Dal sito di www.cercocasa.ilcannocchiale.it è stato scritto questo messaggio:





[COLOR=#141823][FONT=helvetica]Progresso etico vegano

[COLOR=#666666]< ULTIME GRIDA DA LABORATORI E MATTATOI.
" L’ERRORE, DUNQUE, E' QUELLO DI CREDERSI SIMILI A DIO">
( scritto dall'autore:
Info sull'autore: Bruno Fedi nasce a Pistoia nel 1934, è vegetariano dal 1975 e vegano dal 2000. Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Urologia, Anatomia Patologica, Ostetricia ed Oncologia e docente in Urologia, è stato Primario in Anatomia Patologica per ben 30 anni (dal 1970 al 2000); è autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche e di numerosi testi di ecologia e bioetica a carattere divulgativo, tra cui “Uccidere Per Avere” (ATRA, 1994) e “L’Evoluzione Distruttrice” (ATRA, 1992). Figura storica del Movimento Antispecista Italiano, il Prof. Bruno Fedi, membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus.)
"A questo punto è evidente che la società specista è crudele e distruttiva: cioè è immorale (la crudeltà non può mai essere etica). E’ altrettanto evidente che la distruttività umana non può durare all’infinito. L’uomo ha cambiato la Terra, ha creato canali e gallerie sotto le montagne, ma se distruggerà totalmente le foreste, distruggerà se stesso, credendo di distruggere gli altri. Non abbiamo parlato, finora, dell’aspetto più atroce della distruttività umana, che è comunque solo un aspetto del comportamento specista. Non abbiamo infatti parlato della distruttività nei confronti degli esseri senzienti, alla quale si oppongono coloro che pensano, coloro che sentono empatia verso il non-self. Si tratta di uomini, ma più spesso, per giustizia, devo dire di donne che si oppongono a questo aspetto atroce del nostro comportamento. Questo comportamento non è solo crudele, ma è antiscientifico ed antisociale. Nel 1975 Hans Ruesch pubblicò un libro in cui sottolineava l’aspetto economico ed illogico di questi comportamenti; subito dopo Pietro Croce, in un altro libro, sottolineò l’antiscientificità. Contemporaneamente, cominciai ad elaborare la teoria che spiegava l’antiscientificità e l’antisocialità del comportamento umano verso gli altri animali ed in particolar modo l’aspetto scientifico ed alimentare".
"Dunque, questi uomini, non credono a tutto ciò che viene raccontato e pensano in modo originale: PER ESEMPIO, PENSANO AD UN FUTURO NON IMMEDIATO E NON UGUALE ALLE PREVISIONI DIFFUSE DA TUTTI I MEDIA.
QUESTI UOMINI SPESSO SI RENDONO CONTO CHE L'ERRORE DI BASE CREDERE NELLA SUPERIORITA' DELL'UOMO;
CREDERE CHE L'UOMO ABBIA UN COMPITO, E CHE POSSIEDA TUTTI I DIRITTI. Perfino quello di distruggere la vita di altri esseri viventi, di modificare le foreste e tutte le altre cose. Così facendo, si attribuisce il diritto di cambiare così profondamente la Terra, da cambiare il clima e distruggere anche se stesso. L’ERRORE, DUNQUE, E' QUELLO DI CREDERSI SIMILI A DIO.
Non dimentichiamo che quando qualcuno comincia a pensare con la propria testa, non si limita all’aspetto filosofico: se ha una formazione scientifica o giuridica, pensa all’aspetto scientifico o all’aspetto giuridico, oppure alle conseguenze di questi due aspetti, cioè all’aspetto globale sulla società. Se poi, quest’uomo, era uno di quelli che provavano ripugnanza a far soffrire, certamente viene colpito dalle disperate condizioni del non-self, cioè degli altri animali, i quali possono essere torturati, uccisi, arrostiti, divorati, ecc… Sono senza diritti ed essendo senza voce, sono privi di qualunque mezzo di difesa.
CONTINUA LA LETTURA SU:
http://www.progressoeticovegano.com/…/ultime-grida-da-labor…