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Discussione: Le erbe selvatiche spontanee

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http://www.tartaportal.it/showthread.php?t=2061
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    L'avatar di giorgio
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    Le erbe selvatiche spontanee

    ecco una scheda davvero ben fatta di erbe selvatiche a portata di morfeus... pardon di mano

    cliccando i vari link si ottiene l'ingrandimento delle foto e tutti i dati occorrenti (tavole e schede)

    ps: Rich ho provato a fare la scheda ma è un casino per le immagini, se puoi provvedere tu


    Le erbe spontanee
    Siamo ancora lontani dalla primavera ma in alcune zone, dove non sono ancora arrivate le gelate notturne, si possono ancora raccogliere diverse specie di erbe commestibili per cavie, conigli e...umani. Alternativamente potete sempre mettervi a studiare per la prossima bella stagione! )
    Ricordate sempre queste cose:
    1. Non raccogliete erbe sui bordi delle strade o in parchi frequentati da cani o altri animali
    2. Non raccogliete niente che non conoscete
    3. Non lasciate l'erba raccolta in sacchi di plastica e non tenetela ammucchiata: arrivati a casa distribuite l'erba che non viene consumata subito su fogli di giornale o pannelli di legno, meglio ancora lasciatela seccare al sole. In ogni caso smuovetela frequentemente.
    4. Non raccogliete piante malate o ammuffite
    5. Raccogliete in prevalenza graminacee e in percentulai minori vari tipi delle altre specie commestibili e alternate sempre l'erba fresca con la verdura e il fieno, soprattutto se i vostri animali non sono abituate a questo tipo di alimentazione naturale.
    commestibilivelenose o da evitareLe specie commestibili

    Coda di topo (eng: timothy - scient: Phleum pratense) e Coda di volpe (eng: foxtail - scient: Alopecurus pratensis)

    Il fieno che viene maggiormente consigliato nei siti sui Guinea Pigs è il cosiddetto Timothy: il nome volgare italiano è coda di topo o fleolo. E' una graminacea foraggera molto comune anche da noi e quindi di solito è compreso nel fieno comune; si riconosce per l'infiorescenza a pannocchia cilindrica molto stretta. Viene molto apprezzato per l’elevato contenuto di fibra e lo scarso contenuto in proteine e calcio e perciò è considerato la "base" dell'alimentazione per porcellini e conigli. Si può lasciare sempre a disposizione perchè è molto gradito, non ingrassa ma fornisce molta fibra, ottimale per tenere limati i denti e anche semplicemente come "passatempo" per gli animali.
    La coda di volpa e' una graminacea molto simile alla coda di topo.
    University of South Florida - Timothy
    Tavola botanica Thomé - Timothy
    plants.usda.gov - Timothy
    Questa è la teoria: nella pratica riconoscere le graminacee è dannatamente difficile. In generale tutte le graminacee vanno benissimo per cavie e conigli. Le graminacee, per intenderci, sono tutte quelle erbe che hanno (quando non hanno ancora formato le caratteristiche spighe e spighette) la foglia a forma di...filo d'erba. Insomma, le "erbe da prato" in genere sono proprio miscele di semi di graminacee, quindi in genere tutta l'"erba" di questo tipo va più che bene. A fianco la foto di una "cosa" che non so cosa sia, a questo punto, anzi se qualcuno riesce a dirmi *con sicurezza* cos'è ... Io so dirvi che qui da noi è comunissima e si trova anche a bordo delle strade.

    Trifoglio rosso (eng: red clover - scient: Trifolium pratense) e Trifoglio bianco (eng: white clover - scient: Trifolium repens)

    Il trifoglio (tutte le varietà) è una leguminosa tra le più apprezzate dalle cavie. E' abbastanza ricca di calcio, quindi anche questa non va data troppo spesso. Come tutte le leguminose può causare gonfiore: introducetela lentamente nell'alimentazione. Pare che sia più gradita nel periodo precedente alla comparsa dei fiori.
    plants.usda.gov (trifoglio bianco)
    Tavola botanica Thomé trifoglio bianco
    Tavola botanica Lindman trifoglio bianco
    plants.usda.gov (trifoglio rosso)
    Tavola botanica Thomé trifoglio rosso
    Tavola botanica Lindman trifoglio rosso

    Erba Medica (eng: alfalfa - scient: Medicago sativa)

    L'erba medica è molto ricca di calcio e di ossalati. Come tutte le leguminose può causare gas intestinali soprattutto se somministrata fresca: è quindi consigliabile seccarla o perlomeno lasciarla appassire. Per il suo altissimo potere nutriente è un ottimo alimento per i cuccioli e le femmine gravide, ma deve essere limitato (se non eliminato) dall'alimentazione quotidiana di tutti gli altri animali adulti (oltre i 6 mesi), soprattutto in presenza di calcoli.
    Immagine alfalfa
    Tavola botanica Thomé
    Scheda dal forum A.M.I.N.T.

    Tarassaco (eng: dandelion - scient: Taraxacum officinale)

    Questa è una piantina che davvero *tutti* conoscono, il dente di leone, quella che fa i famosi "soffioni", che poi sarebbero i semi. E' comunissima ovunque, nei prati e negli incolti o a bordo delle strade. Viene utilizzata in cucina per la sua bontà (sono infatti commestibili tutte le parti della pianta, foglie, fiori e radici) e in medicina per i suoi effetti tonici e depurativi. Purtroppo il tarassaco ha un'alto contenuto di calcio: è un'erba buona ma è meglio limitarne l'uso, soprattutto per cavie e conigli oltre i 6 mesi di età.
    Se volete vedere anche la foto del fiore sul sito di Casa Freccia ne potete trovare una molto chiara. )
    Uso del tarassaco in erboristeria
    Proprietà del tarassaco
    Tavola botanica Thomé
    Tavola botanica Lindman

    Borsa del pastore (eng: shepherd's purse - scient: Capsella bursa pastoris)

    Pianta della famiglia delle Crucifere/Brassicacee, comunissima nei prati e a volte addirittura invadente. E' facilissimo riconoscerla per la caratteristica forma "a cuoricino" delle foglioline. E' commestibile anche per gli umani ma non ha un sapore particolarmente gradevole, però viene molto utilizzata in campo erboristico per le proprietà coagulanti e cicatrizzanti dovute all'alto contenuto di tannini.

    Tavola botanica Lindman
    Scheda dal forum A.M.I.N.T.

    Achillea (eng: yarrow - scient: Achillea millefolium)

    L'achillea, appartenente alle Asteracee, è una piantina infestante molto comune nei prati. Può avere fiori bianchi o più o meno rosa ed è molto facile da riconoscere. Viene utilizzata in erboristeria come calmante, cicatrizzante ed emmenagogo. Ai fini eduli può essere aggiunta alle minestre o alle insalate e viene usata in amari e digestivi. E' una buona erba da prato, un tempo veniva considerata un ottimo rimedio contro la scabbia degli ovini.

    Tavola botanica Thomé
    Tavola botanica Lindman
    Scheda dal forum A.M.I.N.T.

    Piantaggine (eng: plantain - scient: Plantago)

    Piantina appartenente alla famiglia delle Plantaginacee. Nei nostri prati potete trovare diverse specie di piantaggine, ma i più comuni sono la Plantago major (in foto a destra), la Plantago lanceolata (in foto a sinistra) e la Plantago media. E' molto apprezzata anche in cucina, lessata o cruda in insalata, ed è graditissima a conigli e cavie.
    Tavola botanica Thomé: la piantaggine maggiore.
    Tavola botanica Lindman: la piantaggine lanceolata.
    Tavola botanica Lindman: la piantaggine media.
    In questa pagina potete vedere un'altra immagine dal vivo della piantaggine, fatta molto bene.

    Centocchio (eng: common chickweed - scient: Stellaria media)

    Piantina infestante appartenente alla famiglia delle Cariofillacee, annua, alta pochi centimetri, forma vasti tappeti di foglioline tenere costellate di minuscoli fiorellini bianchi a forma di stellina. E' molto comune, facile da trovare e riconoscere soprattutto in primavera e autunno quando l'altezza della vegetazione circostante rimane limitata. E' commestibile anche per gli umani, lessato o in minestre, soprattutto associato all'ortica.
    Tavola botanica Lindman
    Virginia Tech Weed Identification Guide: Stellaria media

    Portulaca (porcellana) (eng: purslane, little hogweed - scient: Portulaca Oleracea)

    Piantina della famiglia delle Portulacacee, con aspetto prevalentemente strisciante, fusti carnosi, piccole foglioline succulente e fiorellini gialli che sbocciano solo in pieno sole. E' molto comune nei terreni asciutti e sabbiosi, teme il freddo e il gelo, perciò in inverno sparisce completamente, ma si autosemina con facilità. Ne esistono anche parecchie varietà coltivate a scopo ornamentale, con fiori di diversi colori.
    E' completamente commestibile, si mangiano sia le sommità che i fiori in insalata o cotti. Contiene alte quantità di vitamina C, tanto che un tempo veniva utilizzata contro lo scorbuto e pare sia utile in caso di infezioni delle vie urinarie.
    Tavola botanica Thomé
    Banca dati ambientale sulla laguna di Venezia - Portulaca
    plants.usda.gov


    Ortica (eng: stinging nettle- scient: Urtica dioica)

    E' una pianta della famiglia delle Orticacee, è la classica ortica, quella da cui di solito fuggono tutti perchè, appunto, urticante. L'ortica invece è una simpatica piantina, commestibile sia per gli animali che per gli umani (cotta ovviamente, in minestre, risotti, ripieni...). Attenzione alla raccolta, servono un paio di guanti spessi.
    E' considerata un'ottima pianta foraggera ma è meglio farla seccare prima di darla a coniglie e cavie, infatti è compresa in molti tipi di fieno commerciale.

    plants.usda.gov
    Tavola botanica Thomé
    Agribio Notizie - ortica

    Malva (eng: mallow - scient: Malva sylvestris)

    Piantina della famiglia delle Malvacee, fiorisce dall'aprile all'autunno con fiorellini "color malva" (rosa scuro) e viene coltivata come pianta medicinale e commestibile. Contiene mucillagine (che conferisce alla pianta un alto potere emolliente), glucosio, ossalato di calcio, vitamine e pectina. La Malva sylvestris è molto simile alla Malva neglecta, un parente stretto che si differenzia dalla sylvestris per il fatto di avere le foglie più rotonde (la sylvestris ha i lobi più pronunciati), ma comunque le due piante hanno lo stesso utilizzo. La foto dovrebbe ritrarre la varietà neglecta.
    Mallow
    Scheda dal forum A.M.I.N.T.

    Timo (eng: thyme - scient: Thymus)

    Il timo appartiene alla famiglia delle Lamiacee. Esistono parecchie specie di timo, generalmente tutte commestibili. Comune soprattutto nei prati assolati di montagna, ai bordi dei sentieri, è il Thymus Longicaulis. Il timo è utilizzato soprattutto come pianta aromatica e medicinale ad effetto antisettico e stimolante; nell'antichità veniva usato anche per contrastare i processi putrefattivi dei cibi.
    Un elenco (parziale) delle varietà di timo lo trovate qui.
    Tavola botanica Lindman
    Tavola botanica Thomé

    Verbena(eng: herb of the cross - scient: Verbena officinalis)

    Pianta della famiglia delle Verbenacee molto diffusa nei prati e negli incolti, passa inosservata perchè ha un aspetto quasi anonimo, foglie piccole e fiori quasi insignificanti posti su lunghi steli. Pare che abbia alcune proprietà preventive e curative nei confronti dei calcoli renali e proprietà vermifughe nei ruminanti.
    Le foglie sono abbastanza amare, quindi ad alcuni animali non è gradita (i porcellini la mangiano ma i conigli non sempre).
    Grazie a Marina e Stefano per le bellissime foto! )
    Scheda dal forum A.M.I.N.T. Tavola botanica Thomé
    Verbena officinalis
    plants.usda.gov
    The control of internal parasites in ruminants

    Silene (eng: (Moench) Garke - scient: Silene vulgaris (Silene inflata))

    Piantina appartenente alla famiglia delle Cariofillacee, viene volgarmente chiamata bubbolina ed è facilmente riconoscibile per i fiorellini dal calice rigonfio. Esistono moltissime specie di Silene, alcune delle quali molto diffuse, come la Silene inflata e la Silene alba. E' commestibile anche per gli umani e si mangia sia cruda sia cotta, in risotti, minestre, ripieni.
    Silene vulgaris
    Silene alba

    Vite da uva (eng: wine grape - scient: Vitis vinifera)


    Specie del genere Vitis appartenente alla famiglia delle Vitacee, assieme al genere Parthenocissus e Ampelopsis, questi ultimi molto diffusi da noi come piante esclusivamente ornamentali. La Vitis vinifera è la classica pianta di vite, quella da uva bianca o nera, da non confondere con le cosiddette "vite americana" e "vite canadese" ornamentali (Parthenocissus tricuspidata e Parthenocissus quinquefoglia) che hanno foglie e bacche tossiche, anche per l'uomo.


    Gelso (eng:white mulberry, black mulberry - scient: Morus alba, Morus nigra)


    Il gelso è molto comune nelle campagne, sia nella varietà alba che in quella nigra: la differenza tra le due si vede nella forma delle foglie e nel colore dei frutti, più chiari nella varietà alba e più scuri (il colore delle classiche more di rovo) nella varietà nigra. Anche i frutti sono commestibili ma attenzione a non raccoglierli acerbi perchè contengono un allucinogeno.
    Le foglie della varietà alba e della nigra sono molto diverse tra loro. Qui trovate un'immagine da cui si vede chiaramente la differenza nella forma delle foglie.

    Tavola botanica Thomé (Morus nigra).


    Le specie velenose o da evitare

    Ranuncolo (eng: buttercup - scient: Ranunculus)

    Esistono molte varietà di ranuncoli: nei nostri prati sono molto diffusi il Ranunculus acris (in foto) e, soprattutto in montagna, il Trollius europaeus o botton d'oro. Tutte le specie di ranuncoli sono tossiche quando la pianta è fresca, ma il principio attivo diminuisce la sua tossicità quando la pianta viene seccata. Evitate comunque di raccoglierlo: il botton d'oro tra l'altro è specie protetta quindi non va raccolta in ogni caso.

    Tavola botanica Thomé (Ranunculus acris)
    Tavola botanica Lindman (Ranunculus acris)
    Tavola botanica Thomé (Trollius europaeus)
    Tavola botanica Lindman (Trollius europaeus)
    Scheda dal forum A.M.I.N.T.

    Romice (eng: garden sorrel- scient: Rumex acetosa)

    Il genere Rumex fa parte della famiglia delle Poligonacee e ad esso appartengono molteplici specie di piante, abbastanza simili per quanto riguarda l'infiorescenza. La pianta contiene vitamina C, molto ossalato di potassio, acido ossalico, ferro. Se ne raccolgono le foglie tenere per utilizzarla in insalata e minestre ma deve essere consumata con *molta* cautela a causa dell'alto contenuto di ossalati. Vietatissima in caso di litiasi e insufficienza renale in genere. Sono stati segnalati casi di intossicazione con danni renali in bambini che ne avevano consumate alte dosi. Pur non essendo propriamente tossica per conigli e cavie è decisamente meglio evitare di raccoglierla.

    Atlas of Florida Vascular Plants Tavola botanica Lindman
    Rumex scutatus
    Rumex acetosa
    Rumex acetosella
    Rumex obtusifolius
    Rumex alpinus

    Robinia (eng: black locust - scient: Robinia pseudoacacia)

    La robinia è una pianta diffusissima in tutta l'Europa ma originaria degli Stati Uniti. Ormai è diventata quasi un'infestante, a discapito di molte altre specie autoctone. Cresce infatti rigogliosa su ogni tipo di terreno, fino circa ai 1200 metri di altitudine. I fiori sono commestibili (vengono infatti consumati fritti e pare siano ottimi) ma il resto della pianta (fusti e foglie) contiene una sostanza tossica (anche se ci sono pareri contrastanti sulla tossicità, alcuni danno rametti di acacia ai conigli senza segnalare nessun problema, forse dipende dalla quantità).
    Piante e arbusti
    University of South Florida
    Scheda dal forum A.M.I.N.T.

    Vitalba (eng: evergreen clematis- scient: Clematis vitalba)

    La vitalba è una pianta rampicante molto comune ai bordi delle strade e degli orti, lungo le reti di recinzione o abbarbicata alle piante negli incolti. E' caratteristica per le infiorescenze che, a maturazione, si trasformano in soffici piumini. Fa parte delle Ranuncolacee e, come tutte queste piante, contiene Anemonina, un alcaloide abbastanza tossico. Nonostante questo spesso se ne mangiano i germogli lessati, raccolti in primavera, quando la concentrazione del principio tossico è abbastanza leggera.

    Pepe d'acqua (eng: spotted ladysthumb - scient: Polygonum persicaria)

    E' una pianticella che raggiunge un'altezza media di 50 cm e si trova comunemente nelle zone umide, nel sottobosco o lungo i fossati e i canali d'irrigazione. E' aromatica e piccante e le sue foglie possono essere utilizzate al posto del pepe. Si utilizza comunque in modiche quantità.
    Benchè non sia tossica negli umani, pare che nei conigli possa causare danni al fegato e ai reni: di effetti nei porcellini non abbiamo notizia, ma direi che è meglio evitare.
    Governement of British Columbia: Pest management - Lady's-Thumb
    Missouriplants.com


    tratto da:

    http://cavies.lightskies.net/text/text_erbe_mini.htm
    giorgio

  2. #2
    L'avatar di laracroft
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    Giorgio ottimo lavoro! I miei complimenti!

  3. #3
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    si ma ne mancano tante altre e poi vorrei essere certo che tutte queste vadano bene anche per le tarte ... attendiamo il parere annaceo (annae emmen ghghg)
    giorgio

  4. #4
    L'avatar di red
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    ma tutto ciò vale anke per le tarte ?no perkè qui si parla di cavie....
    salvo
    il mio blog:redblog

  5. #5
    L'avatar di giorgio
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    queste certamente si, per le altre attendiamo conferme o meno
    giorgio

  6. #6
    L'avatar di laracroft
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    Per quanto ne so io:

    Coda di topo e coda di volpe
    Trifoglio rosso e bianco ok ma senza esagerare per l'alto contenuto proteico!
    Erba medica si
    Tarassaco ottimo!
    Borsa del pastore si
    Achillea
    Piantaggine si
    Centocchio
    Portulaca si
    Ortica si
    Malva si
    Timo
    Verbena
    Silene
    Vite la vite canadese NO, la vite da uva si
    Gelso ok

  7. #7
    L'avatar di pminotti
    Mah? Chi può dirlo?

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    Siamo sicuri per il Ranunculus?

    A me risulta che la specie Ranunculus Lingua sia una delle piante preferite dalle Emys Orbicularis.

    Tra l'altro le mie se lo sono pappate circa un mese fa e non ho notato problemi.

  8. #8
    L'avatar di laracroft
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    Acc era proprio quello che volevo dirti Paolo. Magari è una specie NON tossica.

  9. #9
    L'avatar di laracroft
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    Altre schede e foto le avevamo messe nel post intitolato Tarassaco.

  10. #10
    L'avatar di anna emme
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    Citazione Originariamente Scritto da giorgio
    si ma ne mancano tante altre e poi vorrei essere certo che tutte queste vadano bene anche per le tarte ... attendiamo il parere annaceo (annae emmen ghghg)
    torno a casa in un brutto lunedi e trovo cotanta messe di bei lavori e di impegni
    . butto giu' le piante di cui mi ricordo.

    Il gelso e' dato per ottimo. Spesso bisogna farle abituare: a volte non e' apprezzato subito. . I frutti sono buoni, sia bianchi che neri. da tenere (i frutti) comunque nel 90%

    Le foglie di vite per l'uva sono date per buone/ottime. Molto difficili da trovare non trattate a meno che non siano di produzione propria. Dicono che le tarte preferiscano le foglie giovani.

    L'erba medica e' altissima in proteine e sarebbe meglio evitarla. Inoltre contiene due fitoestrogeni che negli animali da ingrasso (gli unici studiati ) provoca problemi nella riproduzione.
    A prescindere dai fitoestrogeni viene usata in quantita' determinata anche negli animali da ingrasso (=persino per loro che non devono vivere 100 anni)

    ortica buona
    Malva buona. Di malve ne esistono molte specie. Se alla nostra tarta non piace una potrebbe piacerle un'altra.

    la portulaca e' estremamente ricca di acido ossalico. Meglio saltarla.
    L'acido ossalico e' spesso molto mal gestito nei siti di alimentazione tartarugheschi e umani. Il motivo e' molto banale... la maggiore fonte di composizione alimentare e' l'USDA dal quale pesca il 99% dei siti. L'USDA ha un ponderoso archivio che pero' e' carente nella trattazione dell'acido ossalico che viene invece approfondito da siti con archivi di non libera consultazione.

    Tarassaco OK. Ed e' una buona pianta base. Essendo non bassa in proteine, come moltissime piante selvatiche, e' meglio evitare proteine aggiunte.

    Plantago ok. Alcune specie sono appetite altre no.

    Trifoglio (NB. vero trifoglio ) da usare con parsimonia. Buona parte del falso trifoglio e' da evitare.

    Il timo non mi risulta appetito. Si aspettano ulteriori testimonianze.

    ****
    la rumex e' pari alla bietola, al buon enrico e allo spinacio. da non dare. E dovrebbero essere piante non appetite.

    Il ranuncolo e' un genere con una enormita' di specie, E' una delle poche piante di cui sia stata accertata con autopsia una morte nelle tarte
    http://www.tortoise.org/general/poiscase.html
    dato pero' il grande numero delle specie bisognerebbe avere maggiori dati per fare il punto della situazione.
    Purtroppo alle tarte piace. staremmo piu' tranquilli se l'ignorassero

    ***
    il resto lo indago con calma. qualcuno mi manda un elenco del resto?
    Regalare una tartarughina a chi non è attrezzato per riceverla NON è un bel regalo!!
    " Campagna contro i "regali" che fanno poi brutta fine"
    *********************************

    .............. non e' colpa mia....
    il letargo me l'ha fatto saltare chi si doveva curare di me
    ..............

    *************************************

    anna emme (ss)

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