piuttosto grosse, misurano circa 4 cm di diametro. I tempi di incubazione variano dagli 80 ai 180 giorni. Sono documentate anche schiuse superati i 300 giorni di incubazione. In cattività le uova devono essere prelevate delicatamente dal nido, poste in incubatrice ad una temperatura di 30/32 gradi e con il 50% di umidità.


    Cura dei piccoli:

    I piccoli necessitano di una quantità di cibo fresco maggiore delle adulte, durante il primo anno di vita è quasi impossibile somministrargli esclusivamente cibi secchi. Per questo, la stragrande maggioranza delle G.Sulcata allevate in Europa hanno una piccola piramidalizzazione
    , inevitabile, causata dall’eccesso di liquidi che ingeriscono.



    Legislazione


    G. Sulcata è inserita in appendice II CITES



    Scheda a cura di Simone Abate

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