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Discussione: Aspettando L'estate...

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http://www.tartaportal.it/showthread.php?t=1125
  1. #1
    L'avatar di hallamittuna
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    Ciau a tutti, ho da pochi mesi delle tartine baby .
    fino ad ora ho provveduto offrire loro una sistemazione invernale nel modo migliore possibile affidandomi alle informazioni trovate in rete ma sopratutto su questo sito/forum (grazie 1000 di esistere ). Per quanto riguarda questa fase di primo inverno senza letargo in terrario hocomunque ancora molti dubbi che sto cercando di dipanare in altri posts.
    Siccome il lavoro non mi lascia tanto tempo e non voglio arrivare a pensarci all'ultimo momento vorrei cominciare a capire alcune cose sul loro futuro in semi-libertà:

    Premetto che le tartine sono 5, tutte nel primo anno di vita, tutte nate quest'estate.

    Ho a disposizione per la loro futura sistemazione all'aperto una parte di orto, circa 5m x 4m.

    Ecco a ruota le domande:

    -Quando potrò metterle fuori?
    -Subito nell'orto o prima un passaggio graduale con iniziali "ore d'aria" alternate a notti in casa?
    -Come posso costruire un recinto ideale? Io pensavo di recintare con una rete a maglie non troppo larghe cosicchè topi o altri antipatici visitatori non possano entrarvi (se la rete andasse bene dovrei chiudere anche la parte superiore del recinto?)
    -Gli insetti, tipo vespe e calabroni... non c'è il rischio che infastidiscano le tarte magari attratti da rimasugli di cibo ecc?
    -Quanto in profondità devo scavare per sistemare la parte interrata della rete?
    -Quale e quanta verdura dovrei piantare?

    -Altre dritte?

    Vi ringrazio anticipatamente di qualunque consiglio possiate darmi.
    Così posso cominciare subito a lavorarci, magari c'è qualche verdura che devo piantare adesso, purtroppo non ne so molto.

    bye!

    -Il secondo inverno potranno già andare in letargo?
    "Guarda... una tartaruga a tre teste!"

    Guybrush Tartawood

    Le mie tartine: Godzilla, BigWhopper, Yoda, Gollum, Bocha, Picu

  2. #2
    L'avatar di giorgio
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    -Quando potrò metterle fuori?
    -Subito nell'orto o prima un passaggio graduale con iniziali "ore d'aria" alternate a notti in casa?

    -Come posso costruire un recinto ideale? Io pensavo di recintare con una rete a maglie non troppo larghe cosicchè topi o altri antipatici visitatori non possano entrarvi (se la rete andasse bene dovrei chiudere anche la parte superiore del recinto?)

    -Gli insetti, tipo vespe e calabroni... non c'è il rischio che infastidiscano le tarte magari attratti da rimasugli di cibo ecc?

    -Quanto in profondità devo scavare per sistemare la parte interrata della rete?

    -Quale e quanta verdura dovrei piantare?




    sarebbe meglio il passaggio graduale essendo le baby ancora molto piccole e quindi a rischio anche di aventuali uccelli, quindi se la notte le metti in casa è più sicuro.

    la rete del recinto deve essere a maglie molto strette e certamente occorre la chiudere la parte superiore se vuoi stare tranquillo.

    non risulta che gli insetti possano dare problemi.

    almeno 20/30 cm e in seguito quando saranno grandi anche 40cm

    leggi il forum e troverai decine di piante adatte e per le sementi puoi rivolgerti allo Shop on-line


    ciao ciao

    giorgio

  3. #3
    L'avatar di hallamittuna
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    Grazie 1000
    Io pensavo di fare far loro dei bagnetti di sole già in primavera a seconda della temp esterna, naturalmente tenendole sott'occhio e aumentare gradualmente i periodi di libertà fino a lasciarle gran parte della giornata diciamo da maggio in poi.
    Potrebbe essere?
    "Guarda... una tartaruga a tre teste!"

    Guybrush Tartawood

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  4. #4
    L'avatar di valentina
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    mettile fuori nelle ore centrale piu calde per un pò poi, pian piano aumenti l esposizione al esterno fino a quando le temperature sono stabili e le lasci fuori definitivamente l importante e non creare uno sbalzo termico ricordati che in terrario hai 30° e devi tentare quanto più è possibile di non creare una forte escursione

    La cosa che odio di più nella gente e la falsità e l'ipocrisia!!! www.microscopioperpassione.blogspot.com/

  5. #5
    L'avatar di giorgio
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    condivido valentina e ricordati che le tarte HANNO bisogno del sole
    giorgio

  6. #6
    L'avatar di anna emme
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    Il metterle fuori dal terrario le sposta da una situazione piuttosto piatta ad una situazione in continuo movimento (umidita', correnti d'aria, temperature). E' un po' come tenere un bambino sempre chiuso in casa e poi metterlo fuori di botto giorno e notte. E' facile che scappi qualche malattia respiratoria che, per le tartarughe, e' fonte di grossi problemi.
    Meglio quindi fare passettin passettino e, come gia' consigliato, tirarle fuori nelle ore calde della giornata, quando si sono abituate alle ore calde aumentare gradatamente le ore fino a comprendere quelle parti della giornata che diventano umide. Per ultimo le notti che sono fredde e umide.
    Piu' che sul periodo dell'anno ci si regola in base alle temperature che abbiamo sul posto al momento.
    Con le prime bisogna fare piu' attenzione. Man mano che cresce l'esperienza acquistiamo una maggiore tarta -sensibilita' (secondo me alla lunga diventiamo tarta -tarati nel senso buono e cattivo del termine e si riesce a sveltire il processo.
    *
    Saltare il letargo NON e' mai un bene. Quando le tartine sono sane possono andare in letargo nate da 15 giorni e pesanti 8 grammi. E ne guadagnano in salute rispetto al terrario. Bisogna pero' fare le cose per bene e non a rovescio. L'errore piu' grosso che fanno alcuni, ad esempio, e' di mandarle in letargo a pancia piena.
    A partire dal secondo inverno le tarte sane DEVONO fare il letargo. Non ci sono santi. Pero' si fa fare un letargo con le necessarie precauzioni.
    *
    In 20 metri quadri delle baby te le perdi. Meglio dedicare loro uno spazio piu' piccolo in modo da poterle controllare. Puoi anche dividerlo in settori e trasferirle man mano che la vegetazione cresce.
    **
    Devo smentire Giorgio per gli insetti. Api e vespe e suppongo anche calabroni che sono peggio di tutti possono essere pericolosi. Il pericolo maggiore, per altro molto poco frequente, e' che pungano in gola. Non si puo' evitare che le vespe vadano nelle vaschette dell'acqua, pero' meglio evitare di mettere cibo che le attiri.
    Regalare una tartarughina a chi non è attrezzato per riceverla NON è un bel regalo!!
    " Campagna contro i "regali" che fanno poi brutta fine"
    *********************************

    .............. non e' colpa mia....
    il letargo me l'ha fatto saltare chi si doveva curare di me
    ..............

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    anna emme (ss)

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  7. #7
    L'avatar di hallamittuna
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    Innanzi tutto grazie x i preziosi consigli...

    A partire dal secondo inverno le tarte sane DEVONO fare il letargo. Non ci sono santi. Pero' si fa fare un letargo con le necessarie precauzioni.
    Tipo? (lo so, 9 mesi in anticipo è un po' prematuro, ma preferisco premunirmi per tempo x non fare errori da newbie quando sarà il momento) Allestire una sorta di serra nella quale le tartine possano andare in letargo stando così al riparo dalle interperie potrebbe essere una soluzione?

    In 20 metri quadri delle baby te le perdi. Meglio dedicare loro uno spazio piu' piccolo in modo da poterle controllare. Puoi anche dividerlo in settori e trasferirle man mano che la vegetazione cresce.
    Ricevuto! Allora costruiro loro una sistemazione molto più modesta, una sorta di TartaNido. Ricollegandomi alla domanda precedente; potrebbe essere una buona idea suddividere l'asilo in 2 sezioni comunicanti, una recintata con della rete a maglie piccole con a disposizione micro-orticello, acqua ecc ed una più riparata, fabbricata in plexiglass o plastica trasparente all'interno della quale possono ripararsi ed eventualmente interrarsi per il letargo?
    Pensavo ad una cosa così:Clicca sull'immagine per Ingrandirla


    Devo smentire Giorgio per gli insetti. Api e vespe e suppongo anche calabroni che sono peggio di tutti possono essere pericolosi. Il pericolo maggiore, per altro molto poco frequente, e' che pungano in gola. Non si puo' evitare che le vespe vadano nelle vaschette dell'acqua, pero' meglio evitare di mettere cibo che le attiri.
    Oki. Dovrò starci attento.

    Tnx, a presto.
    "Guarda... una tartaruga a tre teste!"

    Guybrush Tartawood

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  8. #8
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    Lussuoso! e splendido il disegno!
    Ti conviene pero' ampliare un bel po' la parte esterna (in proporzione troppo piccola rispetto alla parte tana).
    Nei paesi del nord europa usano molto le tane in plexiglass. Qui da me non le potrei usare: le tarte cuocerebbero gia' con le prime giornate calde di primavera. Non so come sei messo tu con l'insolazione.
    Io ho risolto con tane di legno - che di per se' e' gia' un buon isolante. Sopra metto dell'ondulina o dell'alveolare trasparente per ripararle dall'acqua. Fra la copertura (ondulina/alveolare) e la tana in legno lascio spazio abbondante in modo da consentire libera circolazione di aria. Quando comincia il caldo devo mettere delle frasche (o anche del cannicciato fitto) sopra l'ondulina/alveolare per smorzare ulteriormente il calore.
    Se il terreno ha un po' di pendenza e' meglio: utilissima quando ci sono degli acquazzoni. La tana e' meglio che sia sopraelevata rispetto al terreno in modo da dare un ambiente piu' asciutto. Una rampa o dei gradoni di legno possono fare da raccordo.
    *
    La temperatura ottimale di letargo e' sui 5-8 gradi. Bisogna verificare che il luogo che e' ottimale per la stagione da sveglie consenta di ottenere queste temperature.
    Questo e' un anno particolarmente freddo, come lo scorso anno... puoi cominciare ad andare in giro con un termometro minima massima per verificare SE certe zone vanno bene per l'uso promiscuo oppure no.
    Piuttosto che dover scegliere una situazione di compromesso, e' meglio fare il recinto in posizione ottimale per la stagione da sveglie (occhio soprattutto alle ombre che ci possono essere in primavera) e mettere le tarte in letargo protetto in scatola. Alla fine e' piu' semplice e si ottengono i massimi benefici.
    Regalare una tartarughina a chi non è attrezzato per riceverla NON è un bel regalo!!
    " Campagna contro i "regali" che fanno poi brutta fine"
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    anna emme (ss)

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  9. #9
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    Grazie Anna.
    Vedo che di trucchi da imparare ce n'è un bel po'. Alla fine essermi mosso in anticipo non è stata una cattiva idea. Da neofita che sono non posso fare altro che seguire tutti questi preziosi consigli.

    Ti conviene pero' ampliare un bel po' la parte esterna (in proporzione troppo piccola rispetto alla parte tana).
    OK
    Qui da me non le potrei usare: le tarte cuocerebbero gia' con le prime giornate calde di primavera. Non so come sei messo tu con l'insolazione.
    Io sono della prov di Alessandria, qui fa freschetto d'inverno ma effettivamente in primavera/estate possono capitare giornate particolarmente calde e afose che renderebbero la struttura in plexiglass un vero e proprio fornetto...
    Io ho risolto con tane di legno - che di per se' e' gia' un buon isolante. Sopra metto dell'ondulina o dell'alveolare trasparente per ripararle dall'acqua. Fra la copertura (ondulina/alveolare) e la tana in legno lascio spazio abbondante in modo da consentire libera circolazione di aria. Quando comincia il caldo devo mettere delle frasche (o anche del cannicciato fitto) sopra l'ondulina/alveolare per smorzare ulteriormente il calore... La tana e' meglio che sia sopraelevata rispetto al terreno in modo da dare un ambiente piu' asciutto. Una rampa o dei gradoni di legno possono fare da raccordo.
    Avresti mica delle foto? Potrei tentare di riprodurre la tua struttura in piccola scala
    La temperatura ottimale di letargo e' sui 5-8 gradi.
    Urka, qui da me di escursione termica ce n'è parecchia, ieri sera la temperatura era sotto lo zero ma in certe giornate invernali particolarmente calduccie la temp va sopra i 10°. Una tana invernale da letargo magari isolata in qualche modo (stavo pensando al sughero o alla gommapiuma) potrebbe magari aiutare?.
    Piuttosto che dover scegliere una situazione di compromesso, e' meglio fare il recinto in posizione ottimale per la stagione da sveglie (occhio soprattutto alle ombre che ci possono essere in primavera) e mettere le tarte in letargo protetto in scatola. Alla fine e' piu' semplice e si ottengono i massimi benefici.
    Nel caso dovessi adottare questo metodo potresti darmi maggiori info a riguardo? Immagino che le scatole dovrebbero stare anche loro in un liugo a 5-8°. Che tipo di scatole? Dentro cosa ci metto (a parte le tarte ... :P )?

    Scusa/te per la fiumana di domande ma meglio aproffitare della saggezza di chi è esperto (io avrei costruito una tana fornetto sennò B) )

    p.s. a questo punto mi viene il dubbio di sbagliare qlcs anche sulla loro attuale sistemazione, primo inverno in casetta da sveglie.
    Oggi è giorno di pulizie, appena ho rassettato il terrario faccio delle foto così mi dite se sto facendo le cose a modo oppure no. (le pubblico in qst discussione così non intaso il forum)

    Ancora grazie, bye!
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  10. #10
    L'avatar di anna emme
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    Tieni comunque presente che e' difficile fare una cosa definitiva alla prima. Ogni anno si fanno delle modifiche e poi loro crescono e hanno esigenze diverse. Si interviene inoltre in base alle loro risposte.
    trovi il mio recinto base alla pag.
    http://www.tartaportal.it/index.php?ind=ar...ry_view&iden=10
    mentre alla pagina:
    http://www.tartaportal.it/mkportal/modules.../album/a_24.jpg
    vedi una tana sopraelevata con scaletta.
    Giusto per avere una idea. Di soluzioni ce ne sono tantissime, una volta che si ha chiaro l'obiettivo da raggiungere.
    ***
    Per la parte "letargo al nord" e' meglio che intervengano gli amici di su'. Io sono di SS e, pur conoscendo la parte teorica, manco di quella finezza pratica di chi applica abitualmente i trucchi contro il freddo.
    Se si ha un ambiente con temp. stabili (es. box auto, cantina, cavedio) si riducono molto gli accorgimenti per salvaguardarsi dalle temp. fuori range).
    ***
    Fatte le foto della sistemazione attuale?
    Regalare una tartarughina a chi non è attrezzato per riceverla NON è un bel regalo!!
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    anna emme (ss)

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