Freccine    Rettili Mania - Negozio on-line per rettili    Entra su AnimalBazar - Classifica Siti Animali e vota per il sito!!!      

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 17

Discussione: Lampade in un Terraio

QR CODE
http://www.tartaportal.it/showthread.php?t=1817
  1. #1
    L'avatar di sanrra
    Assiduo

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    Taormina (ME)
    Messaggi
    542
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 0 volte in 0 post
    Downloads
    0
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 0/0
    Given: 0/0

    Lampade in un Terraio

    Scusate... ma sn nuova e non ne capisco un c...

    Volevo chiedervi, quante lampade devo mettere in un terraio. E se sapete dove le posso comprare, su internet.

    Grazie!!!

  2. #2
    L'avatar di pminotti
    Mah? Chi può dirlo?

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Oct 2005
    Località
    Milano
    Messaggi
    36,288
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 8 volte in 4 post
    Downloads
    4
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 5/7
    Given: 0/0
    Ciao, questo è l'articolo di cui parlavamo ieri:


    Gli speciali del PortaleI NEONGuida alla scelta del neon più adatto
    di Peppe Croce
    tartamante
    Introduzione.
    Le tartarughe, come tutti ben sappiamo, appartengono alla classe dei rettili, il che vuol dire che sono animali cosiddetti a sangue freddo: in pratica, a differenza di altri animali come i mammiferi e gli uccelli, il metabolismo dei rettili è insufficiente a mantenere costantemente una temperatura idonea alla vita dell’animale e all’espletamento di tutte le funzioni vitali quali l’alimentazione, la digestione, l’escrezione delle sostanze di scarto etc. etc…
    Per questo motivo le tartarughe necessitano dell’energia solare per regolare (cioè per aumentare, quando è necessario) la propria temperatura: siano tartarughe palustri o terrestri, sarà capitato a tutti di vederle prendere il sole anche per lunghe ore, immobili, a catturare quanti più raggi possibili.
    Chi alleva tartarughe, e chi frequenta il Portale, saprà benissimo che il sole ha anche un’altra funzione importantissima per il benessere delle tartarughe: permette, tramite l’emissione dei raggi ultravioletti (UV), la sintesi della vitamina D3, la cosiddetta vitamina calcio-fissatrice. Tale vitamina è essenziale per l’assorbimento e la fissazione del calcio nelle ossa e nel carapace della vostra tartaruga: ciò significa che, anche in presenza di una dieta corretta e ricca di calcio, se manca l’esposizione ai raggi UV non vi sarà alcuna assimilazione, da parte dell'animale, del calcio ingerito con gli alimenti, portando alle notissime malattie e disfunzioni già ben descritte in altri articoli che potete leggere all'interno del Portale.
    Ora che è ben chiara l’importanza dei raggi UV per la salute delle nostre bestiole è utile porsi un’altra domanda: cosa sono esattamente gli UV? Quanto duratura deve essere l’esposizione a questi raggi per il benessere delle tartarughe?
    Logicamente queste domande hanno un senso per le tartarughe allevate all’interno, in terrario o in terracquario, poiché le tartarughe allevate all’esterno hanno la possibilità di scegliere autonomamente quando esporsi al sole e quando rifugiarsi all’ombra.
    Per l’allevamento dentro casa sono da anni disponibili apposite lampade ad emissione di UV che sopperiscono alla mancanza del sole diretto ma:
    • come funzionano queste lampade?
    • queste lampade sono realmente valide?
    • possono sostituire totalmente la presenza del sole?
    • quali sono quelle più adatte per il benessere delle nostre tartarughe?
    Con questo articolo cercheremo di rispondere, in modo esaudiente, a queste domande.
    I raggi ultravioletti.
    Cominciamo a capire cosa sono i raggi ultravioletti.
    Un raggio solare non è altro che una forma di energia e quindi può essere studiato e misurato: la scienza ci dice che la luce solare che noi vediamo come bianca è, in realtà, formata da più fasci di colore diverso ed ogni colore è caratterizzato da una particolare lunghezza d’onda, espressa in nanometri (nm).
    La luce, inoltre, è formata da raggi visibili (i 7 colori dell’arcobaleno, ognuno con una sua particolare lunghezza d’onda) e raggi invisibili (come i raggi X): gli ultravioletti rientrano tra i raggi che fanno parte dello spettro invisibile, quindi noi non li vediamo.
    A loro volta i raggi UV, in base alla lunghezza d’onda, si dividono in UV-A (dai 320 ai 400 nm), UV-B (dai 260 ai 320 nm) ed UV-C (dai 200 ai 260 nm). Al di sotto dei raggi UV-C si trovano i raggi X.
    XRay
    below 200nmUVC
    200-260nm
    UVB
    260-320nm
    UVA
    320-400nm
    VISIBLE(ringrazio Stewart Macdonald per la concessione di queste immagini)
    I raggi UV-C.
    I raggi UV-C sono raggi altamente concentrati ed energetici, pericolosissimi per le creature viventi perché, a quanto pare, modificano la struttura molecolare a livello di DNA: sono usati soprattutto per sterilizzare (ad es. li potete trovare nelle lampade usate per sterilizzare l’acqua nei laghetti per uccidere le alghe: sono piccole lampade a forma di tubo che sterilizzano l’acqua mentre passa al loro interno; li trovate pure dal barbiere, dove vengono usati per sterilizzare velocemente forbici e pettini).
    Tuttavia gli UV-C non sono realmente un problema, perché sulla terra non ci arrivano quasi mai: sono perfettamente filtrati dall’atmosfera; tuttavia il famosissimo buco nello strato d’ozono è allarmante perché non è altro che un buco in questa barriera naturale che ha il pianeta contro questi raggi pericolosi.
    I raggi UV-A.
    I raggi ultravioletti A sono gli UV più tenui e meno concentrati: come potete vedere sono al confine con la zona dei raggi visibili che formano i vari colori: per noi sono invisibili, ma per le tartarughe sono perfettamente visibili, per loro sono quasi un colore in più.
    Gli UV-A sono raggi importanti per la salute delle tartarughe (e di tutti gli animali in grado di vederli, come tutti i rettili e gli uccelli) perché hanno un forte impatto sull’umore e sull’appetito.
    Mi spiego meglio: le tartarughe che vedono un filo d’erba in pieno sole (e quindi un filo d’erba inondato anche di UV-A) lo vedono di un colore vivo, brillante e lucido; in terrario se mancano questi raggi il verde dell’erba, anche se a noi sembra assolutamente uguale, ad una tartaruga sembra spento, cupo e poco brillante: provate a mangiare il vostro cibo preferito in penombra e vi renderete conto di cosa stiamo parlando, l’appetito (in tutti gli animali, uomo compreso) è determinato e stimolato da tante sensazioni, odori, sapori e anche colori…
    Questo ragionamento vale per tutto ciò che noi illuminiamo artificialmente per i nostri animali, quindi non è difficile capire come la presenza dei raggi ultravioletti A sia stimolante per l’umore di una tartaruga. Per il resto questi raggi (almeno per quello che si sa attualmente) non hanno altra funzione; ma è anche dimostrato che la mancanza di tali raggi sia dannosa per la salute generale degli animali.
    I raggi UV-B.
    Analizziamo adesso i raggi UV-B, che evidentemente hanno una lunghezza d’onda intermedia tra i due tipi precedenti: sono i raggi in assoluto più importanti per il benessere di una tartaruga: tanto importanti che la loro totale mancanza porta certamente la morte dell’animale.
    Gli UV-B sono importanti per la formazione della vitamina D3 calcio-fissatrice descritta in precedenza e la loro mancanza causa una crescita scarsa e malsana dell’animale: in pratica la tartaruga cresce con evidenti malformazioni della corazza.

    In questa immagine potete vedere l’effetto della mancanza di raggi UV-B sulla crescita di una tartaruga di terra: la tartaruga ha circa 4 anni, è un maschio e come potete ben vedere è abbastanza grande; l’animale è stato cresciuto tenendolo sempre sveglio (cioè senza fare letargo) sin dalla nascita.
    L’alimentazione è sempre stata varia e ricca sia di calcio che di vitamine e proteine.
    L’esemplare in questione, tuttavia, mostra dei sintomi tipici di una scorretta e carente assimilazione del calcio: innanzi tutto il carapace è piuttosto piccolo rispetto alle dimensioni totali della tartaruga; poi sono evidentissimi i bozzi sul carapace, cresciuto di conseguenza “a piramide”. Tutto questo nonostante la tartaruga non mostri evidenti segni di malessere, deformazioni a parte.
    In quest’altra foto potete vedere l’animale visto dall’alto, mostra un’evidente asimmetria:

    Quella che state vedendo è una delle mie tartarughe.
    Come sa chi frequenta il Portale e le varie Mailing List, e quindi mi conosce, io sono siciliano.
    Ora, è evidente che c’è qualcosa che non va: qui in Sicilia il sole di sicuro non manca, e se io sto qua a scrivere un articolo sul sole e lo spettro UV vuol dire che qualcosa studiando ed informandomi sull’importanza del sole la so… Aggiungo che ho sempre allevato le mie tartarughe in terrari dotati di lampade ad emissione di UV; ma allora come è possibile che questa tartaruga sia cresciuta così?
    Proprio per rispondere a queste domande e correggere i miei (MACROSCOPICI) errori nell’allevamento ho deciso di approfondire l’analisi: dando per scontato che l’estate siciliana sia la migliore (a livello di possibilità di esposizione ai raggi UV) che un allevatore italiano possa offrire alle proprie tartarughe (e su questo credo che ci siano pochi dubbi), devo dedurre che gli errori che ho commesso siano tutti concentrati nella fase invernale dell’allevamento, quella “indoor”.
    Evidentemente vi è stata un’insufficiente esposizione ai raggi UV in terrario, e questo nonostante la presenza fissa di un neon specifico per rettili (ho variato, negli anni, varie marche di neon, quindi non posso attribuire il problema ad una specifica marca di qualità, magari, inferiore ed insufficiente).
    Il problema è che sui neon UV c’è molta confusione ed io per primo ho dovuto fare molta fatica per scoprire la verità su queste lampade.
    Dalle varie ricerche ho scoperto anche che sono molti i dati ed i fattori da prendere in considerazione prima di comprare una lampada: anche nell’acquisto dei neon ho scoperto che è importantissimo leggere l’etichetta, è una fonte di informazioni importanti; ma cominciamo dalla verità sull’emissione dei raggi UV.
    A riguardo mi è stato molto utile leggere le informazioni contenute in un sito australiano, curato egregiamente da Stewart Macdonald: il sito di cui parlo è http://www.reptilesdownunder.com.
    Con estrema gentilezza Stewart mi ha concesso di prelevare e tradurre dall’inglese alcune tabelle che mostrano abbastanza chiaramente delle informazioni chiave per il corretto uso delle lampade a spettro solare; le tabelle riportano un confronto realizzato da istituti indipendenti tramite strumenti di precisione tra le lampade più comuni in vendita nei negozi australiani.
    Alcune delle lampade analizzate non sono in commercio in Italia ma ho deciso ugualmente di non modificare le tabelle originali perché tali tabelle non sono state create con l’intenzione di mostrare i pregi ed i difetti delle lampade in maniera comparativa per decidere quale sia la migliore: al contrario in tali tabelle (ed anche in questo mio articolo che, in buona parte, di tali tabelle è debitore) si vuole semplicemente mettere in luce alcune caratteristiche delle lampade UV per consigliarne un corretto utilizzo.
    Di seguito potete leggere le tabelle (trovate gli originali, in inglese, a questo indirizzo:
    http://www.reptilesdownunder.com/reptile/enclosure/uvlightingtestsa.php
    io le ho tradotte fedelmente, senza aggiungere o togliere nulla di importante); i testi riguardano le emissioni di UV-A e UV-B.
    Emissione di raggi UV-A nelle lampade fluorescenti usate in erpetologia
    I test sono stati condotti ponendo un misuratore di UVA a distanze differenti (da 0 a 36 pollici) dalla superficie del tubo. Il risultato è misurato in microwatt per cm² (µW/cm²).
    All’aria aperta, in una giornata soleggiata, l’emissione solare naturale misurata è di circa 2690 µW/cm².
    UVAPhillips TL*NEC Black light T10Sylvania Repti-starZoo-Med Reptisun 5.0Esu desert 7%Dura-lite power twistZoo-med Reptisun 2.0Esu Super Day Light0 inches
    0cm
    3004820600N/A1550220541403 inches
    7,2cm
    7096010011030050100306 inches
    15,24cm
    40550606018030502012 inches
    30,48cm
    2027030309020201018 inches
    45,72cm
    101602020501010-24 inches
    60,96cm
    51001010301010-30 inches
    76,2cm
    -7010102055-36 inches
    91,44cm
    -50--15---*La Philips TL è una lampada per uso medico e non deve mai essere piazzata a meno di 6 pollici dagli occhi del rettile perchè può causare danni agli occhi.
    Come potete ben vedere alcuni dati saltano subito all’occhio: prima di tutto, già a distanza zero (cioè a diretto contatto con il tubo al neon), l’emissione di raggi UV-A della maggior parte delle lampade è decisamente inferiore alla quantità emessa naturalmente dal sole. Si nota, inoltre che man mano che ci si allontana dal tubo la quantità di raggi UV-A diminuisce sensibilmente fino a diventare una minima parte se confrontata all’emissione naturale: considerate, per esempio, la distanza di 12 pollici (circa 25 cm), che è mediamente la distanza massima consigliata dalle stesse case produttrici; le emissioni sono di gran lunga inferiori a quelle del sole vero.
    Di seguito alcuni test supplementari effettuati con:
    • Due tubi appaiati (Zoo-med Reptisun 2.0 e 5.0; ESU Desert 7% e Super Day light)
    • Luce di un tubo attraverso un vetro: mostra la perdita di UV dovuta all’effetto filtrante del vetro
    • Tubi vecchi di 12 mesi: evidenzia il calo nell’emissione di UV dovuto all'utilizzo

    UVAZoo-med Reptisun 2.0 & Reptisun 5.0 in coppiaESU Desert 7% & Super day light in coppiaZoo-med Reptisun 5.0 attraverso un vetro di 6mmDura-lit Power twist dopo 12 mesiZoo-med Reptisun 5.0 dopo 12 mesi0 inches
    0cm
    N/AN/A2701303003 inches
    7,2cm
    1702406030706 inches
    15,24cm
    10018040104012 inches
    30,48cm
    5010020102018 inches
    45,72cm
    206010-1024 inches
    60,96cm
    2055--1030 inches
    76,2cm
    1030---36 inches
    91,44cm
    1020---
    Innanzi tutto notiamo i risultati ottenuti accoppiando due lampade: nel caso migliore (le due Zoomed, che partono da valori abbastanza bassi) il valore rilevato è la somma delle due singole lampade. Nel caso di due lampade con emissione al 7% il risultato della coppia è di poco superiore al singolo neon.
    Adesso notiamo i risultati ottenuti rilevando le emissioni filtrate da un vetro da 6mm: i valori crollano, non solo le emissioni sono ridottissime, ma i raggi si fermano molto prima.
    Stesso discorso con lampade vecchie di un anno: come tutti ben sappiamo dopo 6/8 mesi l’emissione di raggi UV nelle lampade diminuisce sensibilmente e l’esame ad un anno mostra come già a distanza zero le lampade non emettano quasi nulla.
    Emissione di raggi UV-B nelle lampade fluorescenti usate in erpetologia
    I test sono stati condotti ponendo un misuratore di UVB a distanze differenti (da 0 a 36 pollici) dalla superficie del tubo. Il risultato è misurato in microwatt per cm² (µW/cm²).
    All’aria aperta, in una giornata soleggiata, l’emissione solare naturale misurata è di circa 250 µW/cm².
    UVBPhillips TL*NEC Black light T10Sylvania Repti-starZoo-Med Reptisun 5.0Esu desert 7%Dura-lite power twistZoo-med Reptisun 2.0Esu Super Day Light0 inches
    0cm
    178025016085802045303 inches
    7,2cm
    43050302020-1056 inches
    15,24cm
    25030151010---12 inches
    30,48cm
    12010510----18 inches
    45,72cm
    705------24 inches
    60,96cm
    40-------30 inches
    76,2cm
    30-------36 inches
    91,44cm
    20-------*La Philips TL è una lampada per uso medico e non deve mai essere piazzata a meno di 6 pollici dagli occhi del rettile perchè può causare danni agli occhi.
    Nel caso dell’emissione dei raggi UV-B le cose vanno ancora peggio: a 12 pollici molte lampade non emettono alcun raggio UV-B; tuttavia va notato che a distanza zero le emissioni di questi raggi si avvicinano maggiormente a quelle naturali.
    Di seguito alcuni test supplementari effettuati con:
    • Due tubi appaiati (Zoo-med Reptisun 2.0 e 5.0; ESU Desert 7% e Super Day light)
    • Luce di un tubo attraverso un vetro: mostra la perdita di UV dovuta all’effetto filtrante del vetro
    • Tubi vecchi di 12 mesi: evidenzia il calo nell’emissione di UV dovuto all'utilizzo

    UVBZoo-med Reptisun 2.0 & Reptisun 5.0 in coppiaESU Desert 7% & Super day light in coppiaZoo-med Reptisun 5.0 attraverso un vetro di 6mmDura-lit Power twist dopo 12 mesiZoo-med Reptisun 5.0 dopo 12 mesi0 inches
    0cm
    N/AN/A1010503 inches
    7,2cm
    2515--106 inches
    15,24cm
    1010--1012 inches
    30,48cm
    5----18 inches
    45,72cm
    -----24 inches
    60,96cm
    -----30 inches
    76,2cm
    -----36 inches
    91,44cm
    -----
    Innanzi tutto notiamo i risultati ottenuti accoppiando due lampade: nel caso migliore (le due Zoomed, che partono da valori abbastanza bassi) il valore rilevato è la somma delle due singole lampade. Nel caso di due lampade con emissione al 7% il risultato della coppia è di poco superiore al singolo neon.
    Adesso notiamo i risultati ottenuti rilevando le emissioni filtrate da un vetro da 6mm: i valori crollano, non solo le emissioni sono ridottissime, ma i raggi si fermano molto prima.
    Stesso discorso con lampade vecchie di un anno: come tutti ben sappiamo dopo 6/8 mesi l’emissione di raggi UV nelle lampade diminuisce sensibilmente e l’esame ad un anno mostra come già a distanza zero le lampade non emettano quasi nulla.
    Prime considerazioni.
    • Nel migliore dei casi le emissioni di raggi ultravioletti in queste lampade non è minimamente paragonabile all’insolazione diretta naturale.
    • Le lampade vanno piazzate più in basso possibile, per massimizzarne l’efficienza: l’ideale sarebbe piazzare il neon tra i 3 ed i 6 pollici (tra i 7,5 ed i 15 cm); si tratta di distanze molto brevi rispetto al suolo, quindi una posizione del genere sembrerebbe più simile a quella della lampada da basking (cioè la classica lampadina a bulbo piazzata piuttosto in basso per riscaldare la zona calda del terrario) che a quella del neon per illuminazione generica (di solito posta in alto per un’illuminazione “diffusa” del terrario). A questo punto il consiglio è di inserire il neon nella zona di riscaldamento: le tartarughe si irraggeranno per meno tempo rispetto ad una posizione più alta, ma almeno riceveranno qualche raggio, meglio che niente!
    • Mi sembra più che ragionevole consigliare l’utilizzo di appositi riflettori per neon, che (quasi) raddoppiando il flusso luminoso possono massimizzare l’efficienza delle lampade.
    • Risulta evidente, ancora una volta, l’insostituibilità del sole come fonte primaria di raggi UV: le lampade dovranno essere considerate per quello che sono, cioè un ripiego necessario ma da utilizzare in modo corretto; altrimenti si dimostrano praticamente inutili.

    L'aspetto economico.
    Adesso voglio prendere in considerazione un aspetto da non sottovalutare nella gestione delle lampade di un terrario, cioè quello economico: dopo 6/8 mesi, come abbiamo visto, queste lampade diventano né più né meno che dei semplici tubi al neon, senza alcuna funzione di emissione di UV.
    Tuttavia, visto il costo non indifferente delle lampade e le ancor meno indifferenti problematiche di smaltimento ecologico dei tubi al neon, non credo sia corretto gettare nel cestino un neon ancora utilizzabile a lungo, seppur per altri scopi.
    Mi spiego meglio: i neon sono comunque una buona e comoda fonte di luce a basso consumo; il loro utilizzo per illuminazione generica è consigliabile in ogni terrario (e non solo: perché non utilizzare i vecchi tubi per rettili per illuminare il garage o il balcone? In fondo, passati i 6/8 mesi di utilizzo in terrario diventano dei neon normalissimi).
    Tuttavia vanno considerate altre caratteristiche di queste lampade, perché i neon non sono tutti uguali ed alcuni dati vanno ancora una volta presi in considerazione.
    Qui di seguito potete consultare una tabella che si riferisce al neon Sera Terra UV-Special (potete trovarla alla pagina web http://seraitalia.com/service/listino/schede/sera_terraUV.htm anche in questo caso non intendo mostrare i pregi o i difetti di un prodotto, utilizzo la tabella per mostrare le caratteristiche a cui bisogna fare attenzione; mostro questa lampada solamente perché la ditta Sera è stata l’unica ad avere la gentilezza di rispondere ad una mia mail in cui chiedevo di poter utilizzare del materiale proveniente dal suo sito, le altre ditte non mi hanno risposto):
    Sera terra UV-special Lunghezza (Watt)45cm
    (15W)
    60cm
    (18W)
    75cm
    (25W)
    90cm
    (30W)
    120cm
    (36W)
    105cm
    (38W)
    Lumen4506009751100150013503.9 inches
    10cm
    1550160020801950205021007.9 inches
    20cm
    75080010009501000105015.7 inches
    40cm
    250300410400450470
    Il lumen è l’unità di misura della quantità di luce prodotta, ed è il dato da cercare sulle etichette di ogni tipo di lampada poiché è il più indicativo (e l’unico su cui “non si può barare”): in questo caso abbiamo una lampada che emette 1350 lumen nella sua versione da 105 cm e 38 Watt.
    Per esperienza personale vi posso assicurare che, in un terrario di circa mezzo metro quadrato, per simulare “un giorno decente” non bisogna scendere mai sotto i 2800/3000 lumen fissi (quindi escludendo la, o le, lampade da basking che si accendono e spengono in base alla temperatura.
    Questo vuol dire che dovrete accoppiare due o più neon, o un neon ed una lampadina classica a filamento.
    Tuttavia vi è un trucco da prendere in considerazione: controllate sempre la temperatura (espressa in gradi Kelvin) prima di comprare un neon, perché i neon (persino quelli generici ed economici) non sono tutti uguali.
    La temperatura di un neon di solito varia (più o meno) da 2500K a 7000K; esistono poi dei neon particolari per acquariologia da 10000K e più ma sono prodotti assai particolari che a noi non interessano.
    Minore sarà la temperatura in gradi kelvin, più la luce emessa tenderà al rosso-giallo; più sarà alta, più tenderà al blu-violetto (ed infatti i neon UV, che emettono la luce di colore violetto ed ultra-violetto sono quasi tutti da 6500K); la prima considerazione da fare è che la luce va usata del colore corretto: non mettete mai un solo neon di colore “estremo” in terrario o vi troverete dei colori innaturali; nel caso di una sola lampada di bassa temperatura, avrete colori da tramonto al mare; in caso di una sola lampada di alta temperatura vi troverete con colori “di plastica”, da alba spettrale.
    Come ho già detto, le tartarughe ci tengono ai colori: poiché è assai probabile che abbiate bisogno di due neon per illuminare a sufficienza il terrario, il mio consiglio è di mettere due neon di temperatura diversa, uno a luce calda (circa 3000K, per esaltare i colori caldi, come il rosso e l’arancio) ed uno a luce fredda (per i motivi di prima consiglio un UV riciclato, per esaltare i blu ed i bianchi).
    Altra considerazione: più bassa è la temperatura del neon, maggiore saranno i lumen emessi; leggete di nuovo la tabella del neon Terra UV della Sera: la versione da 15 Watt emette 450 lumen (ed il Terra UV produce luce a 6500K); invece un generico neon da 10 Watt (ma da 2700K) emette già 600 lumen: una bella differenza, anche considerati i 5 Watt in meno.
    Ulteriore cosa da notare: c’è spettro e spettro. Questi sono gli spettri di due diversi neon: il Sera Terra UV e il Sylvania Reptistar.
    Serra Terra UV
    Sylvania ReptistarCome è facile notare, la lampada Sera (a parte il picco di UV) emette soprattutto luce di colore verde mentre la Reptistar emette meno verde e molto più giallo.
    Tenendo sempre ben presente che sono entrambi dei neon UV da 6500K, e che quindi la luce dominante sarà di color azzurrino-violaceo, nei due neon la luce emessa restante sarà di colore diverso.
    Questa cosa è importante soprattutto se si allevano specie esotiche (perché nei vari punti del globo la luce ha un colore diverso): se si vorrà dare il massimo ad una tartaruga esotica, sarà bene anche dargli luce del colore a lei più familiare.
    Ma questo vale anche se in terrario si allevano anche piante particolari (in generale le piante preferiscono abbondanza di toni blu e rossi, se le piantine in terrario vi crescono male provate a cambiare neon).
    Aggiungo solo che solitamente nelle confezioni dei neon si trova la maggior parte delle informazioni di cui ho fin qui parlato.
    Nell’ultima immagine potete pure leggere (nonostante sia scritto in portoghese!!!) un’altra informazione interessante: l’indice di restituzione del colore (nel caso della Reptistar 1A).
    Per indice di restituzione del colore (in inglese CRI) si intende la capacità di una lampada di riprodurre fedelmente i colori degli oggetti che illumina senza coprirli con colori innaturali: il CRI è una misura internazionale (quindi le case produttrici di lampade non possono barare!!!) e di solito si misura o con un numero (da 60 a 100, cioè da sufficiente a ottimo, che fantasia!) oppure con una classe (in questo caso la classe A1, cioè 100 o poco meno, cioè ottimo).
    Di solito i neon UV (grazie all’emissione di UV-A) hanno un CRI molto alto: naturalmente una volta “scaduti” e persi gli ultravioletti, i colori si ammosciano…
    Per facilitare il confronto, considerate che le lampadine a filamento sono formidabili a riprodurre i colori quindi un buon neon darà colori che si avvicinano a quelli forniti da una lampada a bulbo.
    A questo punto credo di avervi dato alcune informazioni utili al corretto uso dei neon UV in terraristica e, magari, qualche informazione in più sui neon generici (o sugli UV riciclati, che diventano generici). Come al solito, se serve bussate pure e se sarò in casa risponderò volentieri. Peppe
    Ringraziamenti:
    Voglio ringraziare Stewart Macdonald, per la gentile concessione del materiale che ho riportato; i ragazzi di Sanguefreddo.net, per la collaborazione ed il “beta-testing” di questo articolo; i responsabili del servizio clienti di Sera, unica ditta che ha risposto alle mie mail.
    Link utili:
    http://www.tartaclubitalia.it/documenti/orlando/raggiuv/orlando-raggiuv.htm
    http://www.reptilesdownunder.com/reptile/enclosure/uvlighting.php Perchè dovrei denunciare le mie tartarughe? Non hanno fatto niente di male...
    . . . . .
    . . .

    © Il Portale delle Tartarughe - Peppe Croce, 2005. All rights reserved

  3. #3
    L'avatar di pminotti
    Mah? Chi può dirlo?

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Oct 2005
    Località
    Milano
    Messaggi
    36,288
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 8 volte in 4 post
    Downloads
    4
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 5/7
    Given: 0/0
    Per gli acquisti, oltre a rettili mania, prova a vedere su www.abissi.com, http://www.camaleonte.net/prodotti.html, http://www.acquaritech.it/index.html

    Però ti conviene provare prima in qualche grosso ferramenta o supermercato per il bricolage.

    Soprattutto i portalampada, i riflettori, reattori, starter, timer ecc. sono normali componenti elettrici e le lampade per rettili sono comunque di misure e attacco standard. E' solo la lampada che è particolare, e quando si esaurisce la puoi riutilizzare come comune neon.

    Anche gli spot, quelli al 4%, puoi benissimo sostituirli con delle comuni lampadine ad incandescenza, meglio se con riflettore, dato che la loro funzione è di fare caldo.

  4. #4
    L'avatar di pminotti
    Mah? Chi può dirlo?

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Oct 2005
    Località
    Milano
    Messaggi
    36,288
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 8 volte in 4 post
    Downloads
    4
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 5/7
    Given: 0/0
    Già che siamo sull'argomento, volevo proporvi due spunti di riflessione.

    • Per scaldare le terrestri anche di notte, perchè non usare i tappetini riscaldanti o le lampade in ceramica? (Con le acquatiche non c'è il problema perchè il riscaldatore dell'acqua va sempre)
    • Con queste lampade molto forti a breve distanza non finiremo per creare problemi di vista alle tartarughe?
    Ciao a tutti

  5. #5
    L'avatar di laracroft
    Ci Sono Sempre

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Località
    o_o
    Messaggi
    13,346
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 0 volte in 0 post
    Downloads
    0
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 0/1
    Given: 0/0
    Minotti! I miei complimenti!

  6. #6
    L'avatar di marilena
    Ci Sono Sempre

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Aug 2005
    Località
    a casa mia!!!
    Messaggi
    31,013
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 0 volte in 0 post
    Downloads
    1
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 0/0
    Given: 0/0
    Wow...complimenti.

    Ci si potrebbe fare una bella scheda da mettere la i post in rilievo
    Hayezuccio mio bello...staremo per sempre insieme




    Mari

    A volte angelo...A volte demone...Sono sempre io
    Sei l'angelo dei miei sogni e il diovolo delle mie passioni...TI VOGLIO!!!
    Non ti curar di loro, ma guarda e passa (Inf., III, 51)
    Se vuoi amare ama...Se vuoi giocare gioca...ma non amare giocando e non giocare ad amare!!!

  7. #7
    L'avatar di pminotti
    Mah? Chi può dirlo?

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Oct 2005
    Località
    Milano
    Messaggi
    36,288
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 8 volte in 4 post
    Downloads
    4
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 5/7
    Given: 0/0
    Veramente l'hanno già fatto, è su Turtleporta.it ed è di Peppe Croce.

    Ciao!

  8. #8
    L'avatar di laracroft
    Ci Sono Sempre

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Località
    o_o
    Messaggi
    13,346
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 0 volte in 0 post
    Downloads
    0
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 0/1
    Given: 0/0
    Già, volevo aggiungere, come ci ha fatto notare ieri Anna, che l'esperienza in se ha un vizio di partenza: la tartaruga è stata sempre sveglia, in 4 anni non ha mai fatto un letargo. Di conseguenza è stata sovralimentata e da qui la piramidalizzazione . Detto in maniera estremamente semplice...

  9. #9
    L'avatar di Eleonora
    Fedele

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Perugia
    Messaggi
    3,361
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 0 volte in 0 post
    Downloads
    0
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 0/0
    Given: 0/0
    Citazione Originariamente Scritto da pminotti
    Già che siamo sull'argomento, volevo proporvi due spunti di riflessione.

    • Per scaldare le terrestri anche di notte, perchè non usare i tappetini riscaldanti o le lampade in ceramica? (Con le acquatiche non c'è il problema perchè il riscaldatore dell'acqua va sempre)
    • Con queste lampade molto forti a breve distanza non finiremo per creare problemi di vista alle tartarughe?
    Ciao a tutti
    innanzitutto grazie per aver riportato l'articolo! è esattamente quello che intendevo!!

    i tappetini per le tarte non vanno bene. di notte se la temp non scende tantissimo è anche fisiologico che ci sia uno sbalzo. Roscaldarle a 30 gradi non andrebbe bene.
    Le lampade in ceramica sono ok! hanno un solo difetto...che costano molto.
    SI pare che le tarte siano moolto sensibili alla qualità dello spettro luminoso; potrebbe ex un prob. in verità me lo sono anche posto...ma non so dire molto su questo.
    So che la lampada uvb 7% che dicevo ieri pare abbia anche una banda di colori ad hoc...ma non so quanto sia vero quello che pubblicizzano...ci vorrebbe uno studio di qualcuno che se ne intende, sappia valutare la qualità degli spettri luminosi...e soprattutto sappia capire veramente quello che vedono le tarte ...
    ...ho ucciso Cupido per difesa personale!

  10. #10
    L'avatar di Eleonora
    Fedele

    Status
    Offline
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Perugia
    Messaggi
    3,361
    Recensioni
    Scritte 0 Recensioni
    Grazie
    0
    Ringraziato 0 volte in 0 post
    Downloads
    0
    Uploads
    0
    Thumbs Up/Down
    Received: 0/0
    Given: 0/0
    ho trovato un altro articolo chiarificatore....vedo se riesco a postarlo
    ...ho ucciso Cupido per difesa personale!

Tag per Questa Discussione

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  


A proposito di TartaPortal

    Portale dedicato alle tartarughe terrestri ed acquatiche.
    Punto di incontro per gli appassionati e in collaborazione con gli utenti.

Follow us on

Twitter Facebook youtube Flickr DavianArt Dribbble RSS Feed