Dal sito di www.cercocasa.ilcannocchiale.it è stato scritto questo messaggio:


Molte persone che desiderano adottare un gattino pensano che sia meglio adottarne uno solo per avere la situazione più sotto controllo, la casa più gestibile e il rapporto con l’animale più forte e profondo. In realtà, come recitava un famoso spot televisivo di molti anni fa, “two is megl’ che one!” cioè due è meglio che uno!
Vediamo perché:
un gattino di due mesi o poco più è nel pieno della sua crescita, è carico di energia ed ha bisogno di fare attività fisica e mentale ogni giorno, questo significa che se si ritrova da solo per molte ore in casa comincerà a rivolgere la sua attenzione a tutto ciò che può procurargli divertimento e sfogo, come ad esempio tende, soprammobili, divani, il cane di casa, ecc., finendo comunque per soffrire a causa di una carenza di stimoli adeguati. E se anche non fosse solo, cercherebbe costantemente l’interazione con l’essere umano perché un giovane individuo (cucciolo, gattino, bambino che sia) ha l’assoluto bisogno di interagire e scaricare la sua energia attraverso il gioco e le esperienze di vita. Siete pronti a dargli tutta l’attenzione di cui ha bisogno ogni volta che lo richiede? Ma soprattutto, sapete davvero come si fa a far giocare un gattino nel modo giusto e di quali attività/esperienze ha veramente bisogno?
Due gattini, invece, hanno la possibilità di interagire secondo la loro natura in piena libertà, giocando nello stesso modo e conoscendo i bisogni reciproci. Ciò non significa che l’essere umano sia, in questo caso, esentato dall’interazione con i piccoli, ma può permettersi di interagire in maniera molto meno pressante e serena, senza preoccuparsi di dover soddisfare una necessità complessa come quella di un gattino in crescita tutto da solo.
Se, poi, il gattino è più giovane dei due mesi d’età, allora la presenza di almeno un fratello non è solo un’opzione consigliabile, è proprio una necessità imprescindibile! Prima dei due mesi d’età il gattino non ha ancora completato lo svezzamento, questo vuol dire non solo che ancora, secondo natura, prenderebbe il latte dalla madre, ma anche e soprattutto che la madre non ha ancora finito di insegnargli tutto ciò che gli necessita per crescere sano ed equilibrato. Il gattino così giovane non ha ancora finito di imparare ad essere gatto ed ha assolutamente bisogno di crescere almeno con un fratello per poter continuare il processo di sviluppo psico fisico in maniera quanto più possibile corretta e secondo natura.
Due gattini che crescono insieme non portano più danno in casa (posto che, se si è deciso di convivere con un animale, bisogna essere anche preparati ad accettare qualche eventuale incidente domestico), anzi, avendo la possibilità di interagire tra loro rivolgeranno molto meno l’attenzione su altri possibili oggetti di sfogo in casa.
Per quello che riguarda la relazione tra l’uomo e il gattino… beh, che dire… due è meglio di uno! Convivere con due gatti non può che arricchire la persona e darle la possibilità di creare due relazioni assolutamente uniche, profonde e soddisfacenti allo stesso modo. L’importante è impegnarsi a conoscere a fondo le caratteristiche di specie di questo animale meraviglioso per poter creare un ambiente adatto alle sue necessità e stabilire con lui un rapporto di fiducia, rispetto e amore per tutto il resto della sua vita; e questo vale sia per uno che per due gatti!
Quindi, in sostanza, due gattini che possono crescere insieme hanno la possibilità di diventare adulti più sereni ed equilibrati, comportano un impegno di gestione diverso da parte dell’uomo, raddoppiano l’amore in casa!
CONSIGLI PRATICI:
  • due gattini significa due di tutto: due lettiere, due ciotole di cibo, almeno due ciotole d’acqua in punti diversi della casa, almeno due tiragraffi.
  • è importante lasciare che i gattini stabiliscano da soli la sistemazione del territorio e delle loro aree private.
  • è assolutamente normale che utilizzino le lettiere in maniera intercambiabile e lo stesso vale per le ciotole.
  • non bisogna fare l’errore di credere che siano uguali: ogni singolo individuo è unico ed irripetibile, quindi ognuno avrà i suoi gusti e le sue preferenze, il nostro compito è tenere la mente aperta e l’occhio attento per imparare a conoscerli sia come coppia che come singoli individui.
  • giocare sempre, con entrambi, prestando attenzione a proporre ad ognuno la tipologia di gioco che preferisce.
  • tenere bene a mente che NON sono due piccoli umani: le dinamiche di interazione tra due gatti a volte possono sembrarci incomprensibili o sbagliate, ma dobbiamo ricordarci che si tratta di un’altra specie con caratteristiche del tutto particolari che abbiamo il dovere di conoscere per il loro benessere (ed anche il nostro).
  • arrivata la giusta età della maturazione sessuale, è un atto di responsabilità la sterilizzazione sia per il maschio che per la femmina. Farli accoppiare regolarmente significa aumentare il numero già esorbitante di gattini in cerca di adozione che per la maggior parte finiscono prigionieri in un gattile. Farli accoppiare una volta per “togliersi lo sfizio” è un concetto esclusivamente umano che non ha nulla a che vedere con la natura del gatto: il gatto si accoppia per l’istinto di sopravvivenza della specie, non per divertirsi (tra l’altro, l’accoppiamento tra gatti è particolarmente violento e doloroso) e farglielo fare una volta per poi negarglielo è una violenza a tutti gli effetti. Non farli mai accoppiare è un maltrattamento fisico e psicologico: l’accoppiamento per un gatto intero è una necessità primaria assoluta, è molto più innaturale impedirgli di soddisfare un bisogno istintivo piuttosto che rimuovere del tutto quel bisogno garantendogli una vita statisticamente più lunga e sicuramente più serena.https://miciolandia.wordpress.com/20...i-anziche-uno/


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